zuppa-di-cicerchia

La zuppa di cicerchia è un primo piatto caldo e proteico, molto saporito, di facile preparazione.

Un piatto contadino unico e nutriente, economico, che rientra tra i piatti della tradizione italiana.

Dopo un accurato e prolungato ammollo del legume (la cicerchia appunto), si procede con la preparazione della zuppa per un primo piatto che scalda il corpo e aiuta a prevenire il freddo e combattere i malanni di stagione.

L’inverno è alle porte

“Inverno alle porte” è anche il tema dell’appuntamento odierno con la Rubrica Al Km 0, con un menù ricco di piatti che sono dei veri alleati per prevenire e contrastare il freddo.

Durante l’inverno, infatti, il corpo brucia più calorie per produrre energia che permette di mantenere una temperatura costante di circa 37 gradi. Necessitiamo quindi di una ricaricarca di energia per aiutare il nostro corpo in tale lavoro.

Una sana alimentazione, una dieta bilanciata e la scelta di alimenti giusti può aiutarci per raggiungere il nostro scopo e sentire meno freddo.

Il cibo per combattere il freddo

Quando le temperature iniziano ad abbassarsi, oltre ad indossare abiti più pesanti, una migliore difesa contro freddo e malanni di stagione arriva anche da una sana alimentazione e un giusto apporto di acqua giornaliero.

La scelta di alcuni cibi più di altri è particolarmente utile d’inverno sia per la capacità loro capacità di riscaldare l’organismo, sia per il loro potere di contrastare lo stress che può derivare dal freddo.

Insomma, dei veri e propri cibi anti-freddo che aiutano a scaldarci e che aiutano a rafforzare il nostro sistema immunitario.

Gli alimenti alleati contro l’inverno

Sebbene un sano ed equilibrato regime alimentare deve essere sempre vario, bilanciato e seguire la naturale stagionalità di frutta e verdura, ci sono 3 gruppi di alimenti che non devono mai mancare sulle nostre tavole durante il periodo invernale.

Essi infatti sono fondamentali per scaldare, nonché completi dal punto di vista nutrizionale: si tratta di zuppe (di legumi e cereali) e minetre (di verdure), vegetali e frutta secca.

1) Regine dei pasti invernali sono appunto le zuppe e le minestre, non solo perché sono piatti unici facili da preparare, nutrienti e ottime anche in un regime dietetico controlalto, ma anche per la loro capacità di contrastare il freddo più di altri piatti.

  • I legumi sono ricchi di ferro, in carenza del quale, avvertiamo più freddo. Sono inoltre un’importante fonte di proteine vegetali, carboidrati a basso indice glicemico e fibre. Sostanze queste indispensabili per il benessere della digestione e per l’efficienza delle difese immunitarie.
  • I cereali sono un’ottima fonte energetica in quanto ricchi di carboidrati. Sono inoltre una discreta fonte di proteine, sali minerali, vitamine e fibre ed hanno un basso contenuto in lipidi.

2) Seguono poi le verdure di stagione (broccoli, spinaci, cicoria, zucca, rape, carote), ricche di sali minerali e vitamine. Grazie alla loro azione antinfiammatorio e antiossidante, aiutano a combattere lo stress fisico legato al freddo e a fortificare il nostro sistema immunitario, .

3) Infine al frutta secca, anch’essa ricca di minerali utili per il nostro sistema immunitario, fonte di energia per il nostro organismo

Altri cibi anti-freddo

Stabilito che una corretta e sana dieta deve restare sempre varia, equilibrata e bilanciata, sulla tavola dell’inverno non dovrebbero però mai mancare alcuni alimenti, da alternarsi tra loro.

Oltre agli alimenti citati sopra, sono indicati anche altri alimenti che oltre a produrre calore, favoriscono l’eliminazione delle tossine e aiutano a tenere a bada i livelli di colesterolo nonchè il rischio di sovrappeso.

Ma quali sono gli altri cibi anti-freddo?

  • Aglio e cipolle che meritano un’attenzione particolare per la loro forte azione antibatterica;
  • Frutta fresca di stagione (in particolare agrumi e kiwi), per l’apporto di buone quantità di vitamina C;
  • Acqua e bevande calde (come tisane e tè) perchè anche l’idratazione è importante
  • Carne, pesce e uova infine, vanno a completare la corretta alimentazione in quanto principali fonti di proteine per il corpo che forniscono un considerevole apporto di ferro. Oltre ad aiutare il metabolismo, sono utilizzate dal nostro organismo per produrre energia, così da mantenere costante la temperatura corporea.
  • Alcune spezie (come lo zenzero o il peperoncino) che svolgono un’azione riscaldante per l’organismo e aiutano a decongestionare.

Mangiare di più si, ma senza eccessi!

Come citato sopra, è proprio in inverno che il nostro organismo consuma più energia per poter mantanere una temperatura corporea costante. Ed è proprio per questo che il fabbisogno calorico aumenta, soprattutto per coloro che trascorrono la maggior parte del tempo all’aperto, con temperature più fredde.

Ecco perchè necessitiamo di piatti più ricchi di nutrienti, senza esagerare con i lipidi, soprattutto di origine animale. Via libera invece alle proteine vegetali, a piatti caldi e corroboranti, a base di legumi, cereali e verdure.

Carni rosse, uova e formaggi meno ricchi di grassi vanno a completare la tabella nutrizionale, ma bisogna comunque limitarne il consumo.

La cicerchia

Ecco dunque che anche sulla mia tavola sono sempre più presenti piatti caldi e brodosi, minestre di verdure e cereali o zuppe di legumi.

Una tra le zuppe più ricche di sapore che ho preparato fin’ora, è proprio la zuppa di cicerchia.

La cicerchia è un legume antico, coltivato in Asia, Africa, Europa. Nel nostro Paese le coltivazioni di cicerchia sono concentrate principalmente nell’Italia centrale.

Cos’è la cicerchia

Piccolo, tondeggiante simile ad un sassolino, dal sapore delicato, un misto tra piselli e fave: è la cicerchia, un legume antichissimo ma quasi dimenticato.

Poco conosciuta infatti al di fuori delle regioni di produzione, tanto che le coltivazioni italiane (soprattutto in Puglia, in Umbria, nel Lazio, nelle Marche e in Molise) hanno ottenuto il riconoscimento di “prodotto agroalimentare tradizionale italiano” (Pat) da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Oggi la cicerchia torna timidamente sulle nostre tavole.

Proprietà della cicerchia

La cicerchia è particolarmente ricca di proteine e (così come gli altri legumi) è anche una buona fonte di vitamine del gruppo B, sali minerali, fibre, calcio e fosforo.

Cicerchia si, cicerchia no: dalle controindicazioni del passato, all’utilizzo odierno

Un consumo eccessivo di questo legume è stato sconsigliato per anni poiché contenente una neurotossina collegataal neurolatrismo, una patologia degenerativa che causa la paralisi degli arti inferiori del corpo.

Il contenuto di questa neurotossina (ODAP) nella cicerchia è considerato variabile a seconda delle caratteristiche del terreno e delle condizioni ambientali in cui viene coltivata.

Bisogna tener presente però, che tale malattia si è manifestata in Europa e Asia solamente dopo lunghi periodi di carestia dove la cicerchia (molto resistente alla siccità) rappresentava l’unico nutrimento per lunghi periodi.

Oggi si stanno studiando nuove tecniche di coltivazione che permettono di avere una cicerchia con una bassissima concentrazione di ODAP.

Oggi, grazie a nuove e più attente tecniche di coltivazione, grazie ad una conoscenza maggiore del prodotto, grazie anche alla dieta varia dei nostri giorni, la possibilità che la cicerchia italiana possa causare suddetti problemi è considerato davvero raro.

In passato infatti, quando l’uso della cicerchia era così elevato, non si era a conoscenza del fatto che un ammollo e una cottura prolungata potessero sconfiggere la potenziale tossicità della cicerchia, mettendo così fine a qualsiasi effetto negativo sull’organismo umano.

Come ridurre la tossicità della cicerchia

C’è dunque un metodo semplice per azzerare il rischio di tossicità dalla cicerchia, potendo così godere delle sue proprietà in tutta tranquillità, introducendola nella nostra alimentazione in maniera variante con altri legumi.

Basta prepararla per tempo, e concedergli i giusti tempi di ammollo e cottura.

Come cuocere correttamente la cicerchia

È indispensabile infatti lasciare la cicerchia in ammollo con acqua tiepida e salata per almeno 24 ore, per poi procedere alla cottura in acqua bollente non salata, con tempi piuttosto lunghi pari almeno a due ore prima che il legume sia cotte e pronto per essere mangiato.

E’ possibile ridurre notevolmente i tempi di cottura della cicerchia grazie all’utilizzao di una pentola a pressione: infatti, dopo aver posizionato la pentola sul fornello con fiamma alta, bisogna attendere l’emissione del primo fischio quindi abbassare la fiamma e lasciar cuocere per circa 30-40 minuti.

L’uso della cicerchia in cucina

Nella tradizione italiana, l’uso più diffuso della cicerchia in cucina è nella preparazione di zuppe o minetre.

Non mancano purea e creme di cicerchia, da consumare al naturale o impiegate nella preparazione di hamburger vegetali, nonchè l’utilizzo della cicerchia (sotto forma di farina) per la preparazione di crespelle, focacce o polenta.

Come preparare la zuppa di cicerchia

La zuppa che vi propongo oggi è una ricetta tradizionale della cucina umbra e marchigiana, ma con piccole differenze, la ritroviamo nella tradizione gastronomica delle altre regioni in cui il legume viene ancora oggi coltivato.


Ed è proprio dalle Marche e dall’Umbria che provengono le mie cicerchie, acquistate da produttori locali che ne fanno vendita diretta al pubblico.

Come dire, dal produttore al consumatore!


In questa ricetta tipica è previsto l’utilizzo di guanciale tra gli ingredienti ma, omettendolo, diventa un piatto perfetto anche per chi segue un regime vegan, senza rinunciare al gusto del piatto stesso.

Nella ricetta che segue troverete indicato 1 ora di cottura delle cicerchie dopo l’ammollo perchè la seconda ora di cottura viene terminata insieme agli altri ingredienti che compongono la zuppa, così da acquisirne anche il sapore.

Scopriamo insieme le altre proposte del menù odierno contro il freddo:

  • Rubrica Al km 0
    Rubrica Al km 0


Carla: Trippa con fagioli cannellini

Laura: Ceci alla Contadina

Simona: Crostatine ai cachi con polline, miele, vaniglia e cannella

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