Trani si conferma un paradiso gourmand tra nuove aperture e locali storici

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Testo di Annalucia Galeone

Foto Ognissanti cordialmente fornite dalla struttura

Foto di Terradimare cordialmente fornite dalla struttura

Foto di LaBò scaricate dal web

A Trani è bello gironzolare nel centro storico, perdendosi tra le viuzze si intraprende un viaggio interreligioso: dalla cattedrale romanica, al quartiere ebraico con la Sinagoga di Scolanova, proseguendo per la chiesa di San Martino – faro dell’ortodossia – e la moschea, segno della presenza musulmana. Arrivati al porto si rimane meravigliati ad ammirare il mare e a osservare i pescherecci e gli alberi delle barche a vela. Trani evoca l’immagine di una donna bella e raffinata, orgogliosa e consapevole del suo essere. Ha un particolare appeal, è una perla tra le perle del Mediterraneo che strizza l’occhio al suo ammiratore, che si allontana sempre con un po’ di malinconia.

Sarà per lo charme che esercita o un non so ché ma, da più di un decennio, la città è in fermento. Ha il vento in poppa, catalizza l’attenzione di imprenditori e turisti, la pandemia non ha interrotto questo circuito virtuoso anzi lo ha incentivato. È un paradiso gourmand il cui comun denominatore è il connubio buono, genuino e bello. Il comparto food e hospitality è in costante ascesa. Trani è, nella regione, l’unico centro sede di due ristoranti premiati con la stella Michelin, il Quintessenza (link) e Casa Sgarra. Non possiamo poi tralasciare Lula Pane e Dessert, la contemporary bakery di Luca Lacalamita (link). La qualità media dell’offerta ristorativa è buona, nel parterre di nuove proposte tra aperture o realtà consolidate ne segnaliamo qualcuna.

Terradimare. Domenico Di Tondo è il patron e chef. Classe ’88, dopo il diploma a pieni voti all’alberghiero di Molfetta, ha cesellato il suo talento presso Il Luogo di Aimo e Nadia, perfezionando la tecnica e affinando la creatività al fianco di Fabio Pisani e Alessandro Negrini. Il suo Terradimare è una sfida inebriante inaugurata lo scorso giugno. Il nome evocativo rappresenta la sintesi delle due anime culinarie. Il ristorante è sul Lungomare Cristoforo Colombo, lontano dalla movida del centro.

Domenico Di Tondo

La filosofia gastronomica è ben definita, persegue la sostenibilità ambientale ed economica, per essere migliori rispetto a noi stessi (curando l’aspetto del benessere e della salute), e rispetto all’ambiente che ci circonda. I piatti signature – sintesi dell’idea di cucina – sono due: il Maialino lucano laccato al miele, patate fondenti e agretti e i Fusilli fatti a mano di semola Senatore Cappelli, burro di manteca, acciughe di Monterosso e ricci di mare. Lo accompagnano in questa avventura il sous chef Savio Curci, la sorella Deborah (chef de rang), Angela Papagni (maître) e la compagna Anna De Cillis, responsabile ai vini.

Manzo, bietole, cipollotto e peperoncino – Labò

Ognissanti. Nel palazzo storico di via Banchina al Porto, adiacente al complesso templare con la chiesa di Ognissanti del XII sec., è nata a luglio una nuova struttura dedicata a una utenza più consapevole ed esigente. È dotata di ristorante, SPA, hotel e rooftop. La dimora storica è di proprietà del gruppo Casillo, la gestione è affidata ad Alegra groupe, un team di quattro giovani imprenditori la cui età media è sotto i 40 anni.

  • Marco Marinelli

Alla guida del ristorante fine dining di cucina mediterranea c’è l’executive chef Marco Marinelli. La cucina del ristorante evoca il sapore del mare, grande attenzione è riservata agli ingredienti e ai prodotti della campagna che fioriscono al ritmo delle stagioni. Una cucina che connette il mare e la terra, la pesca e il raccolto. La Spa/centro benessere, al primo piano del palazzo, è il luogo della quiete, composto da due aree: a ovest la zona “umida” a est quella “relax”. Le camere sono sette, il rooftop con vista panoramica sulla città apre solo in primavera.

Ognissanti
Ognissanti

LaBò osteria e vineria. Dalla passione per il vino, l’amore per il territorio e la voglia di condividere la conoscenza e l’eccellenza enogastronomica nasce – nel cuore del borgo antico – LaBò osteria e vineria. La selezione di vini, nazionale e internazionale, è davvero molto accurata e ampia; per i winelovers è una tappa da provare. I vini sono abbinati a piatti semplici ma ben fatti, realizzati con ingredienti stagionali e di qualità.

labò

Molta attenzione è riservata al cliente; è onesta e responsabile la gestione dei prezzi. Per la stagione invernale sono in programma serate di degustazione in compagnia dei produttori che racconteranno in prima persona la storia aziendale e cosa si cela nel calice.

labò

Terradimare

Lungomare Cristoforo Colombo 160

76125 Trani (BT)

www.terradimareristorante.it

Ognissanti

Via Banchina al Porto 8/6

76125 Trani (BT)

http://www.ognissanti.eu

LaBò osteria vineria

Via San Giorgio 44

76125 Trani (BT)

http://www.labovineria.it

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