Silicone per alimenti: quanto è sicuro e come usarlo al meglio

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Sono comodi, belli da vedere, facili da usare e validissimi alleati in cucina: parliamo di utensili in silicone, piccola grande moda culinaria degli ultimi anni. Usati per lo più in pasticceria, dove con stampi in silicone possiamo cuocere in modo uniforme anche ad altissime temperature e tirar fuori agevolmente plumcake e ciambelloni, gli utensili in silicone possono anche nascondere dei rischi e molti si domandano se sia davvero sicuro sceglierli per le nostre ricette. Ma cos’è davvero il silicone alimentare? Corriamo il rischio di contaminare i nostri alimenti utilizzandolo? Scopriamolo insieme.

Cos’è il silicone per alimenti

Il silicone per alimenti è una gomma elastica derivata dalla lavorazione di silicio e carbonio riscaldati ad alte temperature, una gomma sintetica considerata un ibrido perché formato anche da miscele organiche. Un materiale molto particolare che, grazie alla sua composizione chimica, garantisce alcune caratteristiche che ritroviamo negli utensili da cucina:

  • Ottima resistenza alle temperature sia alte sia basse: è il caso degli stampi per dolci che resistono fino a una temperatura di 230 °C e degli stampini per ghiaccio che possono essere utilizzati fino a -60 °C;
  • ottima distribuzione del calore;
  • eccellente isolamento elettrico, antiaderenza e idrorepellenza;
  • ottima elasticità e comprimibilità anche a basse temperature: dopo l’utilizzo gli utensili in silicone possono essere ripiegati su se stessi e conservati in poco spazio;
  • resistenza agli agenti chimici e al deterioramento.

Quanto è sicuro il silicone per alimenti?

Il silicone per alimenti è senza dubbio comodo e incredibilmente pratico, ma sulla sua sicurezza esistono ancora dei dubbi e sono stati diversi gli studi volti a comprendere se e quante sostanze chimiche possono passare dal materiale all’impasto contenuto. In uno studio condotto nel 2007 Altroconsumo ha esaminato un campione di 19 stampi da forno in silicone sottoponendoli a una temperatura di 200 °C: in 16 casi si è riscontrato un passaggio di sostanze chimiche negli alimenti, ma in tutti e 19, alla terza cottura, non si aveva più traccia di migrazioni di sostanze. Possiamo quindi affermare, a oggi, che il silicone per alimenti è considerato un materiale sicuro, e che possiamo usarlo in cucina senza paura di rovinare le nostre ricette, a patto che spatole, teglie, forme e formine rispettino le normative internazionali e riportino il marchio “CE”, garanzia di conformità alla normativa europea.

Come usarlo in cucina

Potete usare il silicone per alimenti senza remore, ma è importante fare attenzione ad alcune semplici accortezze per non correre alcun rischio:

  • Scegliete prodotti di qualità e che riportino sull’etichetta la normativa alla quale fanno riferimento e le istruzioni per l’uso;
  • se potete, optate per utensili realizzati con silicone platinico, di qualità superiore;
  • al momento dell’acquisto fate un piccolo test deformandolo con le mani: se notate crepe o variazioni di colore, meglio non comprarlo;
  • prima di usare il vostro utensile in silicone scaldatelo ad alte temperature oppure immergetelo in acqua bollente e bicarbonato di sodio per 10 minuti e poi risciacquate;
  • lavate accuratamente gli utensili prima di usarli così da ridurre i rischi di migrazione di sostanze tossiche, ma fate attenzione a non utilizzare detergenti molto aggressivi;
  • evitate che gli utensili di silicone entrino in contatto con oggetti appuntiti o lame che potrebbero rovinarli.

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