Roma, Ercoli 1928 apre a Trastevere e fa tris (di botteghe)

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I romani (e forse non solo), se lo ricorderanno di certo quel teatro che allietava le serate capitoline con i suoi irresistibili spettacoli di cabaret. Qui, sullo storico palco del «Puff» di Lando Fiorini si sono esibiti i più grandi nomi della comicità, da Enrico Montesano a Maurizio Mattioli, da Leo Gullotta a Lino Banfi, prima di abbassare il sipario nel 2019 e lasciare un vuoto difficile da colmare. 

Ma, come si dice, «chiusa una porta, si apre sempre un portone»; in questo caso, un portone che conduce in 700 metri quadri di profumi e sapori genuini e che, dallo scorso 14 ottobre, è l’ingresso della terza sede di Ercoli 1928, inaugurata nel cuore di Trastevere dopo gli ormai iconici indirizzi nei quartieri Prati e Parioli.

La storia di Ercoli 1928

La storia di Ercoli comincia, lo s’intuisce dal nome, quasi un secolo fa quando nel 1928 nasce in Prati come bottega di quartiere fino a diventare negli anni una delle migliori gastronomie di Roma, punto di riferimento per gli amanti del mangiare e del bere bene. Dal 2016, con l’apertura del secondo indirizzo ai Parioli, l’insegna si evolve dando ampio spazio alla cucina, senza però snaturarsi nell’identità sempre volta a valorizzare ogni ingrediente, ogni singola eccellenza che abita i golosi banconi e i ricchi scaffali, frutto di attente selezioni da piccoli e grandi produttori. Nessun confine, nessuna barriera tra negozio e ristorazione: andare da Ercoli significa fare la spesa (dalla mattina fino a sera inoltrata, 7 giorni su 7) oppure sedersi e mangiare tra paste e conserve, formaggi e salumi a perdita d’occhio, sorseggiando una bollicina o un calice di vino.

Ercoli Trastevere

Salumeria, formaggeria, gastronomia, prodotti ittici, ristorante e cocktail bar: sono tante le anime di Ercoli Trastevere, dislocate in varie sale e nuovi corner da scoprire (come la bakery che sforna pizze e pani caldi, la grande caffetteria con le diverse miscele, la drogheria e la cioccolateria). Dalla cucina in bella vista, il menu è un omaggio al gusto della tradizione nonché una continua esaltazione della genuinità dei vari (tutti) prodotti in vendita, interpretati dall’executive chef Andrea Di Raimo e dallo chef Luigi Ubertini; a questo si aggiunge anche un affascinante Drink Theatre – un tempo palcoscenico del teatro (leggi sopra) – la cui proposta spazia dai grandi classici alla carta dei «Tini», signature cocktails in coppa stile Martini da gustare dall’aperitivo al dopocena (ma anche a pranzo, perché no). Curiosi di saperne di più? Non vi resta che scorrere la nostra gallery.

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