Puntarelle, ʼnduja e caprino tra lingue di suocera

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La millefoglie originale si prepara con la pasta sfoglia. Noi abbiamo giocato stratificando le lingue di suocera, una specialità piemontese. E se non vi sentite architetti, decostruite e gustate uno strato alla voltaPer la ricetta di questa millefoglie alternativa, puntarelle, ʼnduja e caprino tra lingue di suocera, iniziate amalgamando il caprino con la ’nduja ottenendo una crema.
Mondate le puntarelle (conservate però le foglie esterne), tagliatele a listerelle nel senso della lunghezza e immergetele in acqua fredda così che acquistino croccantezza.
Frullate le foglie esterne tenute da parte (30 g circa) con le mandorle pelate, un pezzetto di aglio, 120 g di olio, un pizzico di sale e un cubetto di ghiaccio (servirà a mantenere il colore brillante e a rendere cremoso il pesto).
Dividete le lingue di suocera in 3 parti ciascuna, poi montate 4 millefoglie appena prima di servirle: distribuite la crema di caprino e la ’nduja, un po’ di puntarelle e qualche goccia di pesto su ciascuna parte di lingua di suocera e poi sovrapponetele.

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