Piccola guida per congelare le verdure

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Acquistare notevoli quantità di verdure e rendersi conto di non poterle consumare in pochi giorni, salvo farvi venire una colite fulminante. l’azione del freddo rallenta la proliferazione dei batteri e conserva La soluzione è congelarle, ma qui sorgono i primi dubbi: quali verdure sono indicate? Meglio crude o cotte? Una volta scongelate il risultato sarà comunque soddisfacente? Partiamo da un presupposto: il congelamento è sicuramente la tecnica di conservazione degli alimenti che presenta i maggiori vantaggi. Innanzitutto, non implica l’aggiunta di sostanze potenzialmente nocive e, in secondo luogo (ma non meno importante) garantisce il mantenimento di tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche dei cibi. Soprattutto quando si tratta di verdure – per le quali la deperibilità sopraggiunge velocemente – l’azione del freddo contribuisce a rallentare la proliferazione di batteri ed enzimi potenzialmente nocivi. Detto questo, non tutte le verdure si possono congelare allo stesso modo: alcune richiedono di essere cotte e tagliate in un certo modo, altre possono rimanere crude e lasciate intere. Ecco le regole da seguire per ogni tipo di verdura.

  1. Verdure a foglia larga. Che si tratti di spinaci, verze, cicoria, bietole o erbette, tutte le verdure a foglia larga e verde prima di essere congelate richiedono una veloce sbollentata. Per prima cosa, quindi, immergetele in una capiente pentola piena di acqua, portate a ebollizione e lasciate cuocere per un paio di minuti. A questo punto, scolate le verdure eliminando tutta l’acqua in eccesso e passatele sotto il getto dell’acqua fredda in modo da bloccare la cottura. Una volta raffreddate, asciugatele per bene con un panno e congelatele in sacchetti per alimenti monoporzione.
  2. Fagiolini. Possono essere congelati interi, rispettando solo qualche accortezza in fase di pulizia. Sciacquateli sotto l’acqua, privateli delle estremità e fateli bollire in una pentola piena d’acqua per circa 3 minuti. Scolateli, raffreddateli completamente e asciugateli alla perfezione. Una volta asciutti, metteteli negli appositi sacchetti eliminando tutta l’aria all’interno. Così congelati, potrete conservarli fino a 9 mesi.
  3. Asparagi. Anche gli asparagi si prestano ad essere congelati da interi. L’unica parte che dovrete eliminare è la parte finale e più dura del gambo. Una volta sciacquati e asciugati, potrete congelarli senza problemi direttamente da crudi. In alternativa, potete seguire lo stesso procedimento di gran parte delle verdure: sbollentateli per qualche minuto, immergeteli in una ciotola di acqua fredda per bloccare la cottura, quindi, congelateli negli appositi sacchetti.
  4. ricette con caroteZucchine e carote. Per portarvi avanti con il lavoro e risparmiare tempo, abbinate sempre verdure con caratteristiche simili. È questo il caso delle zucchine e delle carote: preparatele insieme, pulitele e tagliatele a rondelle o cubetti. Surgelatele direttamente crude in comode monoporzioni, oppure da cotte. Qui potrete sbizzarrirvi senza problemi: grigliate, cucinate in padella o in forno, l’importante è lasciarle raffreddare completamente e riporle in contenitori di alluminio pronte per essere congelate. In questo modo si conserveranno per 6 mesi circa.
  5. Peperoni e zucca. Altra coppia di verdure dalla preparazione molto simile è quella dei peperoni e della zucca. Per prima cosa, private entrambi dei semi, della parte interna e dei filamenti più duri. Tagliate a falde i primi e, a spicchi o fettine la zucca, metteteli in sacchetti gelo ancora crudi e conservateli per almeno 6 mesi. In questo caso, meglio non sbollentare o cuocere le verdure preventivamente, in quanto l’elevato contenuto di acqua in esse contenuta potrebbe comprometterne la consistenza quando andrete a scongelarle.
  6. Funghi. Partiamo dalla pulizia: sarà fondamentale eliminare tutti i residui terrosi e lavarli per bene sotto acqua corrente anche con l’aiuto di una spazzolina. Se non avete sufficiente tempo, potete congelare i funghi da crudi, anche se sarebbe meglio scottarli brevemente per qualche minuto in acqua bollente in modo da bloccare la proliferazione di eventuali enzimi. A questo punto, asciugateli, tagliateli a fettine e congelateli. L’azione del freddo consentirà di preservare la maggior parte delle loro proprietà nutrizionali e organolettiche.
  7. Cavolfiori e broccoli. Dopo aver pulito le verdure, accorciate i gambi eliminando la parte dura più interna e le foglie esterne. Staccate, quindi, tutte le cimette e tuffatele in acqua bollente per pochissimi minuti: questo procedimento, detto anche sbiancamento, servirà a conservare pressoché intatte tutte le proprietà delle verdure una volta scongelate. Dividete le cimette in monoporzioni e inseritele in sacchetti per alimenti o contenitori di vetro a chiusura ermetica.
  8. Carciofi. Pulite i carciofi come se doveste cucinarli e consumarli il giorno stesso. Eliminate quindi le foglie esterne più dure, tagliate i gambi e privateli della barbetta interna. Tagliateli a spicchi e sbollentateli per almeno 5 minuti in acqua bollente. Scolateli delicatamente su carta assorbente e lasciateli raffreddare del tutto. A questo punto, disponete gli spicchi dei carciofi su un vassoio di alluminio ben distanziati tra loro e mettete in freezer per una notte. Il giorno dopo, tirateli fuori e raggruppateli nei comodi sacchetti: questo trucchetto farà sì che gli spicchi rimarranno ben separati tra di loro una volta scongelati.
  9. Legumi. Da secchi i problemi di conservazione possono essere trascurabili: basta controllare la data di scadenza e mantenerli in un luogo fresco e asciutto. Se però volete cucinare i vostri i legumi e consumarli in un secondo momento, congelarli può essere un’alternativa altrettanto valida. Metteteli in ammollo e cuoceteli in acqua bollente per il tempo necessario. Una volta cotti, fateli raffreddare completamente, metteteli in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e conservateli in frigorifero per 2-3 ore prima di congelarli: in questo modo lo shock termico sarà meno repentino e non ne risentiranno le proprietà organolettiche.
  10. Patate. Prima di surgelarle pensate a come le utilizzerete, perché da questo dipenderà il modo in cui dovrete tagliarle. In ogni caso, procedete così: lavate e sbucciate le vostre patate, sbollentatele per pochi minuti in acqua bollente, quindi scolatele e lasciatele raffreddare. Il consiglio per bloccare la cottura è immergerle direttamente in un contenitore pieno di acqua ghiacciata. Ora dedicatevi al taglio: a rondelle, a spicchi o a bastoncini. Sistematele in sacchetti gelo monoporzione o, ancora meglio, in vassoi di alluminio in modo che non si attaccheranno tra di loro.

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