Molti buttano i noccioli delle albicocche senza sapere che hanno un valore inestimabile per questo riutilizzo incredibile

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Le albicocche sono tra i frutti più rappresentativi dell’estate anche perché sono reperibili solo in questa stagione. Il gusto e la consistenza della polpa sono davvero speciali e rendono questo frutto perfetto da consumare sia fresco che in altri modi.

Ma non tutti sanno che oltre alla polpa si possono sfruttare anche le parti dell’albicocca che spesso finiscono nella pattumiera. Infatti molti buttano i noccioli delle albicocche senza sapere che hanno un valore inestimabile per questo riutilizzo incredibile.

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Un digestivo spettacolare ma attenzione alla quantità

Come nel caso dei semi contenuti in altri frutti, anche con quelli di albicocca è possibile riprodurre un ottimo liquore. Il gusto si avvicina a quello dell’amaretto ed è buonissimo da gustare dopo i pasti come digestivo.

All’interno dei semi di albicocca però vi è una piccola quantità di acido cianidrico che se assunta in grandi quantità può risultare pericolosa. Quindi come sempre bisogna prestare molta attenzione e bere davvero con prudenza e moderazione. Preso atto di ciò ora vedremo come preparare questo digestivo.

Molti buttano i noccioli delle albicocche senza sapere che hanno un valore inestimabile per questo riutilizzo incredibile

Per preparare il liquore di albicocca dobbiamo innanzitutto lavare bene una ventina di noccioli, aprirli e prelevarne i semi. Dopo di che buttiamo sia i pezzi legnosi che i semi privati dalla pellicina in 200 millilitri di alcool 95 gradi.

Fatto ciò chiudiamo il barattolo e lasciamo riposare per circa 40 giorni.

Trascorsi questi giorni prepariamo lo sciroppo. Prendiamo un pentolino, versiamoci dentro circa 700 millilitri d’acqua ed a fuoco molto lento facciamo sciogliere circa 300 grammi di zucchero.

Facciamolo raffreddare per qualche minuto ed una volta freddo versiamolo nel barattolo con l’alcool.

Chiudiamo il tutto e lasciamo in infusione per una settimana. Dopo circa 7 giorni non ci resta che imbottigliare l’intruglio filtrandolo con una garza.

Il liquore è pronto ma prima di degustarlo sarà necessaria una stagionatura di un paio di mesi.

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