L’Ape nera ligure, una specie preziosa da preservare

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Il Ponente Ligure è quella striscia di territorio collocata tra la spiaggia occidentale del Mar Ligure e le Alpi Marittime. Sono valli magnifiche, ma per gran parte selvagge e di difficile accesso. Nel corso del tempo gli abitanti del luogo sono riusciti a scendere a patti con la natura, creando alle pendici dei monti i tipici terrazzamenti chiamati fasce o maixei, adibiti a vigneti, uliveti ma anche dedicati alla coltivazione di ortaggi e alla floricoltura. Ecco, è proprio questo lo scenario in cui vive l’Ape nera di Ponente Ligure, da poco diventata un nuovo Presidio Slow Food.

Una specie autoctona

L’ape nera del Ponente Ligure ha origini molto remote e particolari.  È un ibrido, cioè il risultato dell’incontro fra l’ape bionda italiana e l’ape nera francese. Si tratta di un ecotipo ligure, per l’esattezza la si trova quasi esclusivamente nella provincia di Imperia. Le aziende che si occupano dell’allevamento hanno piccole dimensioni; i prodotti ricavati sono principalmente il miele millefiori di macchia mediterranea, di erica, di castagno ma anche la propoli e il polline.

A rischio di estinzione

L’ape nera è perfettamente adattata al microclima e alla flora locale. Possiede una grande resistenza, riesce a volare anche in condizioni climatiche ostili, è in grado di sopravvivere nei tronchi di alberi e negli anfratti delle rocce, non teme il famigerato acaro Varroa. Nonostante ciò, è in pericolo. Rischia l’estinzione per una serie di motivi: l’introduzione di diverse sottospecie, cominciata nel secondo dopoguerra, che ne ha causato una notevole erosione genetica; la minacciosa – e massiccia – presenza del calabrone asiatico, che caccia le api in volo; i cambiamenti climatici e l’utilizzo di pesticidi nell’agricoltura.

Gli obiettivi del Presidio

Il nuovo Presidio Slow Food mira a supportare gli apicoltori impegnati nella tutela dell’Ape nera del Ponente Ligure, più in generale di tutti gli ecotipi locali. Fra i vari progetti c’è anche la creazione di un apiario didattico nel quale si svolgeranno attività educative e di inclusione sociale. Slow Food ha inoltre aderito all’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) Salviamo api e agricoltori!, che invita la Commissione europea a presentare proposte di legge per la totale eliminazione dei pesticidi sintetici entro il 2035, per il ripristino della biodiversità e per riformare l’agricoltura privilegiando quella su piccola scala, diversificata e sostenibile. Affinché la Commissione sia obbligata a rispondere, serve almeno un milione di firme.

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