La lussuosa decorazione in cucina che tutti vorrebbero provare almeno una volta nella vita

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Esiste un modo per guarnire i manicaretti in cucina con meravigliosi accorgimenti da vero chef stellato e uno di questi è una lussuosa decorazione da provare almeno una volta nella vita.

Si tratta di una decorazione che ricorda il lusso e lo sfarzo. Una delle ultime tendenze nelle varie ricette soprattutto di alta pasticceria, ovvero quella di utilizzare l’oro.

La lussuosa decorazione in cucina che tutti vorrebbero provare almeno una volta nella vita

Quando si parla di oro commestibile, non bisogna pensare ad uno oggetto di gioielleria, ma bensì ad una piccola quantità di oro puro. Quest’ultimo definito in 24 carati o in lega con argento 999.

Spirulina

La particolarità dell’oro alimentare è proprio quella di non alterare il sapore dei piatti. Inoltre, la sua consistenza è a mala pena percepita, in quanto lo spessore è davvero minimo.

In commercio si possono acquistare fogli, scaglie, fiocchi o polvere a costi abbordabili per un effetto visivo di grande successo. Questo tipo di decorazione trova spazio in menù sofisticati, torte regali e aperitivi di lusso che almeno una volta nella vita bisogna provare.

La polvere d’oro è utilizzata spesso per la decorazione del bordo del bicchiere da cocktail. Le scaglie possono essere utilizzate per abbellire risotti come quello al tartufo. La guarnizione più comune la si trova nel decoro dei dolci, con un impatto di grande effetto, soprattutto sul cioccolato.

Uno degli ultimi utilizzi più discussi dell’oro alimentare sul web è quello della bistecca di Salt Bae completamente ricoperta di foglie d’oro.

Come è stato scoperto l’oro alimentare?

Cenni storici portano alla conclusione della scoperta del legame con l’oro in cucina a molti anni fa. Sin dall’antico Egitto e Cina, l’oro era impiegato non solo per abbellire palazzi, vestiti con trame pregiate e gioielli, ma anche in cucina.

Un esempio lo si trova nell’antico Egitto, dove la polvere d’oro era miscelata all’impasto del pane. Oppure, ad esempio, nell’antica Roma veniva utilizzato per arricchire con maestosità e bellezza le torte.

La cucina dei nostri tempi riscopre questa antica usanza dell’utilizzo dell’oro commestibile nel 1981 con Gualtiero Marchesi che volle dare un tocco di lusso al risotto alla zafferano. Dal successo riscosso, l’oro è nuovamente tornato in cucina per celebrare piatti lussuosi ed esclusivi.

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