Gli alimenti da non mangiare mai crudi: dal pollo ai fagioli, tutti i pericoli da evitare

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Avete mai pensato che ripulire la ciotola della farina dell’impasto con le mani potrebbe causarvi una brutta indigestione? E che i fagioli crudi potrebbero garantirvi un fastidioso mal di pancia? Ci sono alimenti che non dovrebbero mai essere consumati crudi perché portatori di batteri o sostanze nocive per il nostro organismo, sostanze che possono essere neutralizzate solo con le alte temperature. Quali sono? E come dobbiamo trattarli per essere sicuri di non correre rischi? Vediamolo insieme.

1. Patate

Al forno, fritte, bollite o in padella: le patate sono buone in tutti i modi, purché però siano cotte. Se ingeriti crudi, i tuberi più amati e consumati al mondo possono rivelarsi dannosi per la nostra salute. Perché? Le patate contengono una sostanza chiamata solanina, un alcaloide che con il calore viene ridotto e reso innocuo ma che, in assenza di cottura, può causare crampi, indigestione e dolori addominali e, in alcuni casi, vere e proprie forme d’intossicazione. Attenzione alle patate con la buccia verde o che presentino germogli: in quei casi il livello di solanina è ancora più alto.

2. Pollo

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Indipendentemente dal trattamento e dalle tipologie di allevamento, il pollo non va mai e poi mai consumato crudo. La carne di pollo rappresenta un terreno fertile per batteri, bacilli e parassiti potenzialmente pericolosi per la nostra salute, tra cui la salmonella, Clostridium perfringens e Campylobacter: il miglior modo per eliminarli e gustare il pollo in sicurezza è cuocere la carne a una temperatura non inferiore ai 85 °C. Prima di cuocere il pollo, fate attenzione a non lavarlo sotto acqua corrente per non correre il rischio di diffondere i batteri su altre superfici o alimenti.

3. Melanzane

Come le patate, le melanzane appartengono alla famiglia delle Solanacee e contengono alte dosi di solanina: per questo motivo non andrebbero mai consumate crude per non rischiare forme di indigestione o intossicazione. Del resto, se volete gustarle in cucina, avete solo l’imbarazzo della scelta: a funghetto come da tradizione napoletana o gratinate al forno, le melanzane possono davvero aiutarvi a rendere speciali pranzi e cene, l’importante è che siano cotte.

4. Funghi selvatici

Quando parliamo di funghi, in particolare di funghi selvatici, non ci sono regole nette e precise ed è importante per questo muoversi con cautela e attenzione. Diverse tipologie di funghi selvatici, anche se non necessariamente velenosi, possono contenere delle sostanze nocive e causare indigestioni. Se ne avete la possibilità, chiedete consiglio a un esperto per essere sicuri di poter mangiare i funghi che avete raccolto ma, in ogni caso, consumateli sempre e solo dopo averli cotti: le alte temperature possono neutralizzare le eventuali sostanze nocive.

5. Fagioli rossi

Mangiare fagioli crudi può comportare due conseguenze: la rottura di qualche dente e una probabile intossicazione. Come mai? I fagioli, così come tutti i legumi, sono alimenti altamente nutrienti ma, in particolare i fagioli rossi, contengono lecitina e fitoemoagglutinina, sostanze tossiche che vengono “disattivate” e neutralizzate solo attraverso l’ammollo e la cottura. Per gustare i fagioli e non incorrere in fastidiose intossicazioni alimentari, è importante cuocerli fino a quando non saranno completamente morbidi.

6. Farina

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Probabilmente non vi è mai passato per la mente di mangiare la farina cruda ma, nel dubbio, vi consigliamo di non farlo. Provare un dito di impasto della torta o della pasta fatta in casa non avrà nessuna conseguenza negativa ma, se ingerita in grandi quantità, la farina cruda può metterci in contatto con il batterio dell’Escherichia Coli che può causare dissenteria, vomito e dolori addominali. L’unico modo per non correre questo rischio è consumare la farina solo in preparazioni cotte: anche in questo caso infatti, le temperature sono l’unico modo con cui si possono neutralizzare i batteri.

7. Uova

Muffin con gocce di cioccolato

Le uova sono senza dubbio uno degli ingredienti cardine della nostra alimentazione e i modi in cui possiamo gustarle sono praticamente infiniti. Perché però mangiarle crude può rivelarsi pericoloso? Perché, indipendentemente dalla tipologia di allevamento e dalle condizioni di vita delle galline, le uova (in particolare il guscio) possono contenere un batterio chiamato salmonella, responsabile a sua volta di un’intossicazione, la salmonellosi. Per non correre rischi ed evitare fastidiosi dolori addominali, non dovrete far altro che accendere il fornello, bastano anche pochi minuti di cottura e l’uovo è pronto per essere consumato.

8. Maiale

Più di altri tipi di carne, la carne di maiale cruda o poco cotta può rivelarsi davvero pericolosa per il nostro organismo: la carne di maiale cruda può contenere infatti diversi parassiti, in particolare il Trichinella spiralis, responsabile di un’infezione nota come trichinosi o trichinellosi i cui sintomi sono dolori addominali, indigestione, nausea, vomito e diarrea. Se i batteri non dovessero bastare a tenervi lontano da curiose e pericolose tartare di maiale, potrebbe farlo il rischio di ingerire alcuni tenia, presenti nella carne cruda, e sviluppare infezioni come la taeniasi. Unica soluzione: cuocete sempre la carne di maiale e non consumatela al sangue, fate attenzione che la temperatura non sia mai inferiore ai 145 °C per costolette e lombate e che arrivi ai 160 °C nel caso di macinato.

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