Frutta e verdura di stagione in autunno: le proprietà nutrizionali

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Il punto sui frutti di stagione con la dottoressa Giulia Temponi, biologa nutrizionista

Maria Elena Perrero

Se il caldo degli ultimi giorni ancora potrebbe non far pensare che sia quasi autunno, i banchi di frutta e verdura possono dirci che la stagione è cambiata, e hanno un significato. “Seguire la stagionalità di frutta e verdura è importante perché permette di avere una alimentazione variata, ma non solo. La natura ci offre frutti diversi in base alle necessità del periodo dell’anno che viviamo: in estate frutta e verdura sono ricche di sali minerali, in inverno, invece, sono più ricche di vitamina C, che ci permette di aumentare le nostre difese immunitarie anche in vista del freddo”, spiega a Gazzetta Active la dottoressa Giulia Temponi, biologa nutrizionista.


Perché scegliere alimenti di stagione —

“Anche se talvolta troviamo sugli scaffali della grande distribuzione gli stessi ortaggi tutto l’anno, è meglio consumare quelli di stagione, che hanno più principi nutritivi. Mentre i prodotti di stagione necessitano di un minore utilizzo di pesticidi, quelli non di stagione necessitano di più pesticidi perché vengono attaccati maggiormente dai parassiti. Inoltre i prodotti fuori stagione sono coltivati in serre, con luce artificiale, spesso conservati in celle frigorifere”, avverte la nutrizionista.


Frutta di stagione in autunno —

Vediamo dunque con la dottoressa Giulia Temponi qual è la frutta di stagione in autunno che, ricordiamo, come tutta la frutta andrebbe preferibilmente mangiata con la buccia, che è la parte più ricca di micronutrienti come vitamine e sali minerali. “E in generale ricordiamoci di non consumare la frutta mai dopo i pasti ma a metà mattina o metà pomeriggio, evitando di mischiare frutti diversi per non sommare zuccheri di tipo diverso”, sottolinea la nutrizionista.

  • Uva: “E’ un ottimo spuntino, anche se bisogna fare attenzione all’elevato contenuto di zuccheri. E’ ricca di vitamine, sali minerali, antiossidanti, acqua e polifenoli, che contrastano la degradazione di collagene ed elastina, aiutando a mantenere la pelle elastica. Proprio per l’elevato contenuto di zuccheri è bene fare attenzione al consumo di uva se si soffre di diabete o si sta seguendo una dieta ipocalorica. E’ perfetta anche dopo lo sport, per reintegrare sali minerali e vitamine. Dall’uva si ricava anche l’olio di vinaccioli, ricco di acidi grassi polinsaturi ha una azione lassativa e tonificante e abbassa il colesterolo”.
  • Lamponi e mirtilli: “C’erano già in estate, ma continuano ad esserci fino ad ottobre: sono ricchissimi di antiossidanti, fanno bene alla pelle e agli occhi, sono poveri di zuccheri e vanno bene anche per chi ha problemi di glicemia e segue diete ipocaloriche e ipoglucidiche”.
  • Fichi: “Come l’uva, anche i fichi vanno consumati con moderazione da chi soffre di sovrappeso e diabete, perché sono molto ricchi di zuccheri. Hanno proprietà lassativi dovute alla presenza dei semi e sono dunque utili per la regolarità intestinale. Sono ricchi di vitamine del gruppo B e di vitamina A (o retinolo, utile anche per il benessere degli occhi), antiossidanti e sali minerali”.
  • Pere: “Sono ricche di vitamina C e di fibre, che le rendono utili per la digestione e per il transito intestinale”.
  • Prugne: “Come le pere e i fichi hanno proprietà lassative. Migliorano inoltre la salute del fegato e aiutano a regolare i livelli di glucosio nel sangue, aumentando il senso di sazietà. Quelle viola sono anche ricche di antociani, potenti antiossidanti. Attenzione, però, alle prugne secche, perché sono molto ricche di zuccheri”.
  • Mele: “Sono perfette anche in una dieta ipocalorica, meglio se verdi, perché contengono meno zuccheri dato che il grado di maturazione è più basso. Sono inoltre ricche di polifenoli e flavonoidi, che contrastano i radicali liberi. Se consumate crude hanno proprietà astringenti, cotte, invece, stimolano il transito intestinale. Ma le mele cotte (così come la frutta cotta in generale) sono molto ricche di zuccheri: attenzione se si segue una dieta ipocalorica o si è diabetici”.
  • Agrumi: “Arance, mandarini, clementine, pompelmi (oltre al limone) sono ricchi di vitamina C. Attenzione però all’alto contenuto di zuccheri di arance e mandarini. Tra le proprietà, sono astringenti e contribuiscono all’assimilazione del ferro di origine vegetale”.


Verdure di stagione in autunno —

Passando invece alle verdure di stagione in autunno, non si può non partire parlando delle crucifere, ricchissime di proprietà benefiche per la linea e per la salute.

  • Crucifere: “Cavolfiori, broccoli, broccoletti, cavolini di Bruxelles, cavolo nero, verze contengono poche calorie, molta acqua e fibre, che aiutano a contrastare la stipsi. Sono generalmente sconsigliate a chi soffre di meteorismo o gonfiore addominale (in particolare il cavolfiore), perché tendono a creare gas a livello addominale. Ma sono ricchissime di nutrienti come potassio, fosforo, calcio, magnesio, vitamina A, C e K. Contengono anche sulforafano, una molecola ad azione protettiva nei confronti del cancro che dà quel caratteristico odore di zolfo. Con questo non si pensi che mangiare crucifere metta al riparo dai tumori, ma certamente può aiutare. Inoltre le crucifere hanno una azione depurativa a livello del fegato e sono utili contro l’anemia grazie al loro contenuto di vitamina C che migliora l’assorbimento del ferro”.
  • Zucca: “Insieme a melone, anguria, cetrioli e zucchine fa parte delle cucurbitacee. E’ povera a livello calorico, è molto nutriente, ha una azione diuretica ma è molto zuccherina. Quindi se si è diabetici o si segue una dieta ipocalorica è meglio mangiarla con moderazione. Contiene molto betacarotene, sostanza che l’organismo utilizza per sintetizzare la vitamina A, quindi ha proprietà per la vista e antinfiammatorie. I semi di zucca sono ricchi di acidi grassi essenziali, acido linoleico e omega 3 e omega 6”.
  • Finocchi: “Al contrario dei cavolfiori sono ottimi per chi soffre di meteorismo e gonfiori addominali. Crudi sono uno spuntino perfetto, ricco di acqua e povero di calorie, che sazia senza appesantire, ma sgonfiando. Grazie alla presenza di sostanze estrogeniche naturali possono fornire un effetto equilibrante sui livelli ormonali femminili. Consiglio un estratto con sedano, finocchio e zenzero, altamente drenante”.
  • Spinaci: “Sono ricchi di ferro, di vitamina A e acido folico, essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso e con la capacità di abbassare i livelli ematici di omocisteina, prevenendo disturbi come depressione, deficit mentale e problemi cardiovascolari. Sono ottimi utilizzati sia come verdure sia negli estratti. Un buon estratto altamente detossificante è a base di spinaci, sedano, zenzero e mela verde”.

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