EIN PROSIT 2021 – La cena di Matias Perdomo e Giuseppe Iannotti

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Testo di Tania Mauri

Foto di Fabrice Gallina

Due chef, due amici quasi coetanei, entrambi passionali come solo un uomo del sud può esserlo (uno è di origini uruguaiane, l’altro è campano), sono stati i protagonisti della cena a quattro mani del 25 ottobre presso ristorante Vitello D’oro di Udine.  Matias Perdono, chef del Contraste di Milano e Giuseppe Iannotti, chef del ristorante Kresios di Telese Terme in provincia di Benevento, si sono riuniti per la manifestazione Ein Prosit in una serata speciale.

Una cena che è stata un vero e proprio “viaggio su Marte” e invita i commensali ad allacciarsi le cinture, rinunciare al pane e concentrarsi solo su divertimento e gusto, con piatti al limite dell’immaginario che creano attesa per quello che potrebbe capitare, o meglio si potrebbe mangiare, dopo.

“Con Matias abbiamo fatto il menu al telefono, è stato un rincorrersi, ma poi io ho mandato i miei piatti e lui i suoi, li abbiamo uniti ed ecco fatto il menu. Non c’è differenza tra me e lui, siamo in piena sintonia: lui gioca, io lo accompagno. Non abbiamo messo il nostro nome di fianco ai piatti perché lo chef è uno unico, anche se i suoi si riconoscono perché sono quelli più brutti mentre i più buoni sono i miei” spiega Iannotti scherzando.

“Questo menu è nato dal felice incontro con un amico, anzi due amici: prima Giuseppe Iannotti che ha una sua identità molto aperta e vive in un posto molto difficile, riesce a uscire dagli schemi e mettere tutta la sua passione e non avere frontiere, per cui è stato molto facile dialogare con lui. E poi Massimo e lo staff del ristorante Vitello D’Oro dove siamo ospiti questa sera, che ci mette a nostro agio con generosità e pazienza. 

Non vogliamo dire chi fa cosa perché è un lavoro fatto insieme, abbiamo portato un po’ la nostra personalità, non è un menu apposta per Ein Prosit ma un pezzo di noi, lui dal Kresios e io da Contraste. Sarà una cena inaspettata!” ribadisce Perdomo. “Credo che questa sia una manifestazione molto importante perché non ci sono gare né premi, ma la cosa più bella è esserci e condividere un momento: siamo tutti alla pari. Grazie all’organizzazione, ogni volta che sono venuto qui mi sento come a casa. Qui mi è bastato portare il cuore…”

Si raccontano, poco, si sorridono, molto, si prendono in giro e, soprattutto, si divertono in cucina e a stupire gli ospiti, che si lasciano sorprendere dalla felice successione dei 15 piatti, in un percorso scatenato e controllato allo stesso tempo.

Quindi allacciatevi le cinture e fatevi trasportare dal racconto di questo viaggio immaginario dei sapori e delle consistenze sempre diverse, risultato di un gioco di squadra un po’ folle ma sicuramente riuscito, di cui vi sfidiamo a indovinare gli autori.

Cracker e burro

Seppia e chorizo

Anguria e sgombro

Carbonara

Melanzana e lampone

Rosa di scampi e ceviche

Uovo al tartufo

Cipolla caramellata e caprino

Gola di baccala al pil pil

Donuts alla bolognese

Rombo, caviale e beurre blanc

Agnello con pure di patate affumicate

Pasta fagioli e foie gras

Pastina con il formaggino


Litchi e violetta

Dolce torta di rose

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