Don Nino porta la gelateria e la pasticceria di qualità in Cina

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Don Nino Holding, proprietaria del format di gelateria e pasticceria di alta qualità, che ha attualmente 8 punti di vendita diretti tra Roma e Firenze, ha siglato un accordo con un Master franchisee cinese con cui entrerà, a partire dal prossimo ottobre, nel mercato asiatico. Le specialità di Don Nino potranno essere gustate non solo a Roma in Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, o a Firenze in Piazza del Duomo ma, tra qualche mese, anche a Shanghai.

Don Nino Holding, guidata dal socio e ceo Giovanni Pagliaro, e assistita per la parte commerciale e marketing da Tramite, aprirà 5 punti di vendita in Cina entro il primo semestre 2022. Il mercato cinese della pasticceria e della gelateria continua a crescere rapidamente, con un futuro promettente e grandi opportunità di sviluppo nel mercato di fascia alta.

“Da quando è iniziato il rapporto con Don Nino e con il suo ceo Giovanni Pagliaro –spiega Alessandro Tramet, responsabile rapporti estero Tramite– è emerso subito il grande potenziale che l’azienda può esprimere non solo in Italia, ma soprattutto all’estero. La nostra realtà si occupa di intermediazione con gdo e horeca e da tempo collabora con Shanghai Global Trading.  L’obiettivo è portare il made in Italy nel mercato asiatico in particolare in Cina, Giappone e Corea, che sono a caccia dei brand iconici italiani, e per farlo ci siamo appoggiati a professionisti esperti come Edmund Chu e Anders Forsberg, fondatori di Shanghai Global Trading. Grazie al loro supporto, e a quello dello studio legale e tributario Heussen siamo riusciti a concretizzare un’importante opportunità per il nostro cliente”.

Giovanni Pagliaro, Ceo di Don Nino Holding

Il business del gelato è in continua crescita. I risultati degli studi esposti nell’ultimo Sigep (Salone internazionale della gelateria e pasticceria) evidenziano che il 60% del giro d’affari del business del gelato è realizzato nel Vecchio Continente, dove si concentrano i principali mercati per presenza di gelaterie e per consumi di gelato artigianale. L’Italia continua a detenere la leadership mondiale sia per numero di punti di vendita sia per fatturato grazie alle sue 39.000 gelaterie che danno lavoro a 150.000 addetti e realizzano un fatturato di 2,8 miliardi di euro, pari a circa il 30% del mercato europeo. Dei best performer europei, Spagna e Polonia hanno registrato i più alti tassi di crescita. Quanto al resto del mondo, si registra una crescita importante nei mercati in Oriente quali Cina, Corea e Giappone.

Prima apertura all’estero: Spagna

“Per Don Nino abbiamo definito una linea strategica che tiene conto dei dati emersi dagli studi effettuati su questo business negli ultimi anni – aggiunge Giovanni Pagliaro, ceo Don Nino Holding– e sulla base di questi dati, abbiamo deciso di procedere con la prima apertura all’estero in uno dei due paesi che ha ottenuto il miglior tasso di crescita in questo settore: la Spagna. A luglio apriremo il primo punto di vendita di Don Nino a Madrid in Puerta del Sol. Inoltre, grazie alla sottoscrizione del contratto di Master franchising per la Cina che prevede l’apertura di 5 punti di vendita Don Nino a Shangai entro il primo semestre 2022, entreremo nel mercato asiatico che valutiamo molto interessante dal punto di vista della crescita del fatturato di gruppo che nel 2019 si è attestato a 10,5 milioni ma che, già nel 2022, pensiamo di raddoppiare grazie all’incremento dei negozi diretti ma, soprattutto, di quelli in franchising. Infine, grazie all’accordo sottoscritto con Tesori d’Italia, network integrato per la promozione del made in Italy nel mondo, entro fine 2021 Don Nino arriverà anche in Giappone a Tokyo dove i nostri prodotti verranno commercializzati negli store di Tesori d’Italia affiancati da tanti prodotti di eccellenza del made in Italy”.

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