Decreto Sostegni Bis, in arrivo nuovi aiuti per ristoranti e hotel

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Finalmente è stato approvato il decreto Sostegni Bis. Quasi la metà del fatturato, il 40%, è stato perso: il 2020 è stato davvero un anno da dimenticare per le imprese della ristorazione, colpite duramente dalle restrizioni legate alla pandemia. Prima del Covid, il fatturato del settore arrivava a 90 mila miliardi. Il direttore della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Confcommercio, Roberto Calugi, spera in un recupero nel 2023. Intanto, però, bisogna anche fare i conti con lo smartworking, che ha ridotto drasticamente il numero di pranzi fuori, con la crisi economica e con l’assenza di turismo estero (che vale dieci miliardi).

In un contesto così difficile, per gli operatori del settore arriva finalmente una buona notizia: il decreto Sostegni Bis, un provvedimento da 40 miliardi di euro, ha superato finalmente l’esame del Consiglio dei Ministri, e prevede una sostanziosa tornata di aiuti.

Al comparto turistico sono destinati 3,34 miliardi di risorse che si aggiungono al miliardo e sette del primo decreto Sostegni. Per il Fondo a sostegno del settore del turismo e per rifinanziare il bonus alberghi arrivano altri 150 milioni. Aumenta anche di 120 milioni il fondo da 200 milioni istituito dal decreto Sostegni per dare supporto alle attività particolarmente colpite dalle restrizioni della pandemia, come quelle di ristorazione nei centri storici e di organizzazione di matrimoni.

Via libera ai contributi per le attività economiche che sono rimaste chiuse per almeno quattro mesi, “fra il primo gennaio 2021 e la data di conversione del presente decreto”: la dotazione è di 100 milioni di euro per il 2021. I beneficiari e l’ammontare del contributo saranno determinati “sulla base dei criteri individuati, tenendo conto delle misure di ristoro già adottate per specifici settori economici nonché dei contributi a fondo perduto concessi”.  Il pagamento dovrà avvenire entro trenta giorni dal decreto.

Aiuti sui costi fissi

Ma c’è anche un’altra importante novità: il decreto Sostegni Bis rafforza gli aiuti alle imprese anche intervenendo sui costi fissi. Grazie a uno stanziamento di 600 milioni, i Comuni potranno ridurre l’aliquota della Tari (la tassa sui rifiuti) e, fino al 31 luglio (dal 30 giugno) viene prorogata la riduzione dei costi delle bollette elettriche per le attività colpite dalla crisi. Per le imprese turistico-ricettive, il credito d’imposta locazioni viene esteso fino al 31 luglio 2021.

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra il primo gennaio 2019 e oggi, è anche riconosciuta un’indennità di 1600 euro.

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