Dario Cecchini apre una steakhouse a Dubai: Carna

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Da Panzano in Chianti a Dubai il passo non è di certo breve: a patto di non chiamarsi Dario Cecchini. dal chianti agli emirati arabi uniti Il macellaio-poeta ha lasciato per qualche tempo la sua Toscana e si è trasferito al 74 ° piano del nuovo SLS Dubai Hotel & Residences nella Business Bay della celebre città degli Emirati Arabi Uniti. Qui il cantore della bistecca alla fiorentina propone una steakhouse contemporanea, Carna di Dario Cecchini. Il nome non è un errore d’ortografia: pochi lo sanno ma Carna era una ninfa poi trasformata in divinità che secondo i Romani proteggeva gli organi interni. La scelta è di certo appropriata alla filosofia del locale visto che si punta sull’utilizzo complessivo dell’animale: “dal naso alla coda”.

Per Cecchini non si tratta della prima avventura all’estero, aveva già aperto 2 anni fa alle Bahamas, ma nell’immaginario colpisce l’idea di super Dario con il suo gilet tricolore e i pantaloni rossi in mezzo agli sceicchi: “Vengo da un piccolo paese della Toscana, dove con la mia famiglia faccio il macellaio da 250 anni, un mestiere che tramandiamo di padre in figlio. Sono stato un macellaio con orgoglio per tutta la vita -ha confidato alla stampa locale-. Essere qui a Dubai, in questo bellissimo spazio noto come Carna, non è solo un onore per me, ma un sogno che diventa realtà e l’occasione per far conoscere la mia filosofia di consumo responsabile in cui si utilizza ogni pezzo dell’animale e niente è sprecato“, racconta Cecchini.

Nel menu di Carna si trovano i tagli migliori delle carni e delle bistecche più prelibati del pianeta come il wagyu e il carrè d’agnello australiano. Tra le specialità il sushi del Chianti, la tartare di Cecchini condita con il suo olio d’oliva, la costata e non poteva mancare la bistecca alla fiorentina per cui Cecchini celebrò tanti anni fa il funerale. In menu ci sono anche aragoste, gamberoni, frutti di mare e ostriche ma non deve sorprendere visto che il locale si rivolge a una clientela internazionale. Sontuosi gli ambienti illuminati da lampadari a forma di candelabri, parquet di legno pregiato, tavoli quadrati, poltroncine in pelle e divanetti verde oliva; un’intera parete è a vetrata per godersi la vista. Il locale ha aperto il 20 maggio e le prime reazioni sono entusiaste: segno che la buona cucina non ha davvero confini.

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