Coppa di Parma Igp: nel 2020 crescono fatturato al consumo e produzione

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Siamo nella nostra opima food valley, il rigoglioso territorio parmense che oltre ai due giganti delle Dop, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, altre eccellenti chicche per appassionati gourmet sa proporre. Dopo il Salame Felino Igp analizziamo adesso la Coppa di Parma Igp. Nonostante le enormi difficoltà cagionate dalla pandemia, i risultati dell’anno 2020 sono positivi.

Il fatturato 2020 è stato di 68milioni di euro Coppa di Parma Igp, nel 2020 crescono fatturato e produzione

Il fatturato 2020 è stato di 68milioni di euro

21 aziende per 520 lavoratori

Il comparto della Coppa di Parma Igp riunisce 21 aziende e occupa, indotto incluso, 520 lavoratori. La carne suina lavorata onde divenire Coppa di Parma Igp è stata di circa 439mila kg. Il fatturato 2020 è stato di 68milioni di euro, con un incremento del +13% rispetto all’anno 2019.

Tra Gdo ed export

Per quanto riguarda la commercializzazione del prodotto, la Gdo si conferma il canale principale, con una quota del 70%.

Sul fronte export, nonostante le complicazioni legate al Covid-19, il comparto della Coppa di Parma Igp ha tenuto. I principali mercati in area Ue sono Germania, Francia e Benelux. In area extra Ue, i mercati più dinamici sono Canada, Svizzera e Regno Unito.

Puntare alle pizzerie di qualità

Un ragguardevole incremento dei consumi lo si conseguirebbe, a partire dal prossimo autunno, agendo sulle pizzerie di qualità, comunicando e promuovendo l’utilizzo della Coppa di Parma Igp quale topping di squisite pizze.

Concludiamo con la dichiarazione di Fabrizio Aschieri, presidente del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma Igp:

«Possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2020, resi ancor più significativi dalla particolarità del quadro macroeconomico. Per quanto riguarda il mercato domestico, l’obiettivo è mantenere i volumi e crescere a valore: un aiuto importante potrebbe arrivare dalla graduale ripresa del mondo horeca, così penalizzato dalle chiusure. Guardando all’estero, siamo convinti che il mercato nordamericano abbia enormi potenzialità: continuiamo a lavorare per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per la commercializzazione negli Stati Uniti».

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