Carni siciliane e tagli dal mondo. Mulinello scommette su chef e ristoratori

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Quanti volti, quante storie, quante sfaccettature della Sicilia sono stati raccontati, in lungo e in largo, da una punta all’altra di quest’isola meravigliosa. E ricca, se si parla di agroalimentare. Ed è qui, nel cuore del Mediterraneo, che il mondo delle carni e degli allevamenti riesce ancora a stupire, a coinvolgere menti e cuori, prima dei palati. Succede con l’azienda agricola Mulinello della famiglia Cipolla. Un nome che è già racconto di una contrada, nel punto più raccolto della Sicilia, in quel territorio che dalle campagne dell’Ennese si dirama verso colline e campi e nuovi sentieri, fino al mare. Qui nel 1976 nasce l’azienda, oggi diretta da Gaetano Cipolla, con i figli Alessandro, Adriana e Alida.

Carne di suino nero

Carne di suino nero

All’epoca Gaetano aveva 20 anni, un diploma fresco di perito agrario e tanta voglia di spendersi nella “scommessa” di famiglia: mettere su un allevamento di maiali, cominciando con numeri significativi, 250 scrofe a ciclo chiuso e il sostegno della Cassa per il Mezzogiorno. Una scommessa che si rivela vincente e che negli anni ’90 vede ulteriormente l’azienda trasformarsi e nel 2000, poi, accendere le macchine del macello, raddoppiando la capacità produttiva di suino bianco e annettendo un salumificio.

La nuova scommessa: carni autoctone per chef rinomati

Oggi quella scommessa si rinnova, con il valore aggiunto di proposte uniche nel loro genere: quelle di tagli internazionali, iberici e non solo, anche tagli esclusivi su richiesta, e di carni autoctone, non importate, rigorosamente siciliane. Ed è qui che la storia ricomincia a prendere i contorni e i contenuti dell’alta qualità ed è da questi presupposti che i Cipolla si propongono, oggi, alla conquista di nuove fette di mercato. Italia, Europa, perfino Giappone, non gli mancano. I loro prodotti, infatti, sono da anni già apprezzati in questi scenari, ma adesso è anche sul fronte della ristorazione che Mulinello vuole farsi conoscere e “utilizzare”. È iniziata la “campagna” di coinvolgimento di rinomati chef, siciliani e non, stellati e non solo, proponendo le carni suine per piatti e ricette.

Suini neri siciliani

Suini neri siciliani

Il Suino Nero Siciliano, carne di alta qualità

«Suino Nero Siciliano – sottolinea Gaetano Cipolla – che per gran parte arriva dai Nebrodi, grazie al contatto diretto con gli allevatori del posto. Un rapporto andato sempre crescendo. Un prodotto che i giapponesi, ad esempio, e non solo, amano molto. Ed è stato forse proprio il Giappone a darci il via per piazzare anche qui in Sicilia la carne pregiata di Suino Nero, prodotto sicuramente di alta fascia». Un animale che vive allo stato brado, seppur allevato, tra i boschi di gran parte dell’isola, spiega Cipolla, che per 20 anni è stato rappresentante nazionale degli allevatori di suini e colui che ha contribuito a far riconoscere la razza del suino nero siciliano tra le razze autoctone italiane e di cui l’Anas detiene i registri. Solo negli ultimi tre mesi di vita passa in azienda, dove viene nutrito con una miscela di cereali a base di orzo, mais, crusca e favino, che possa preparare l’organismo del maiale al macello.

L’e-commerce

Naturalmente, dall’azienda Mulinello passano anche altri eco-tipi di Suino Nero Siciliano: quello degli Iblei, quello delle Madonie, quello dell’Etna. Carne fresca, freschissima, che può così giungere ai tanti chef e ristoratori, ma soprattutto al consumatore finale. Con un altro settore su cui la famiglia Cipolla ha investito, soprattutto per superare il “deserto” della pandemia: l’e-commerce, come spiega Alessandro, terza generazione, con le due sorelle. «Ulteriori confini oggi sono stati abbattuti grazie all’altra lungimirante scelta di puntare sul commercio online. Una mossa che ci ha permesso di superare la crisi dovuta al Covid e che ci vede molto richiesti anche su questo fronte».

Anche tagli internazionali

Anche tagli internazionali

I numeri dell’azienda parlano di una produzione di maiali bianchi che sfiora i mille al mese. Oltre a questi, ci sono piccoli allevatori “satelliti” di suino bianco che collaborano con l’azienda, fino a raggiungere una macellazione annua di circa 16-17mila capi. A questi dati vanno aggiunti i suini neri, circa 5mila.

Ampliamenti in vista

E la lungimiranza della famiglia Cipolla non si è fermata qui e ha visto oltre. Oltre i confini dell’isola stessa, gettando le basi per un’importante collaborazione con gli stabilimenti di Parma. «Esattamente 6 anni fa – ci dice Gaetano – quando abbiamo pensato di ampliare il nostro salumificio, abbiamo avuto il supporto di un tecnologo parmense e da lì nacque l’idea di far stagionare alcuni nostri prosciutti di suino nero a Parma. Nel 2016 facemmo piccole prove e nel 2018 il progetto si concretizzò».

Taglio iberico segreto

Taglio iberico segreto

Sono queste le radici da cui si dipana il racconto di Mulinello, che oggi, pur rappresentando una delle aziende agroindustriali a carattere intensivo tra le più importanti del Sud Italia, non ha mai dimenticato la valorizzazione dell’ambiente e degli animali stessi, rendendo l’allevamento quanto più confortevole possibile. Scelte che ripagano in termini di altissima qualità delle carni allevate e prodotte. Un racconto che, ne siamo certi, a breve passerà direttamente dalle cucine di rinomati chef…

Per informazioni: aziendamulinello.it


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