Carbonara day: Federer, Totti, Buffon ecco chi ne va pazzo

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E poi Cassano, Pizarro, Federica Pellegrini. La carbonara, di cui oggi ricorre la giornata mondiale, è un piatto che fa impazzire gli sportivi. Ma occhio all’errore…

Chiara Zucchelli

Per i puristi è qualcosa di sacro, la cui ricetta originale si tramanda di generazione in generazione. Per gli appassionati è semplicemente un piatto tipico della cucina romana, magari da provare in qualche versione (vegana, con zucchine, per qualcuno persino con la panna) che fa inorridire proprio i puristi. Di certo la carbonara, di cui oggi ricorre la giornata mondiale, è un piatto che fa impazzire gli sportivi, uno di quelle eccezioni alla dieta che atlete e atleti fanno volentieri. Mettendosi a tavola e, in alcuni casi, anche ai fornelli.


Chef Ancelotti e Pek —

Carlo Ancelotti, ad esempio, quando era al Bayern Monaco, spiegava allo chef stellato del club, Alfons Schuhbeck, come preparare la miglior versione della carbonara. A suo dire nel piatto andava la cipolla (parecchia cipolla) che però nella ricetta originale non esiste. Dalla Germania al Cile, anche David Pizarro si diverte a cucinarla spesso, mettendo l’uovo con il pecorino rigorosamente a fuoco spento, per evitare l’effetto frittata. Altri appassionati di carbonara solo Daniele De Rossi (che però sembra la mangi solo, senza cucinarla), Gigi Buffon, Federica Pellegrini e lo spagnolo Luis Alberto, che sembra aver sviluppato una vera e propria passione.


Tra pista e cucina —

E poi, ancora, Ivan Zaytsev, che se la prepara in giro per il mondo: “Non sono un fenomeno, ma faccio i primi: pasta alla carbonara, cacio e pepe, tagliolini allo scoglio”. Non poco, soprattutto se paragonato a quanto raccontato tanto tempo fa da Max Biaggi: “Mi sono reso conto di essere scarso in cucina quando, mesi fa, è venuta a casa la signora che mi fa le pulizie e le ho chiesto se sapesse fare carbonara. Quando l’ho assaggiata non mi ricordavo neanche come mi chiamavo… era di un buono… Io al massimo preparo petti di pollo alla griglia e insalata”. Più o meno quello che sanno cucinare Francesco Totti, non un grande amante della cucina romana, Matteo Berrettini (“ma prima o poi ci proverò”) e Antonio Cassano (la moglie Carolina è invece bravissima) che però ai tempi della Roma amava la carbonara: “Mi piacevano da morire tutti i primi tipici, ecco perché ero così”, ha sentenziato di recente. Stessa passione anche da parte di Roger Federer, che quando è a Roma per gli Internazionali non rinuncia mai ad un buon piatto di pasta. Rigorosamente servita in padella o nella “cofana”.

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