Beverly, la cucina farm to table al The Hoxton Rome

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Testo di Luca Sessa

Foto di Andrea Di Lorenzo

Una proposta gastronomica legata alla cucina californiana e che si ispira al movimento già consolidato della cuoca e saggista statunitense Alice Waters, farm to table, che promuove la tracciabilità degli alimenti e una cucina autentica, dove il buono coincide con il sano. Questa la filosofia del Beverly, la nuova realtà ristorativa del The Hoxton Rome (dopo il bar-caffetteria Cugino), uno spazio aperto 7 giorni su 7 con un menu focalizzato su piatti vivaci e al tempo stesso salutari, con poca lavorazione delle materie prime, prodotti stagionali e sapori genuini. Un concept studiato in partnership con Sara Levi, Sous & Pastry Chef di Rome Sustainable Food Project, e che vede alla guida del ristorante l’Head Chef Alessandro Stefoni, che vanta collaborazioni con cuochi di fama internazionale, come Gualtiero Marchesi e Francesco Apreda, e un background eclettico, che si snoda tra Italia, Inghilterra, Spagna e India.

The Hoxton è una serie di hotel open house ispirati alla diversità e all’originalità del contesto urbano che li circonda. Dall’apertura del primo hotel a Shoreditch – nell’East London nel 2006 – il brand si è caratterizzato per la presenza di spazi confortevoli, dove gli ospiti trascorrono il loro tempo insieme alla gente del posto e si immergono nella vita del quartiere. La recente apertura nel quartiere Parioli ha portato nella capitale il mood classico del The Hoxton con l’immancabile proposta gastronomica ora strutturata su due differenti realtà legate dalla valorizzazione delle materie prime locali. Uno spazio, quello del Beverly, che omaggia le atmosfere della California anni ’70, che si sviluppa con una grande sala dalla quale è possibile ammirare il lavoro della brigata nella ampia cucina a vista. Piante, lampade, divani, tessuti e cromie sono elementi complementari che contribuiscono a creare un’originale atmosfera dall’anima accogliente.

Protagonista nel coloratissimo menu basato su poche sezioni (“piatti forti”, “piccoli piatti”, “insalate”, “contorni” e “dolci”) la combinazione tra note esotiche e ingredienti locali, ortaggi e verdure del territorio. Dai Bottoni di patate cacio e pepe con salsa alle acciughe, alla Non McCarthy Salad, ispirata alla celebre McCarthy Salad del Beverly Hills Hotel di Los Angeles, ma rivisitata in chiave mediterranea con 10 ingredienti stagionali; dal Pinzimonio di stagione accompagnato da tortillas croccanti e salsa Green Goddess, allo Spaghettone di Alice, in onore di Alice Waters, un piatto servito tiepido a metà tra insalata e pasta, con melanzane, pinoli tostati e olive nere taggiasche infornate. Un’attenzione particolare è dedicata alla brace, con la griglia a legna di quercia dei Castelli Romani. Il Fianchetto di manzo alla griglia con chimichurri all’italiana o il Lustrino ai carboni con la salsa al pastor, sono solo alcuni dei piatti realizzati con questo metodo di cottura, che suggellano la fusione tra cucina italiana e americana.

Grande attenzione è dedicata al piacere della condivisione, che prende la forma del Taco fai da te con maiale sfilacciato, guacamole, pico de gallo, panna acida e salsa piccante e che si presta a molteplici combinazioni. La carta dei vini, che consente di abbinare etichette locali ai piatti, è curata da Marco Pasquali, proprietario di Osteria Iotto a Campagnano di Roma, che ha dato vita a una interessante selezione di vini bio e naturali. Nello spazio adiacente è posizionato il grande bancone bar dalle linee eleganti, disegnato su misura da un unico blocco di marmo verde Alpi e illuminato da lampade vintage: è questo il regno dell’Head Bartender Simone De Luca. La sua lista di signature cocktail a base di liquori e amari italiani con contaminazioni tropicali, si ispira all’allegria e alla spensieratezza della West Coast americana. Da provare il Lilikoi — frutto della passione in hawaiano — presentato in una coppa a forma di fenicottero (Ketel One Vodka, succo di lime, St. Germain, liquore al frutto della passione, Creole Bitters, Top Fervere Hibiscus Kombucha) e il MaITAi, dal colore rosa acceso decorato con lime bruciato e menta (Martini Bitter, succo di lime, orzata di mandorle, Bacardi Cuatro, Quaglia Chinotto). Il Beverly è il nuovo cuore pulsante del The Hoxton Rome, un ricercato spazio nel quale domina l’ampio lucernario dal quale scendono piante rigogliose, mentre le pareti, rivestite da una boiserie in legno, sono costellate di opere d’arte, parte della collezione del brand The Hoxton.

Beverly @ The Hoxton Rome

Largo Benedetto Marcello, 220

00198 – Roma

Tel.: +39 06 9450 2727

www.thehoxton.com/it/rome/beverly-restaurant

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