Amanti delle tisane? Scoprite come riciclare i filtri

amanti-delle-tisane?-scoprite-come-riciclare-i-filtri

Autunno, tempo di ricominciare a concedersi il piacere di una tisana profumata, fumante, benefica. Quando le temperature cominciano a scendere, tenere la tazza fra le mani, comodi sul divano e magari con un plaid sulle gambe, è uno degli indiscussi piaceri della vita. Ma fermi tutti: i filtri non si buttano. Perché? Perché esistono diversi modi per riutilizzarli.  

Impacchi per il viso

I filtri delle tisane possono essere riciclati per eliminare i segni della stanchezza dal viso, zona perioculare compresa. Basta aspettare che si raffreddino e poi applicarli, lasciandoli in posa almeno una ventina di minuti. Qualsiasi bustina va bene, ma alcune sono in tal senso più efficaci: per esempio la camomilla, il biancospino, i fiori di tiglio, la rosa canina, il sambuco, la liquirizia. Il motivo? Contengono abbondanti quantità di flavonoidi, pigmenti vegetali dotati di un grande potere tonificante. Trascorso il tempo di posa, semplicemente si sciacqua il viso con acqua fresca o tiepida. 

Lenire le scottature

Che si tratti di una scottatura solare o di una bruciatura domestica, accidentalmente dovuta, per esempio, all’utilizzo dei fornelli oppure del ferro da stiro, i filtri delle tisane possono comunque essere di aiuto: dare un immediato senso di sollievo. Basta applicarli per pochi minuti sulle parti interessate. 

Suffumigi

Alcune tisane esercitano un’azione antinfiammatoria e antibatterica, sono buoni rimedi officinali per liberare le vie respiratorie e alleviare tosse e raffreddore. Dopo averle sorseggiate, allora, perché non usare i filtri per fare dei suffumigi? Basta metterli in una pentola con acqua bollente, avvicinare il viso e respirare il vapore per 10 minuti circa. Fra le erbe più indicate troviamo di nuovo la camomilla ma anche la melissa, la malva, l’eucalipto, il timo e il rosmarino

Deodorare il frigorifero

Non è raro che il frigorifero emani un odore poco gradevole: la colpa è soprattutto di alcuni alimenti, ma è più che altro la mescolanza a causare il problema. D’altra parte, lo si può risolvere facilmente proprio grazie ai filtri delle tisane, che a seconda del contenuto regalano invece profumi più delicati o intensi.  Come fare? Occorre soltanto farli asciugare perfettamente, metterli in un contenitore, vanno bene anche una tazza oppure un bicchiere , e collocarli su uno dei ripiani del frigo.   

Fertilizzanti naturali

In virtù delle loro proprietà benefiche, le tisane possono fungere anche da fertilizzanti naturali. Anche in questo caso il procedimento è semplice: bisogna tagliare i filtri lungo uno dei bordi e versare il contenuto nei vasi delle piante, mescolandolo al terriccio con l’aiuto di un piccolo rastrello o una paletta. In alternativa, suggeriamo di aggiungere le erbe all’acqua da utilizzare per annaffiare. 

Come fare il bis

Infine, perché non riutilizzare i filtri della tisana per farne un’altra? Uno solo non basta, mettiamolo subito in chiaro: il risultato sarebbe una bevanda carente nel sapore, nel profumo e nell’effetto. Da promuovere, invece, la proporzione 1:3. In altre parole, con 3 filtri giù usati è possibile ottenere una tisana molto simile, sotto ogni punto di vista, a quella preparata con una bustina vergine. 

Recommended Articles

Leave a Reply