Valrhona e Ritter in prima linea per la tutela dell’ambiente

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Tutelare e favorire la straordinaria diversità biologica presente sulla terra è il tema centrale della Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita nel 2000 e celebrata il 22 maggio. Il mondo del cioccolato è molto attento all’ambiente, a una filiera virtuosa nel rapporto con gli agricoltori, alla sostenibilità. Valhrona presenta una nuova collezione di tavolette in un’ottica equa e solidale, Ritter Sport si impegna per mantenere la naturale biodiversità ambientale partendo da El Cacao, piantagione sostenibile di 2.500 ettari in Nicaragua.

La nuova collezione di tavolette Valrhona Valrhona e Ritter schierateper la tutela dell’ambiente

La nuova collezione di tavolette Valrhona

Da Valrhona il cioccolato dei maestri pasticceri

Oggi Valrhona offre a tutti gli amanti della gastronomia dolce la possibilità di degustare a casa propria il cioccolato scelto dai maestri pasticcieri grazie a una nuova collezione di dodici tavolette. Offre l’opportunità di scoprire una gamma di gusti unici, con la certezza di un cacao tracciato al 100% dal produttore fino allo stabilimento Valrhona di Tain l’Hermitage, in Francia. Dai grandi classici alle ultime creazioni certificate biologiche, la nuova collezione di tavolette da degustazione è un invito alla condivisione. La gamma è composta da sei varietà di cioccolato provenienti da un’unica origine di cacao e sei assemblaggi esclusivi.

Le pure origini

Araguani 100% Cacao Puro Venezuela, dedicato agli amanti del cacao 100% dal profilo aromatico potente e corposo, Tulakalum 75% Cacao Puro Belize: in dialetto maya Tulakalum significa “insieme”: l’equilibrio tra forza e dolcezza, Andoa Noir 70% Cacao Puro Perù Bio: cioccolato fondente equo e solidale, certificato Fairtrade/Max Havelaar, Manjari 64% Cacao Puro Madagascar. Manjari significa “buono” in malgascio, un nome evocativo che rivela tutta la ricchezza aromatica dell’isola, Bahibe 46% Cacao Pura Repubblica Dominicana: cioccolato al latte con la giusta dose di cacao, Andoa Lait 39% Cacao Puro Perù Bio: cioccolato al latte equo e solidale, certificato Fairtrade / Max Havelaar.

Gli assemblaggi

Abinao 85% Cacao: la forza grezza e intensa dei cioccolati africani, Guanaja 70% Cacao: cioccolato dalle note confortanti di grué di cacao amaro, esaltate da una punta di acidità, Caraïbe 66% Cacao: cioccolato dal giusto equilibrio di aromi, Oriado 60% Bio: la dolcezza di un cioccolato biologico equo e solidale, Jivara 40% Cacao: cioccolato al latte dal gusto intenso di cacao, Dulcey 35%: il cioccolato biondo. Per la sua nuova gamma, Valrhona ha anche scelto un nuovo design dello stampo della tavoletta, che racconta tutta la filiera del cioccolato, e una confezione realizzata in carta riciclabile al 100%, con certificazione Fsc, in linea con il suo impegno nei confronti dello sviluppo sostenibile. Ogni profilo aromatico è identificabile da un colore unico. E lo storytelling prosegue all’interno della confezione attraverso consigli di degustazione. Orgogliosa della propria certificazione B Corp, Valrhona si impegna a instaurare rapporti duraturi con i produttori e si impegna per un settore del cacao più equo. Questo approccio si concretizza anche in questo lancio. In particolare, i cioccolati fondenti Andoa Noir 70% e Oriado 60% Bio e il cioccolato al latte Andoa Lait 39% sono certificati Fairtrade/Max Havelaar e sono ottenuti da cacao coltivato con agricoltura biologica.

Per informazioni: www.valrhona-collection.it

El Caco, piantagione di 2.500 ettari di Ritter in Nicaragua Valrhona e Ritter schierateper la tutela dell’ambiente

El Cacao, piantagione di 2.500 ettari di Ritter in Nicaragua

La piantagione sostenibile di Ritter Sport

Alfred Ritter GmbH & Co. KG, società che produce il cioccolato Ritter Sport, nel 2018 è stato il primo produttore di cioccolato a poter vantare l’approvvigionamento di solo cacao 100% certificato sostenibile per l’intera produzione. Tra le diverse azioni portate avanti dall’azienda esiste, in particolare, un grande progetto di sostenibilità che protegge e rigenera la biodiversità del territorio: El Cacao. Questa piantagione sostenibile si estende nel sud-est del Nicaragua; un grande progetto agroforestale avviato da Ritter Sport nel 2012 e che, entro il 2025, coprirà circa il 25% del fabbisogno della massa di cacao. Sono circa 400 le persone che ci lavorano e l’azienda si impegna a sensibilizzare i lavoratori e le comunità circostanti sui vantaggi della tutela della biodiversità. Coprendo una superficie di 2.500 ettari, si tratta di una delle più grandi aree di coltivazione di cacao al mondo. Meno della metà dell’area viene utilizzata per la coltivazione del cacao e solo altri 100 ettari per le infrastrutture. I restanti 1.200 ettari sono ricoperti da boschi, foreste, fiumi e paludi che, con l’obiettivo principale di favorire e proteggere la biodiversità, godono di una protezione speciale.

Una coltivazione che incoraggia la biodiversità

Fondamentale a questo scopo è anche il tipo di coltivazione praticata su El Cacao: il sistema agroforestale, sviluppato secondo criteri di agricoltura integrata, incoraggia, infatti, la biodiversità. La coesistenza tra alberi di cacao e altri tipi di alberi e piante ha la duplice capacità di creare un habitat per la fauna e la flora e, contemporaneamente, favorire la coltivazione stessa del cacao: gli alberi forniscono protezione dal sole e dalle piogge e la coltura mista promuove non solo la fertilità del suolo ma anche le caratteristiche di resistenza del cacao, consentendo in questo modo di ridurre al minimo l’uso di fertilizzanti. Nello specifico, grazie al sistema agroforestale, si viene a creare un microclima ideale per la coltivazione del cacao in cui viene preservata la temperatura, l’umidità, la struttura del terreno, tutelando dall’erosione del suolo.

Il rimboschimento

Anche il rimboschimento di terreni, attività iniziata con l’avvio del progetto, così come il mantenimento delle foreste primarie, creano le condizioni per rigenerare la biodiversità e giocano un ruolo fondamentale nella lotta al cambiamento climatico: gli alberi, infatti, assorbono CO2 dall’atmosfera, contribuendo alla riduzione dell’effetto serra e del surriscaldamento globale. Con questa piantagione Ritter Sport mira non solo ad azzerare la propria carbon footprint, ma ad avere un impatto ambientale positivo, creando un sistema in grado di operare in modo sostenibile nel corso delle generazioni. Tutto questo è quanto serve per coltivare un ottimo cacao e quindi fare un cioccolato che sia davvero buono, per le persone e per l’ambiente.

Per informazioni: www.ritter-sport.com


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