The First Dolce e Velo Pastry Season. A Roma, ristorante e show room dedicati al mondo del dolce

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Si chiama Velo il dessert restaurant del The First Dolce. Luogo della pasticceria, che quest’anno si arricchisce di uno spazio eventi e show-room: Velo Pastry Season

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Quando ne avevamo parlato due anni fa – anni che valgono come un’era geologica nell’antropocene – l’Urban Resort marciava a passo di carica nella sua colonizzazione cittadina: il primo albergo che dialogava con il mondo dell’arte tanto da accoglierlo nell’insegna (The First Art Hotel) era già stabilmente inserito nelle coordinate gastronomiche nostrane, anche se ancora non era arrivato Daniele Lippi a raccogliere l’eredità di Alessandro Narducci da Acquolina, mentre il roof si confermava già come uno dei luoghi del bere miscelato capitolino, il secondo indirizzo – ad alto tasso di golosità – era appena inaugurato mentre il terzo, quello improntato al benessere e alla cura di sé, sembrava a un passo dal taglio del nastro. Avrebbero dovuto seguirsi a distanza di pochi mesi, ma come sappiamo le cose sono andate diversamente, qui come altrove. Così, in coda di un 2021 che ancora non può dirsi libero da incertezze, si riprendono in mano questi e altri progetti. Oggi troviamo Lippi che ha conquistato la completa maturità e l’autonomia espressiva al piano terra, mentre il The First Dolce ritocca l’offerta per un ripartenza che suona come una rinascita he non ha eroso idee e obiettivi. Mentre il terzo del minigruppo (prossima apertura, a Lungotevere dei Millini), nel corso di questa lunga gestazione ha un po’ cambiato fisionomia per concentrarsi su un altro senso: l’udito, e con esso la Musica che accompagnerà i clienti attraverso atmosfere diverse, dal relax al divertimento mondano.

VELO ROMA

Velo: il dessert restaurant nel cuore di Roma

La seconda insegna, con l’emblematico nome di The First Dolce, dedica gli spazi del palazzetto firmato dal Valadier all’arte della pasticceria. Centralissimo, in una via del Corso tornata a essere arteria dello struscio capitolino, l’hotel riesce a conquistare un angolo di quiete, al primo piano, dove ha approntato il cuore della sua offerta gastronomica. Velo è il punto ristoro dell’hotel che costruisce la sua identità intorno a un concept poco frequentato, in Italia come altrove nel mondo: quello che declina i molti volti del dolce portandoli alla stregua del salato, con menu articolati e stagionali. In Europa ci sono René Franck e il dessert restaurant Coda di Berlino, Jordi Butron con Espai Sucre a Barcellona, Le Sarkara nell’hotel Le K2 Palace a Courchevel, sulle Alpi francesi. Si vola fuori contuinente con il newyorkese Will Goldfarb con il suo Room4Dessert a Bali (qualcuno lo ricorderà in una puntata di Chef’s Table), in Australia si incontrano i Koi Dessert Bar e ad Auckland, in Nuova Zelanda, Miann di Roselle e Brian Campbell. E in Italia? Se si esclude il Dessert Bar di Milano e Casa Mago, lo spin off di Magorabin, dove il campione mondiale di gelateria (nel 2012) Filippo Novelli firmava un menu dolce e salato, si contano pochissime esperienze simili. A mettere un tassello in più, arriva Ciro Chiummo, resident pastry chef di Velo e di tutta l’offerta di The First Dolce, pasticcere di lungo corso che vanta anche la presenza nella squadra italiana che nel 2020 ha vinto la Coppa del Mondo di Pasticceria e Gelateria con le sue sculture di ghiaccio. A lui il compito di dare consistenza all’idea di un pastry restaurant nel cuore della città.

Il menu di Velo

Pur senza estremismi (un menu salato c’è, pensato anche per il room service, e punta ai grandi classici della cucina nostrana: lasagna, cacio e pepe, polpette e via ad andare), ma è sul versante dolce che la proposta prende corpo: monoporzioni, dolci al piatto, praline, biscotti, cioccolatini, piccola pasticceria e dessert al cucchiaio, un menu che consente di orientarsi tra le molte forme dell’arte dolce. Così, nei dessert al piatto ci si muove tra Versami,su (crema di mascarpone, biscotto savoiardo, crumble alla nocciola, sfera di cioccolato fondente e caffè espresso illy) e Aurora (frolla lampone, gelatina di lampone, crema alla vaniglia, lamponi freschi), cui si aggiungono proposte in special edition Mistery of wood (con pan di Spagna, semifreddo alla vaniglia, cuore morbido alla fragola, crumble al cacao e fiori edibili).

Nelle monoporzioni si va da classici del genere come la Tarte Profitteroles, o la Cheese cake ai frutti rossi al più esotico Exotic (con frolla al cacao, mousse al cocco, ananas spadellata, lime, namelaka all’ananas), a uno degli special edition: Eclair de Noel (mousse al cioccolato bianco, vaniglia del Madagascar e gelatina di lampone) o Mandarino (mousse al cioccolato, caramello con sfera di purea al mandarino). Il pairing? Si fa con cocktails (curati da Luigi Traettino, restaurant manager di Velo): classici, signature a base di caffè e tè, alcol free, così – giusto per fare un paio di esempi – Creme brulé con rosmarino e fava tonka è abbinata con Grape fruit sour (Gin Botanist, succo di pompelmo, menta), e il Gold soul (Rum Eclipse, miele di acacia, tea Thouareg) è abbinato con Dolce babà sospeso, ripieno alla vaniglia e crema di limoncello. Ma in carta si trovanoanche distillati e spirits, estratti, infusi, tè (con una carta curata da Filippo passariello, e non manca l’appuntamento dell’afternoon tea, secondo i crismi del rito tradizionale e all’italiana), cioccolata e caffè.

Velo Pastry Season: un pop up e spazio eventi dall’anima dolce

Ma non finisce qui, perché al ristorante al primo piano si affianca una boutique che accoglie – al piano terra – gli appuntamenti speciali e le guest star che – mese dopo mese – animano quest’area, sorta di showroom dall’anima dolce che promette di diventare un punto di riferimento per gli appassionati. Si chiama Velo Pastry Season il progetto che crea una sorta di spazio mutevole nel corso dei mesi, destinato ad accogliere con lezioni di pasticceria, presentazioni di dessert, degustazioni, incontri con i grandi pastry chef del panorama nostrano, workshop e tutto quanto concorre a comporre una esperienza immersiva, denominata Velo Experience. A coordinare il tutto, un direttore artistico d’eccezione: Luigi Cremona, maestro concertatore. La prima tappa  è – dal 26 novembre al 7 gennaio  – con i grandi lievitati per le feste e i panettoni di Salvatore De Riso, Paolo Sacchetti, Denis Dianin, Luca Montersino, Da Vittorio, oltre che quello di Velo Pasticceria. A presentare i panettoni, gli stessi pasticceri: il 3 dicembre Paolo Sacchetti, il 6 Denis Dianin, il 13 Luca Montersino, primi di una galleria di grandi pastry chef che calcherano lo sweet show-room.

The First Roma Dolce – Roma – via del Corso, 63 – 06 45617070 – https://www.velopasticceria.it

a cura di Antonella De Santis

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