Tavola delle feste: come renderla perfetta

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La tavola blu
La tavola blu
La tavola blu
La tavola blu
La tavola rosa
La tavola rosa
La tavola rosa
La tavola rosa
La tavola verde
La tavola verde
La tavola verde
La tavola verde
Giorgia Fantin Borghi

Si preannuncia un Natale diverso, perché non provare a renderlo unico almeno dentro casa? Ci sono piccole cose possono fare la differenza e aiutarci a ricreare l’atmosfera che non c’è fuori, cominciando dalla tavola dove accoglieremo i nostri – pochi – invitati.

«Apparecchiare con cura è sempre importante, ma questo Natale di grande incertezza lo è decisamente di più», dice Giorgia Fantin Borghi, esperta di storia della tavola, di galateo dei matrimoni, scrittrice e organizzatrice di eventi. «Non c’è la solita frenesia o l’ansia da prestazione per regali e menù: quest’anno si riscopre il valore di stare con gli altri. Farli sedere intorno a una bella tavola è un modo per esprimere la nostra vicinanza e per farli stare bene».

NO AL MINIMAL
 «Ora – prosegue l’esperta – tutti abbiamo bisogno di sognare e pensare positivo, e possiamo trasmettere queste sensazioni anche durante pranzi e cene delle feste con abbinamenti creativi e d’effetto. Per questo, dimenticate il minimal: questo Natale si torna alla tradizione, alle apparecchiature ricche che trasmettono l’idea di una casa ricercata, e di un’estrema cura verso chi si accoglie». Non è, insomma, l’anno in cui si deve aver paura di strafare: possiamo sbizzarrirci con stile con tessuti, piatti, bicchieri, pensando a cosa piace a chi si siederà con noi, ma anche al colpo d’occhio di una tavola stupefacente.

COME APPARECCHIARE
La prima mossa è partire dai colori: il blu scuro «che è profondo e rigenerante», il verde «che porta ottimismo» e il rosa antico «che ricrea un’atmosfera salottiera» secondo Giorgia Fantin Borghi sono le tre tonalità di tendenza dell’anno. La seconda mossa è riprendere le stoviglie preziose: per esempio quelle di vetro «fragile come la nostra condizione attuale», e quei grandi servizi di posate che per lungo tempo abbiamo tenuto in un cassetto. «Nell’apparecchiatura ricca di quest’anno ci stanno anche quelle da dessert e formaggio che per lungo tempo non abbiamo più utilizzato».

I PARTICOLARI CHE FANNO LA DIFFERENZA
Poi si passa ai dettagli: scampoli di stoffa ricercata per arricchire le tovaglie, piccole candele che simboleggiano rinascita sparse lungo la tavola, decorazioni realizzate con rami, abete, bacche che portano in casa la natura,  oggetti che evocano bei ricordi pensati per personalizzare ogni posto. «Con pochi invitati possiamo permetterci il lusso di personalizzare ogni seduta. Basta, ad esempio, un piccolo oggetto caro che ricordi l’infanzia o, nel caso di un mancino, un posto con le posate al contrario».

Il tocco finale? «Un portafortuna per ogni commensale: un ferro di cavallo, un angioletto, un quadrifoglio, il classico rametto di vischio. Qualsiasi cosa porti buon auspicio dopo un anno terribile non deve mancare. Abbellisce la tavola e questo Natale è anche un ottimo regalo». Per vedere le foto delle tavole  di Giorgia Fantin Borghi sfogliate la gallery sopra

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