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I piccoli semi di canapa, molto ricchi di sostanze nutritive, sono impiegati oggi in tanti prodotti alimentari, ideali per vegetariani ma anche per chi ha voglia di scoprire sapori nuovi

È considerata una pianta altamente sostenibile per i molteplici impieghi di tutte le parti del vegetale e anche in Italia, da qualche anno, se ne è ripresa la coltivazione. Stiamo parlando della canapa, i cui semi vengono utilizzati dall’industria alimentare tal quali e per produrre olio, farine o altri alimenti. E così questi semi sono sempre più presenti nella nostra alimentazione: interi, sminuzzati, spremuti, macinati, come ingredienti di creme spalmabili, mix di cereali, prodotti da forno, sughi per condire la pasta, barrette e altro ancora.

Tante buone proteine

La canapa viene utilizzata per conferire un significativo apporto proteico ad alimenti che altrimenti non lo avrebbero, i suoi semi contengono infatti circa il 25% di proteine complete, composte da tutti gli amminoacidi essenziali, cioè che l’organismo non è in grado di produrre. Sono inoltre ricchi di vitamina E e di acidi grassi omega 3 e 6, ottimi per la salute dell’apparato cardiocircolatorio. Attenzione però che questi grassi benefici si perdono quando sottoposti al calore della cottura e quindi anche in alcune preparazioni industriali.

Dal pesto al caffè…

In ogni caso, un po’ perché fa bene un po’ per moda, le novità alimentari contenenti canapa sono davvero svariate. Tra gli abbinamenti più suggeriti dall’industria alimentare spicca quello tra semi di canapa decorticati e basilico nei pesti per condire la pasta e per farcire tartine e sandwich. Originale l’impiego nei falafel e nella vellutata di ceci e spinaci, nelle gallette di sorgo, nel caffè per moka e nel https://www.cucina-naturale.it/glossario/gomasio/”>gomasio, un insaporitore a base di semi di https://www.cucina-naturale.it/glossario/sesamo/”>sesamo. Se poi il gusto saporito, simile alla nocciola, dei semi di canapa piace davvero molto potete trovarli anche tostati sotto forma di crema da spalmare sul pane o da utilizzare come base per piatti alternativi.

Bevanda, drink e barrette

Esistono anche preparazioni in polvere da diluire con acqua per creare bevande o già diluite da consumare tal quali o in aggiunta a caffè o tè, oppure da usare per preparare torte o biscotti. Dalla bevanda di canapa si ricava anche un alimento simile al https://www.cucina-naturale.it/glossario/tofu/”>tofu, chiamato hemp fu, proposto in alternativa a quello di soia. Ci sono, infine, dei prodotti formulati appositamente per gli amanti di uno stile di vita dinamico e per gli sportivi, come i fiocchi di cereali senza https://www.cucina-naturale.it/glossario/glutine/”>glutine per la prima colazione con semi di canapa e cocco, fonte di proteine e fibre e con il 40% in meno di carboidrati rispetto alla media dei muesli e cereali croccanti in commercio, e le barrette energetiche canapa anacardi e cacao consigliati prima o durante lo sport.

Farina senza glutine

La farina di canapa viene impiegata per la produzione di pasta e biscotti. Non costituisce mai l’ingrediente principale perché, essendo priva di glutine, viene sempre miscelata con farine di cereali più adatti alla lievitazione. Per chi si vuole cimentare nella preparazione di prodotti da forno dolci o salati si consiglia di utilizzarne un quantitativo inferiore al 20% dell’impasto per evitare l’effetto “stacca denti”, cioè di scarsa sofficità dell’impasto.



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