Scarola ripiena all’acqua di mare

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Per la ricetta della scarola ripiena all’acqua di mare, pulite le sarde, eliminando la testa e la lisca centrale.
Lavate la scarola e sbianchite il cespo intero in acqua bollente salata per un paio di minuti, quindi tuffatelo in acqua ghiacciata.
Tagliate il cespo a metà senza arrivare fino in fondo in modo che le due parti rimangano unite; apritelo, in modo da ottenere un letto di scarola.
Ammollate il pane raffermo nell’acqua di mare (se non trovate l’acqua di mare, potete far bollire 80 g di salicornia in 200 g di acqua per circa 3 minuti. Eliminate poi la salicornia, che potrete utilizzare per condire 2 porzioni di spaghetti insieme a burro e limone, e utilizzate l’acqua di cottura).
Tritate grossolanamente le sarde e unitele al pane ammollato, amalgamando tutto con una forchetta. Unite anche la scamorza tagliata a dadini, i pinoli tostati, l’uvetta, ammollata in acqua tiepida per 2-3 ore e poi strizzata, 1 cucchiaino di aglio orsino sminuzzato e un paio di cucchiai di olio, regolando il ripieno di sale e di pepe.
Stendete il ripieno sul letto di scarola, poi ricomponete il cespo.
Stendete un foglio di carta da forno, ungetelo, adagiatevi sopra la scarola ripiena e avvolgetela stretta, saldando bene le estremità. Lasciate riposare per 1 ora in frigorifero.
Ungete una padella con un filo di olio e rosolatevi la scarola su tutti i lati lasciandola avvolta nella carta da forno, quindi passatela in forno a 180 °C per 10 minuti.
Eliminate la carta da forno, affettate la scarola ripiena e servite.

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