Regole per il pranzo di Natale | Chi invitare e deroghe | Nuove norme

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Sono in tanti a non avere ancora ben chiare quali sono le regole da seguire per il pranzo di Natale. Ecco chi si può invitare, quali deroghe e la validità delle norme prescritte. 

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Non sarà un Natale come quello a cui siamo abituati, ormai è certo. La pandemia che ha coinvolto il mondo intero ha imposto una certa austerità nelle celebrazioni, anche in conseguenza di provvedimenti restrittivi. Non ci si potrà incontrare con gruppi di amici per scambiarsi gli auguri, tantomeno con tutta la cerchia dei parenti. Le nuove norme contenute nell’ultimo DCPM emanato dal Presidente Conte sono intese appunto a regolamentare quanto più possibile le prossime festività. In modo da evitare assembramenti e tutelare soprattutto le fasce ritenute più a rischio.

Un eccesso di affettività nei confronti dei membri più anziani delle famiglie potrebbe, secondo gli esperti del comitato tecnico scientifico, risultare fatale e far impennare rovinosamente il numero dei positivi e dei decessi. Nella evidenza concreta che, in particolar modo i più giovani, potrebbero essere vettori inconsapevoli del virus e dunque trasmetterlo ai più fragili il Governo è corso ai ripari. Vediamo nel dettaglio che cosa è possibile fare e cosa invece non è consentito.

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Regole per il pranzo di Natale | Chi invitare e deroghe | Nuove norme

Precisiamo intanto in quali giorni l’Italia diventerà completamente zona rossa: dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio 2021 ed il 5 e 6 gennaio 2021. Date in cui scatteranno le maggiori restrizioni per evitare assembramenti in pubblico ed in privato. Sono consentite però alcune deroghe: in primo luogo sarà possibile ricevere massimo due persone adulte non conviventi con figli al seguito, purché questi ultimi abbiano un’età inferiore ai quattordici anni. Ovviamente osservando il distanziamento ed indossando le mascherine. Di conseguenza in quest’ottica sarà possibile ricevere in casa per il pranzo di Natale i genitori anziani oppure visitarli se il proprio nucleo familiare è composto da mamma, papà e figli piccoli. La deroga dunque è applicata a coloro che si spostano ed escono di casa in regime di zona rossa.

Allo stesso modo non rientrano nel computo dei soggetti abilitati allo spostamento le persone con disabilità che vengono in quest’ottica parificati ai minori di quattordici anni. Sulla base di queste considerazioni dunque, se uno o più dei figli hanno più di quattordici anni, anche se ancora minorenni questi non potranno muoversi insieme ai genitori se non uno alla volta. Di conseguenza nel caso in cui una famiglia sia composta da quattro persone con entrambi i figli maggiori dell’età prescritta l’unica soluzione plausibile per celebrare insieme il Natale prevede che siano i nonni a muoversi. solo se sono i due nonni a spostarsi. Diversamente infatti qualora il pranzo si facesse a casa dei nonni, il nucleo convivente non potrebbe muoversi per intero e dovrà dividersi. Servirà in ogni caso fare un’autocertificazione indicando il motivo dell’uscita da casa.

Le regole per partner ed amici e gli spostamenti tra Regioni

Gli stessi esempi ovviamente valgono anche per gradi di parentela diversi. Le regole sono improntate ad evitare che le categorie più fragili possano restare isolate nelle festività, ma allo stesso tempo evitare rischiosi assembramenti. Si possono invitare a pranzo anche il partner o amici purché nel rispetto delle limitazioni. La nuova norma non fa infatti alcun riferimento al legame tra persone. Se due congiunti non conviventi abitano in un altro Comune è possibile andare a trovarli.

Gli spostamenti in deroga sono però consentiti una sola volta al giorno. Nello specifico tra le cinque del mattino e le dieci di sera all’interno dei confini dell’intera regione.

Chi gode della deroga dovrà comunque rispettare il termine delle 22 fissato dal coprifuoco in tutti i giorni previsti. Anche in questo caso bisognerà ovviamente fare un’autocertificazione indicando il motivo dell’uscita da casa.

Le forze dell’ordine potranno controllare quante persone ci sono in casa?

Le forze dell’ordine non potranno ovviamente controllare quante persone sono in casa ed identificarle, a meno che non ci sia il sospetto che in un’abitazione si stia commettendo un reato. Gli spostamenti tra regioni sono comunque bloccati da lunedì 21 come previsto dal Dpcm del 3 dicembre, quindi non sarà possibile andare in un’altra regione a Natale e Capodanno ed in generale in tutti i dieci giorni di zona rossa. In tutto il Paese sarà “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita” tra le regioni “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

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