Polenta già pronta: scopriamo insieme le varianti

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È calda e cremosa, ma i tempi lunghi di preparazione della polenta classica scoraggiano, almeno nella cucina di tutti i giorni. La soluzione sta nelle alternative, pronte in pochi minuti. Oggi in tante varianti diverse, anche con varietà antiche di mais

La polenta è il più colorato dei primi piatti, quello più tipicamente autunnale. E diventa anche veloce se si usa la farina precotta.

I diversi tipi che è possibile acquistare sono preparati sostanzialmente allo stesso modo: la farina macinata viene cotta a vapore, quindi rimacinata per risultare più fine, e più rapida da scaldare a casa, infine fatta asciugare. Più la precottura è spinta, più veloce sarà la preparazione; alcuni tipi sono pronti in 2-3 minuti, altri addirittura in meno di un minuto e non richiedono nemmeno di mescolare, basta versare acqua bollente sulla farina. Il bello è che dentro non c’è alcun additivo e in più non manca la varietà.

Non solo mais

Accanto alla classica farina di mais raffinato sono ora diffusi prodotti diversificati. Si può così scegliere tra i tipi profumati con tartufo (di solito nero estivo, meno pregiato ma comunque profumato) e con funghi porcini, e miscele con cereali diversi dal granturco ma pur sempre privi di https://www.cucina-naturale.it/glossario/glutine/”>glutine: il saraceno, per cominciare, utilizzato per la preparazione della polenta taragna, ma anche mix con quinoa, riso, amaranto e ancora saraceno.

Un’interessante novità è rappresentata dalla polenta proteica, che affianca al mais farine di ceci e lenticchie, aumentando così il contenuto di fibre oltre alla quota proteica, tutti elementi che rendono la polenta più equilibrata. Non manca poi il prodotto integrale, decisamente più saporito.

Le farine precotte per lo più non contengono sale, ma è sempre meglio verificare. Si conservano a lungo, sono di facile impiego, si trovano facilmente biologiche e sono utilizzabili anche per le panature. Hanno il limite di risultare meno compatte rispetto alla polenta tradizionale, ma poco male, sono comunque gustose.

Rotoli e mattonelle

Sotto forma di rotoli e mattonelle, la polenta è ancora più veloce da preparare: basta tagliarli a fette e scaldarli come si preferisce, ma per i più pigri esistono anche i prodotti già affettati. Sono venduti in involucri di plastica trasparente, da frigorifero o a lunga conservazione, e si possono affettare e passare in padella, in forno o sulla griglia. Aiutandosi con qualche stampino se ne possono ricavare forme decorative.

Diversamente dalle farine precotte, che non necessitano di additivi, le polente in rotolo o in mattonella sono umide e possono deteriorarsi facilmente. Perciò vengono aggiunti correttori di acidità, che di per sé non sono tossici, ma in qualche caso possono alterare un po’ il sapore. Da controllare anche il sale, che non sia eccessivo.

Ampiamente disponibili anche biologici, questi prodotti possono essere di provenienza locale. In particolare, si trovano le polente precotte di Storo, in Trentino, e di Socchieve, in Carnia (Friuli). Entrambe si preparano con pregiate varietà di mais, a Storo si usa il Marano, a Socchieve pannocchie di granturco giallo e rosso.

Cremosa in ciotola

Chi desidera invece una polenta cremosa bell’e pronta può ricorrere alle comode preparazioni in ciotole o vaschette, che è possibile servire direttamente nel contenitore dopo un rapido passaggio nel microonde. Si può propendere per una polenta al naturale o per una ricettata. Qui predominano ovviamente gli accompagnamenti classici: funghi, gorgonzola o altri formaggi. Non ci sono ingredienti particolari da segnalare, ma come sempre occhio al sale.

Gialle sfiziosità

Tre idee per gustare la polenta, dall’antipasto al dessert.

Al formaggio

Ricavate dalla mattonella di polenta quattro lunghi bastoncini e dimezzateli; asciugateli con un po’ di carta da cucina e saltateli in padella a fuoco medio, rigirandoli finché non saranno ben dorati. Toglieteli e teneteli al caldo. Fate sciogliere nella stessa padella 80 g di gorgonzola dolce tagliato a pezzetti e ricoperto di latte. Dovrete ottenere una salsa piuttosto fluida. Tenetela al caldo. Scaldate una decina di castagne lesse e mettetele in ciotoline di cotto. Coprite con la salsa di formaggio, decorate con poca paprica e servite con i bastoncini.

Alle uova

Potete usare la polenta precotta o quella già pronta nelle ciotole. Ungete quattro stampini e sistematevi un paio di cucchiai di polenta. Sgusciate su ognuno un uovo, salate e condite con aneto. Infornate a 180 °C finché l’albume non sarà rassodato e il tuorlo ancora un po’ liquido. Servite con un filo d’olio a crudo.

Dulcis in fundo

Per questa ricettina serve la farina precotta. Sostituite l’acqua con il latte vaccino, di mandorle o di soia. Per i dosaggi attenetevi alle indicazioni del produttore.

A cottura ultimata distribuite la polenta nelle coppette. Guarnitela con confettura di susine miscelata a yogurt greco e completate con qualche pinolo. Servitela tiepida.



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