Piña Colada: 5 varianti tutte da provare

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Onnipresente nel menu dei drink tra cui scegliere, dal momento dell’aperitivo al dopocena, la Piña Colada è un cocktail senza tempo, ha attraversato un’epoca senza smettere di attrarre grazie alla sua estrema dolcezza. Originario dei Caraibi, questo long drink – che in spagnolo significa letteralmente ananas pressato – si affaccia per la prima volta sui banconi dei locali più in voga della New York degli anni ’50. Bisognerà aspettare una decina di anni per rendere la Piña Colada la bevanda nazionale portoricana, preparata con ananas, cocco e rum.

L’origine così risalente e difficilmente riconducibile al nome di un ideatore ha fatto della Piña Colada un drink fortemente trasversale e spurio sia per quanto riguarda le dosi, sia in merito alla tipologia degli ingredienti utilizzati. Se, da un lato, l’ananas può essere impiegata sotto forma di succo, estratto o fettine fresche, dall’altro, il cocco può presentarsi in scaglie, crema o latte. Quanto all’aggiunta di zucchero, anche in questo caso, massima libertà: se amate i gusti particolarmente dolci non esitate ad aggiungere dello zucchero di canna, ma in caso contrario considerate che l’ananas e il cocco già contribuiscono a rendere il cocktail piuttosto beverino.

Le varianti

Vien da sé che le varianti che si possono realizzare partendo dalla ricetta classica della Piña Colada possono assecondare una vasta gamma di gusti e preferenze: dalle versioni analcoliche a quelle spumose sotto forma di frozen, passando per la scelta di altre tipologie di frutta o di differenti alcolici.

  1. Virgin Colada: versione analcolica. Per venire incontro a tutti coloro che non amano i drink alcolici o, che semplicemente, rientrano nella categoria degli astemi, ecco la versione analcolica – ma non per questo meno soddisfacente – della ricetta classica della Piña Colada. La Virgin Colada si prepara con due soli ingredienti: latte di cocco e succo di ananas, a cui potrete aggiungere una stecca di vaniglia per un tocco aromatico in più. In alternativa, per una versione ancora più salutare (e meno zuccherina) potete sostituire il succo di ananas con dell’estratto fresco e biologico. Se, al contrario, non sapete resistere alle noti dolci, il consiglio è quello di zuccherare il latte di cocco in modo da creare una sorta di crema.
  2. Banana Colada. Una delle varianti più apprezzate e preparate perché poco si distanzia dall’originario grado di dolcezza della Piña Colada originale. In questo caso il succo di ananas viene sostituito dalla banana tritata, a cui si aggiunge il latte di cocco e il Rum bianco. Shakerate il tutto fino ad ottenere il grado di cremosità desiderato e servite la vostra Banana Colada bella fredda completando con una spolverata di scaglie di cocco in superficie.
  3. Raspberry Colada. Note cromatiche tendenti al viola scuro e una dolcezza che lascia un piacevole retrogusto pungente: la Raspberry Piña Colada è una variante originale e particolarmente scenografica da servire. Per prepararla avrete bisogno di lamponi freschi – che utilizzerete sia interi che sotto forma di succo – l’immancabile ananas, il rum bianco, il latte di cocco e qualche cubetto di ghiaccio. Vi basterà frullare tutti gli ingredienti tenendo da parte qualche lampone per guarnire.
  4. Tequila Colada. I detrattori del rum, potrebbero amare questa versione che adotta in sostituzione del tequila di qualità. Aggiungete il succo di ananas, la crema di cocco – per un risultato ancora più gustoso e dolce – e shakerate il tutto fino a che non avrete ottenuto una consistenza omogenea e cremosa al punto giusto. Non vi resterà che unire qualche cubetto di ghiaccio e guarnire con delle belle fette di ananas fresco.
  5. Frozen Piña Colada. A metà tra un cocktail e uno smoothie, il Frozen Piña Colada si caratterizza per una consistenza particolarmente spumosa e attraente. Il segreto sta nella sostituzione dello sciroppo di cocco al tradizionale latte, a cui aggiungere un goccio di panna liquida per rendere il tutto ancora più goloso. Per prima cosa, fate riposare l’ananas in freezer per circa 30 minuti, quindi, tiratelo fuori e frullatelo ancora congelato insieme al rum, lo sciroppo e il ghiaccio. Da ultimo, unite la panna liquida e servite subito completando con qualche fogliolina di menta fresca per esaltare ancora di più le note di freschezza.

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