Per San Valentino, un cin cin «all’italiana» romantico e sparkling

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Trentodoc Giulio Ferrari 2008, Cantine Ferrari
Franciacorta Animante L.A., Barone Pizzini
Trentodoc Riserva Graal, Altemasi
Franciacorta Cuvée Prestige 43 edizione, Ca’ del Bosco
Sagrantino Scacciadiavoli rosé
Bolle di Borro Rosé, Il Borro
Athesis, Brut Alto Adige Doc, Kettmeir
Franciacorta Palazzo Lana Extrême Riserva 2009, Guido Berlucchi
Brut Carricante, Planeta
Franciacorta Riserva Lucrezia Etichetta Nera 2004, Castello Bonomi
Metodo classico Brut, Arnaldo Caprai
Trentodoc Aquila Reale Riserva, Cesarini Sforza
Franciacorta Teatro alla Scala 2015, Bellavista
Franciacorta Pas Dosé, Mosnel
Soldati Brut, La Scolca
Rosé Brut Quinto Passo
Almerita Brut, Tenuta Regaleali, Tasca d’Almerita

Se è vero che il vino è poesia, passione e savoir vivre, com’è stato detto da saggi e letterati («Si è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla» scriveva, per esempio, Nicolas Boileau), allora trovare una buona etichetta da condividere con la persona amata è un ingrediente fondamentale per celebrare la festa degli innamorati.  Quest’anno, purtroppo, non si pone il dilemma del dover decidere se trascorrere la serata al ristorante o a casa, quindi, tra le mura domestiche, la scelta del menu, dell’apparecchiatura, delle luci e della bottiglia giusta va fatta con estrema cura.
Per un rendez-vous sparkling, che mescoli allegria, seduzione ed eleganza, un Metodo classico italiano è una certezza, anche perché uno spumante di qualità, ben strutturato, armonioso, provocante nella sua inebriante alternanza tra intensità e lievità, con i suoi sentori di fiori, frutta matura, spezie e pasticceria, è una carta vincente per molti abbinamenti a tavola.

Uno spumante Metodo classico non solo è ideale per un brindisi o per una semplice aperitivo, ma può accompagnare al meglio molte tipologie di piatti: antipasti di crudi di pesce, carpacci, tartare, ostriche e crostacei, primi piatti con frutti di mare, risotti, carni bianche, salumi e formaggi. Si può andare sul sicuro, affidandosi a celebri etichette di grande cantine, create con i vitigni più vocati alla realizzazione di spumanti, come lo Chardonnay e il Pinot Nero, oppure provare vini ottenuti da uve generalmente usate per la produzione di corposi rossi, come Sangiovese, Sagrantino o Lambrusco di Sorbara (Nella gallery in alto, 18 etichette ideali per la festa e gli abbinamenti consigliati).

È molto importante anche la scelta dei bicchieri, come le classiche coppe un po’ retrò ma sempre di grande effetto, o i flûte con la «pancia più larga» e l’apertura stretta, per consentire l’ossigenazione del vino e lo sviluppo degli aromi complessi di Millesimati e Riserve.
Tornando alle frasi celebri nel mondo del vino che andrebbero ascoltate, un aforisma sostiene che «Il suono morbido di un sughero che viene stappato dalla bottiglia ha il suono di un uomo che sta aprendo il suo cuore». «Suono morbido»: elegante, con stile, non un botto. In fondo si tratta di «metodo classico».

 

Foto di Adobe Stock

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