Panettone sospeso: a Milano si aiuta chi ha bisogno anche così

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Cake L’Hub
Davide Longoni
Alvin’s
Gelsomina
Marlà
Martesana
Massimo
Moriondo
Sant’Ambreus
Giacomo
Ungaro
Vergani
Gloria Ceresa e Stefano Citterio

Non è Natale a Milano senza un buon panettone e, per donarne uno a chi non può comprarlo, anche quest’anno in cui più che mai bisogna essere solidali, torna il «panettone sospeso». Dal giorno di Sant’Ambrogio (7 dicembre) fino al 22 dicembre, in quindici pasticcerie della città si potrà lasciare un panettone già pagato che poi sarà donato a chi è meno fortunato.

Le pasticcerie dove acquistare i panettoni sono Alvin’s (via Melchiorre Gioia 141), Cake l’Hub – I Dolci del Paradiso (via Luigi Mengoni 3), Davide Longoni (via Gerolamo Tiraboschi 19, Via Fratelli Bronzetti 2 e Mercato del Suffragio – piazza Santa Maria del Suffragio), Gelsomina (via Carlo Tenca 5 e via Fiamma 2), Giacomo (via Pasquale Sottocorno 5), Marlà (corso Lodi 15), Martesana (via Card. G. Cagliero 14, piazza Sant’Agostino 7 e via Paolo Sarpi 62), Massimo 1970 (via Giuseppe Ripamonti 5), Moriondo (via Marghera 10), Panettone Cracco Pasticceria (Galleria Vittorio Emanuele II), San Gregorio (via San Gregorio 1), Ungaro (via Ronchi 39), Vergani (corso di Porta Romana 51 e via Mercadante 17), Baunilla (piazza Alvar Aalto), Polenghi Angelo (Via Alfonso Lamarmora, 31). Per ogni panettone acquistato ogni pasticceria ne offrirà un altro, raddoppiando così la donazione.

Chi non è a Milano, o chi non può recarsi personalmente a comprare il panettone, può contribuire a distanza con una donazione sul sito panettonesospeso.org: il denaro raccolto verrà poi usato per comprare altri panettoni.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano, nasce grazie all’Associazione Panettone Sospeso, che destinerà la raccolta a Casa Jannacci, la Casa dell’Accoglienza in Viale Ortles che offre assistenza ai senza fissa dimora, e a Milano Aiuta, che è la rete di solidarietà creata dal Comune di Milano per sostenere i cittadini e le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19. Lo scorso anno, al debutto del progetto, l’associazione ha raccolto 1644 panettoni. 

«Speriamo di raccoglierne tanti anche quest’anno e aiutare chi è in difficoltà a sentirsi meno solo: il panettone, emblema del Natale e della condivisione, può diventare una piccola carezza per colmare, in parte, un grande bisogno», dicono Gloria Ceresa e Stefano Citterio, ideatori e fondatori dell’Associazione Panettone Sospeso. «Progetti come questo – prosegue l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti  – ci aiutano a scoprire e riconoscere reti di solidarietà e attenzioni verso chi ha più necessità, che superano gli isolamenti e le chiusure egoistiche. La città ha bisogno anche di queste infrastrutture capaci di muovere e accendere il capitale sociale». Nella gallery sopra alcune foto

 

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