Montagne d’Abruzzo: incantevoli e incantate

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Dalla Costa dei trabocchi verso i massicci dell’interno percorrendo infiniti su e giù per le vallate, tra borghi murati, parchi naturali e chiese medievali. Alla scoperta di chi sa fare tradizione in modo superlativo: latticini di razze ovine rustiche, vini da antichi ceppi di vite, liquori da erbe di montagna

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Sale&Pepe

In Abruzzo il modo migliore per conoscere il paesaggio e le abitudini gastronomiche non è da nord a sud, ma da est a ovest. A una certa costanza dei costumi lungo la costa corrisponde infatti la grande varietà che si incontra nelle tante piccole capitali tra i monti, ciascuna con un proprio castello o palazzo signorile.

La Costa dei trabocchi: tra Ortona e Vasto

Dal tratto di mare tra Ortona e Vasto, noto come Costa dei trabocchi, le “macchine da pesca” ancorate alla costa per mezzo di lunghe e strette  passerelle, si raggiunge con facilità l’entroterra grazie alle vie di comunicazione che corrono parallele al corso dei fiumi. Ortona ospita l’Enoteca regionale grazie al bacino agricolo che ha alle spalle. Il suo Castello Aragonese a strapiombo sul mare è un belvedere sulla riviera che può essere il punto di partenza per il viaggio. A pochi minuti verso l’interno anche Crecchio, dall’aspetto medievale, sfoggia un proprio castello, sede del Museo dell’Abruzzo bizantino e altomedievale.

Alla scoperta di Villamagna

A chi piace passeggiare per stradine dall’aspetto medievale può scegliere ancora la vicina Villamagna, che si raggiunge percorrendo infiniti su e giù per le vallate con vigneti e uliveti pettinati. Non distante dal borgo Fattoria Licia, guidata da Enzo De Luca, è il luogo ideale per conoscere la viticoltura abruzzese, che ha i colori del pruinoso I Montepulciano, dorati del Trebbiano, e di quegli esclusivi toni amarena del Cerasuolo, fresco e vibrante. Soprattutto è la tappa giusta per chi vuole scoprire vini prodotti con antichi ceppi di Montepulciano e Trebbiano abruzzese, prelevati negli anni Cinquanta e conservati in reimpianti ancora oggi produttivi.

Tra arte religiosa, architettura medievale 

L’arte religiosa è un altro aspetto centrale dell’offerta turistica abruzzese. Così l’itinerario può scivolare verso la chiesa dell’abbazia di Santa Maria Arabona, che da 800 anni è luogo di raccoglimento e preghiera. Ma che richiama anche gli appassionati dell’ingegno medievale, attratti dall’impressionante rosone e dall’elegante candelabro per il cero pasquale.

191043La natura abruzzese

Ma si sa che Abruzzo fa rima con natura: per questo si prosegue una decina di minuti sulla Strada Tiburtina (SS 5) verso l’interno. A Scafa si trova il Parco delle Sorgenti sulfuree del fiume Lavino, all’ingresso del Parco Nazionale della Majella.  Nei 40 ettari del polmone verde si susseguono laghetti di acqua sulfurea, selve di pioppi e salici bianchi assai graditi a ricci e volpi, ballerine gialle e martin pescatore. Ancora accanto alla SS5, l’ambone e il ciborio della basilica di San Clemente a Casauria esercitano sicuro fascino nei confronti di chiunque varchi il portale istoriato, che di per sé merita il viaggio prima di infilarsi nei vicoli di Tocco da Casauria, che hanno ispirato la dannunziana La figlia di Iorio

Tra un calice di spumante e una visita in distilleria

Si può partecipare a una caccia al tesoro ben più materiale, alla ricerca degli antri dove Fausto Zazzara affina gli spumanti metodo classico da uve autoctone, inaugurando un nuovo capitolo della viticoltura abruzzese con risultati esaltanti. Da provare lo spumante di uva Cococciola. Se si fosse alla ricerca di emozioni più… forti viene in soccorso la distilleria Toro con il suo Centerbe, elaborato con le essenze aromatiche raccolte sulle Montagne del Morrone, intorno ai 2000 metri.

Arte e natura, una combinazione senza tempo

Chi è interessato alla combinazione di arte e natura non si spinge molto più avanti. A Popoli infatti sarà colpito dalla possanza del castello di Cantelmo e dall’esuberanza della Riserva naturale delle Sorgenti del Pescara. Da qui si raggiunge velocemente Sulmona. Difficile rimanere indifferenti di fronte ai delicati ricami scolpiti nella pietra di Palazzo dell’Annunziata e all’acquedotto costruito nel Duecento a 21 arcate. Ed è inevitabile lasciarsi tentare dalle secolari golosità di Sulmona, i confetti. L’indirizzo giusto per viziarsi è quello della bottega di William Di Carlo jr. Lo assicura l’esperienza di sei generazioni passate tra le bassine, le grandi pentole di rame dove rotolano le mandorle avvolgendosi di sciroppo di zucchero. Ne esce un’esplosione di colori che va a comporre mazzi di fiori, composizioni tradizionali di Sulmona e altre riservate alle diverse ricorrenze.

191042Tra natura e formaggi di pecora

Se si ha più tempo, vale la pena spostarsi di qualche chilometro verso l’eremo di Sant’Onofrio al Morrone, arroccato su un’immane parete rocciosa. Gli appassionati di archeologia fanno un salto al vicino santuario dedicato a Ercole Curino. Il mosaico del pavimento del tempietto che raffigura tralci di vite, delfini, torri e onde è il pezzo forte. La strada corre tra le montagne più alte dell’Appennino centrale prima di giungere ad Anversa degli Abruzzi, che domina lo sbocco delle forre scavate dal fiume Sagittario.

Qui la Cooperativa ASCA ha fatto da apripista al concetto di recupero della pastorizia estensiva con un approccio moderno, fondato sulla riscoperta delle razze rustiche locali e valorizzando le risorse naturali. Come conseguenza dal 1987 la ricotta affumicata e il motto “Adotta una pecora” sono diventati un modello di abilità pastorale applicata al XXI secolo. Negli anni Trenta questi luoghi colpirono la fantasia di Maurits Escher, che ritrasse la frazione di Castrovalva. Per farsi un’idea della sua selvaggia grazia si deve percorrere un sentiero di 6 chilometri tra boschi inviolati e da lì attraversare le Gole del Sagittario sino al vicino borgo di Scanno, un gioiello di pietra dalle ripide stradine.

La Piana del Fucino: terra di carote Igp

L’itinerario può continuare da Anversa degli Abruzzi tra su e giù e tornanti, foreste e villaggi arroccati su speroni di roccia. All’improvviso si apre la Piana del Fucino, con i campi tracciati secondo una rigorosa geometria di tasselli colorati sul fondo di quello che fino all’Ottocento era un lago. Terra fertilissima che dona la carota dell’Altopiano del Fucino Igp e un elenco sconfinato di verdure. Qui le montagne sono lontane, ma per sentirsi vicini al cielo si può visitare il Museo del Centro Spaziale del Fucino, il più importante centro di telecomunicazione civile al mondo.

In Abruzzo c’è spazio per gli appassionati di trekking e per gli amanti dei liquori

Se il tempo è tiranno, si seguono invece le indicazioni per Celano, ai piedi del suo grandioso castello e porta del Parco Regionale Sirente Velino.

Per la gioia degli arrampicatori e appassionati di trekking sono 35 le vette che superano quota duemila dove i panorami hanno forma di pianori, canyon e praterie di origine carsica. Ripidi tornanti salgono a Ovindoli. La natura regala agli amanti della mountain bike percorsi che zigzagan tra coltivi, boschi e fontanili e ai ghiottoni la materia prima per ottenere infusi con erbe aromatiche. Ci hanno pensato al Liquorificio d’Abruzzo a ricavare profumati elisir da genziana, finocchietto e santoreggia. Alchimie che appartengono alla storia gastronomica di questa parte d’Italia, ideali per un buon riposo dopo l’esplorazione di valli e montagne con lo zaino in spalla.

settembre 2021

Riccardo Lagorio

foto in alto di 

Gli indirizzi

di Sale&Pepe

Produttori 

Fattoria Licia

Contrata val di Foro, 64

Villamagna (CH)

Tel. 081300252

destinationgusto.it

Fausto Zazzara

Via Giuseppe Mazzini Vico I

Tocco da Casauria (PE)

Tel. 085880430

Enrico Toro Distilleria

Via Tiburtina, 18

Tocco da Casauria (PE)

Tel. 0864253070

destinationgusto.it

Cooperativa Agrituristica Asca

Località Fonte di Curzio

ANversa degli Abruzzi (AQ)

Tel. 086449595

Azienda Agricola Domenica Mancini

Via Vicenna, 16

Celano (AQ)

Tel. 3389711576

Liquorificio d’Abruzzo

Via Arano, 16

Ovindoli (AQ)

Tel. 3397376105

Ristoranti

Ristorante La Stozza

Via Del Ceraso, 3

Ovindoli (AQ)

Tel. 3311339535

Trabocco Punta Cavalluccio

Contrada Piane Favaro, 267

Rocca San Giovanni (CH)

Tel. 3333010800

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