Miti alimentari: dai probiotici ai cibi grassi, ecco i più comuni sfatati dagli esperti

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Siete quello che mangiate: una frase celebre gli esperti di nutrizione per sottolineare l’importanza di stare attenti alla nostra dieta quotidiana. Sebbene si sia sempre più consapevoli dell’importanza di un’alimentazione sana, meglio tuttavia non abbassare la guardia contro il continuo sorgere di miti alimentari. Qui di seguito parleremo delle fake news più comuni sul cibo delle varie scoperte scientifiche che li hanno sfatati: vediamo quindi gli 8 miti alimentari più diffusi, che sono però stati sfatati dagli esperti.

Mito 1: la colazione è il pasto più importante della giornata

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Questa è una cosa che si ripete da tempo immemore, ma ciò non significa che sia vera. Anche se una volta gli scienziati pensavano che una buona colazione fosse il modo migliore per cominciare una giornata sana, nuove ricerche hanno dimostrato che generalmente questo non vale per gli adulti, o comunque non per tutti gli adulti. Oggigiorno si è scoperto che tra i vantaggi di saltare il pasto mattutino c’è la riduzione dell’apporto calorico come per esempio avviene nel digiuno intermittente e in altri piani dietetici. Tuttavia l’importanza della colazione resta valida per i bambini e gli adolescenti, o per quelle persone che hanno maggiore bisogno di nutrienti come possono essere le donne incinte e qualcuno che soffre di determinate patologie. Inoltre è stato dimostrato che fare colazione e consumare più calorie a inizio giornata piuttosto che di notte, insieme a una frequenza ridotta dei pasti, può giovare alla salute riducendo infiammazioni e peso corporeo.

In conclusione: fare colazione non deve essere visto come un obbligo per un’alimentazione sana, visto che ogni pasto della giornata può essere goduto così com’è. Se vi piace fare colazione appena svegli, fatela pure, altrimenti non sentitevi obbligati ad aggiungerla alla vostra routine alimentare. In ogni caso sarebbe bene mangiare qualcosa almeno entro le prime 3 ore della giornata.

Mito 2: i dolcificanti sono salutari

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Lo zucchero è ormai ampiamente riconosciuto come un alimento tutt’altro che sano, e proprio per questo c’è stato una rapida crescita nel consumo di dolcificanti. Tuttavia, gli scienziati affermano che anche i dolcificanti sono pericolosi per la salute in quanto possono aumentare il rischio di diabete di tipo 2 portando a cambiamenti negativi nella flora batterica intestinale e sbalzi glicemici.

Mito 3: i probiotici fanno bene a tutti

Anche i probiotici sono recentemente diventati molto popolari visto che sono molto consigliati da medici e nutrizionisti. Tuttavia, varie ricerche hanno dimostrato che non tutti beneficiano dei probiotici: questo dipende dal proprio sistema digestivo che può essere resistente alla colonizzazione probiotica. Quindi l’ingestione di probiotici attraverso gli integratori può portare a cambiamenti negativi nella flora batterica intestinale, persino causare gonfiore e altri effetti collaterali negativi. Pertanto, i probiotici vanno consigliati in base a ogni persona e non in modo generico.

Mito 4: Assumere meno calorie per dimagrire

Sebbene la creazione di un deficit calorico sia essenziale per perdere peso, i nutrizionisti affermano che questo dovrebbe essere solo una parte di un piano dietetico dimagrante, perché ci sono numerosi altri fattori che possono rallentare tale piano. Tra questi fattori troviamo la genetica, l’uso di determinati farmaci, gli squilibri ormonali, patologie come l’ipotiroidismo e gli adattamenti metabolici. Questo mito inoltre distoglie l’attenzione dal valore nutritivo dei pasti, portando le persone a concentrarsi di più sull’apporto calorico. Ciò induce inevitabilmente molte persone a scegliere pasti meno nutrienti solo per una questione di calorie.

Mito 5: gli integratori di fibre sono un buon sostituto

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Gli esperti affermano che sebbene gli integratori di fibre siano utili per controllare la salute dell’intestino e la digestione, non dovrebbero mai essere usati per sostituire cibi integrali ricchi di fibre come frutta, fagioli e verdure. Tali cibi integrali sono altamente nutrienti e contengono sostanze vegetali che lavorano insieme a beneficio della salute.

Mito 6: i cibi ricchi di grassi non sono salutari

Un’altra cosa che ha superato la prova del tempo. Sebbene sia meno popolare di altri miti, ci sono ancora molte persone che evitano i pasti ad alto contenuto di grassi e si attengono a diete a basso contenuto di grassi. Quello che non è chiaro è che i grassi alimentari sono vitali per la salute e addirittura promuovono efficacemente la perdita di peso. D’altra parte, le diete a basso contenuto di grassi sono continuamente associate a maggiori rischi di problemi di salute, tra cui la sindrome metabolica. La cosa importante è usare grassi tendenzialmente più salutari di altri: per esempio sostituire l’olio extravergine d’oliva al burro, quando possibile, non usare mai la margarina.

Mito 7: per una salute ottimale è necessario mangiare poco e frequentemente

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Va molto di moda affermare che mangiare poco e frequentemente durante il giorno può promuovere il metabolismo e aiutare a perdere peso. Ma le ricerche hanno dimostrato che non c’è bisogno di seguire tali direttive fintanto che si è in grado di consumare pasti sufficienti per i propri fabbisogni energetici: ricordate che ogni pasto deve avere una porzione di proteine, una di carboidrati e una di fibre. Tuttavia, le donne incinte e le persone che soffrono di determinate patologie tra cui diabete, cardiopatia coronarica e sindrome dell’intestino irritabile, possono trarre beneficio da piani dietetici più regolari.

Mito 8: Rapporto tra macronutrienti versus qualità dei prodotti

Ultimo ma non meno “importante” è il mito secondo cui il rapporto tra macronutrienti in una dieta è la cosa più importante per quanto riguarda perdita di peso e salute in generale. Tuttavia i nutrizionisti affermano che sebbene stare attenti ai macronutrienti possa essere utile, il fattore più importante in qualsiasi dieta è in realtà la qualità degli alimenti. Quindi è meglio seguire una dieta ricca di cibi integrali e non trasformati, per promuovere una buona salute generale.

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