L’etichetta energetica sta cambiando: la nuova classificazione

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tabella energetica elettrodomestici



La “Classe A” un po’ per tutti gli elettrodomestici, con i + a migliorare il voto, ha lasciato il campo a un nuovo sistema, aggiornato nei criteri e nelle valutazioni. Che cosa è utile sapere?

Era il 1998 quando l’Unione Europea inaugurò la colorata etichetta energetica, che chiunque abbia a cuore il risparmio e l’attenzione per l’ambiente non manca di controllare quando è il momento di scegliere la nuova lavastoviglie o il frigorifero. Ma dallo scorso marzo, in modo graduale, nei negozi incontriamo la nuova versione.

Voti bassi?

All’inizio, la nuova etichetta può lasciare perplessi: se ci si guarda in giro nel negozio di elettrodomestici, sono pochissime o nessuna le A…! Naturalmente non sono peggiorate le performance: nella precedente classificazione, l’affollamento al livello A era dato dal fatto che, negli anni, era sempre più migliorata l’efficienza energetica di tutte le categorie di elettrodomestici, e quindi in sempre maggior percentuale rientravano nella prima categoria, per quanto si fosse tentato di frammentarla utilizzando il segno + (A, A+, A++, A+++). Questo, però, creava confusione. Era tempo, insomma, per un nuovo metodo di valutazione e per un’etichetta più comprensibile e razionale.

Da A a G, e basta +

Quindi, se sulla vecchia etichetta energetica le classi erano 6, dove l’inferiore era la C e la superiore la A+++, adesso si è passati a 7 livelli, salendo dalla G fino alla A. Con questa nuova scala, gli elettrodomestici si riposizionano nelle diverse categorie, ed è possibile che un “ex A+++” adesso risulti un C. In effetti, i criteri sono molto stringenti e guardano anche al futuro: per lasciare spazio ai miglioramenti che verranno, per adesso, in effetti, non si trovano elettrodomestici nelle categorie più alte.

Criteri diversi per ogni apparecchio

Con la nuova classificazione, il consumo energetico che viene riportato in etichetta è specifico per ogni tipo di elettrodomestico: per lavastoviglie, lavatrici e lavasciuga corrisponde a 100 cicli di lavaggio; per congelatori e frigoriferi (e cantinette per il vino) è il consumo in un anno e per gli schermi e le lampadine (che hanno l’obbligo di riportare la nuova etichetta da settembre) per 1000 ore di utilizzo.

Fino a novembre potrà ancora essere esposta l’etichetta energetica vecchia e, dal 2022, la nuova classificazione sarà applicata anche ad asciugatrici e condizionatori, e poi, via via, agli altri apparecchi, per arrivare ad avere la possibilità di confrontare al meglio tutte le categorie di elettrodomestici.

Altre info sul sito dell’Unione Europea



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