Le origini dell’hamburger: chi l’ha inventato davvero?

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L’hamburger è il panino più famoso del mondo e le sue origini partono addirittura dal Medioevo. Ma chi ha inventato davvero questo panino che prima era solo un pasto veloce ed ora è divenuto un piatto gourmet? Scopriamo la sua vera storia cercando di mettere ordine tra le differenti versioni.

Dalla Russia al Nuovo Mondo

Una versione che parla dell’origine dell’hamburger risale al XIII secolo e attribuirebbe il merito ai Mongoli, in quanto conservavano degli “snack” di carne macinata sotto la sella dei cavalli, pronti per essere consumati all’occorrenza.

Secondo questo racconto, sarebbe stato successivamente Khubilai Khan, il nipote di Genghis Khan, ad esportare questo piatto quando invase Mosca, ed ecco il perché la chiamarono “bistecca alla tartara“. Tenendo conto di questa ricostruzione, l’hamburger sarebbe arrivato ad Amburgo grazie alle navi russe e gli emigranti.

Dalla Germania agli Stati Uniti

Un’altra versione delle origini storiche dell’hamburger risale al 1891, nella città di Amburgo, in Germania. Sembrerebbe che un cuoco tedesco di nome Otto Kuasw, dopo aver fritto nel burro e tagliato la salsiccia a metà, la adagiò su due fette di pane, accompagnandola da uovo all’occhio di bue.

A quanto parrebbe, il “Deutsches beefsteak” fu molto apprezzato dai lavoratori del porto perché permetteva di saziarsi in modo veloce nel 1894, alcuni marinai, che poterono assaggiare questa novità culinaria, ne riportarono notizia una volta rientrati a New York. Da quel momento anche gli chef della zona iniziarono a preparare questo panino, che si diffuse in tutti gli Stati Uniti con il nome di “Hamburger Steak”, ovvero la bistecca di “quelli di Amburgo“.

Le origini dell’hamburger in America: 3 versioni a confronto

Dopo aver appurato che l’hamburger ha origine ad Amburgo, chi è lo chef che in America detiene la paternità della ricetta originale? Una delle tre versioni più accreditate racconta che, la città di Seymour, in Wisconsin, è soprannominata la “casa dell’hamburger”, perché nel 1885, Charles Nagreen, residente in quella città, ideò il primo hamburger moderno che consisteva in polpette schiacciate racchiuse in un panino.

Un’altra ricostruzione parte in Ohio, a Canton. Nel 1885 sembrerebbe che i fratelli Frank e Charles Manches, venditori di salsicce cotte sulla piastra alle fiere, nella città di Hamburg nello Stato di New York, quando finirono la carne di maiale la sostituirono con quella di manzo, arricchendola con caffè, cipolla piastrata e zucchero di canna, e chiamarono questo panino hamburger in onore della città in cui si teneva la fiera.

Infine, un’altra ricostruzione parla di Louis Lassen e del suo locale il Louis’ Lunch Wagon, a New Haven, in Connecticut, in cui, nel 1900, per soddisfare un cliente di fretta, Lassen prese dei rimasugli di bistecche avanzate, li macinò e li mise tra due fette di pane in cassetta tostato. L’esperimento culinario divenne una vera e propria ricetta e a dimostrazione dell’autenticità, la storia di Lassen è citata nel Library of Congress, in cui si riconosce che il Louis Lunch è il luogo dove è stato venduto il primo hamburger nel 1900.

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