Langhe-Roero e Monferrato: l’autunno dei gaudenti

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L’Autunno è la stagione migliore per vivere il Piemonte meridionale. Le colline di Langhe-Roero e Monferrato si tingono di giallo, arancio, rosso e color nocciola, le stesse che, insieme alle pettinate viti, compongono un paesaggio mozzafiato, riconosciuto “Patrimonio Mondiale” dall’UNESCO.

Turisti da tutto il mondo, 2020 a parte, giungono fino alle colline delle Langhe-Roero e del Monferrato qui per ammirare un quadro composto da vigneti a perdita d’occhio, borghi, casali e cantine secolari, torri e castelli d’origine medioevale, la cui cornice sono il miglior vino del mondo e una cucina tanto alta quanto iper tradizionale.

L’autunno non colpisce solo per il suadente manto naturale con cui veste la natura ma anche (e soprattutto, direbbero in tanti), perchè è la stagione che esalta alcuni dei protagonisti della cucina di queste zone, attorno a cui gran parte del turismo ruota: il tartufo (non solo bianco), i funghi con il Re Porcino in primis, le vendemmie appena terminate con i vignaioli felici (si spera) pronti ad accogliere in cantina, e tutto questo insieme servito nel migliore dei modi sulle tavole di numerose osterie e ristoranti, tra i migliori in Italia (nella gallery sopra i posti e le esperienze imperdibili).

LA FIERA (DIGITAL) DEL TARTUFO

Insomma per un gaudente un passaggio da queste colline è d’obbligo. Soprattutto perchè fino all’8 dicembre si può vivere (anche se in forma digitale) la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che quest’anno celebra il suo 90° anniversario: ammirare, annusare e acquistare i più bei esemplari del fungo ipogeo, ma anche approfondirne i relativi aspetti storico-culturali, gustarli attraverso gli show cooking messi in scena da famosi cuochi e conoscerne il profilo gusto olfattivo tramite momenti di analisi sensoriale dedicati nel Digital Truffle Lab.

Cambia la forma dunque ma non il contenuto, i giudici del tartufo del Centro Nazionale Studi Tartufo accompagneranno i partecipanti alla scoperta del fungo più pregiato del mondo; il format sarà arricchito dalle nozioni sul metodo di ricerca e dalle basi organolettiche per la qualità del “Bianco d’Alba”. E se le restrizioni vigenti interrompono il viaggio al crepuscolo, non resta che vivere tutto ciò che c’è di buono tra Langhe-Roero e Monferrato con la luce del sole. Fuori dai circuiti turistici di Alba e zone limitrofe, infatti, c’è tutto un mondo da scoprire, meno battuto e di altrettanto pregio. Esempio è Moncalvo che vanta ben 66 edizioni dedicate alla propria fiera del tartufo ma soprattutto si prepara ad ospitare(sempre se sarà possibile)  la 383esima edizione della Fiera del Bue Grasso, fiore all’occhiello della gastronomia culturale piemontese.

CON IL TRIFULAU

Se vorrete vivere l’esperienza della ricerca del tartufo, andando per boschi con un vero trifulau piemontese e i suoi fidi segugi, potrete farlo affidandovi a chi ha le competenze per farlo come Livio Carlevero, ideatore dell’Associazione Terre di Tartufi Bianchi-White Truffles Land con cui innamorarvi dei boschi del Monferrato. O tramite Elena Pasero e Valerio Dogliotti che con il loro giovane tour operator The Italian Trotter offrono itinerari originali per i buongustai di tutto il mondo: una startup innovativa che sul proprio sito web, attraverso un questionario interattivo, pone delle domande al cliente finale, mirate ad individuare le sue passioni ed interessi fino ad ottenere, grazie ad un algoritmo proprio, un profilo personale specifico, sul quale viene generato l’itinerario su misura. Praticamente non dovrete far nulla se non avere appetito…ed entusiasmo! E poi c’è il vino, neanche l’immaginazione più fervida è in grado di concepire quanto ampia e alta sia l’offerta da queste parti.

IL BAROLO

Non vorrete mica arrivare in Langa in cerca di tartufi e funghi, fare grandi scorpacciate e non bere un calice del miglior vino al mondo, Sua Maestà il Barolo? Le aziende vinicole tra cui scegliere sono davvero numerose e alcune volte è difficile accedervi; in entrambi i casi viene in supporto l’Associazione The Grand Wine Tour che organizza itinerari di fascia alta per gaudenti veri, soprattutto in Piemonte dove è nata, ma con l’obiettivo di estendersi anche in altre regioni italiane oltre le nove già coperte.

Abbiamo stilato le tappe di un viaggio gastronomico, da seguire nella gallery sopra, se a causa delle restrizioni per Covid non sarà per l’autunno 2020, beh quesi sono luoghi ed esperienze che difficilmente passano di moda. Le sfogliate nella gallery sopra

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