L’agricoltura promiscua di Pedemontis: bosco, vino, asini, tartufo e nocciole

l’agricoltura-promiscua-di-pedemontis:-bosco,-vino,-asini,-tartufo-e-nocciole

Testo di Camilla Bondioli

Foto cortesia di Pedemontis

Pedemontis è il profumo del Piemonte, così si legge sul sito web dell’azienda. Una descrizione inconfutabile, a fronte di una produzione che comprende eccellenze piemontesi dal caratteristico e inconfondibile profumo: nocciole, vino e tartufi. Pedemontis è un’azienda agricola promiscua, la connessione virtuosa, in ottica circolare, delle diverse attività aziendali favorisce l’instaurarsi di relazioni ottimali tra le produzioni e gli ecosistemi che le ospitano. Esempio cristallino di questa filosofia aziendale sono i circa cinquanta asini che Pedemontis ha acquistato e alleva nei suoi terreni.

Gli asini effettuano un’azione regolatrice e di pulizia: vengono lasciati liberi tra i filari perché rimuovano le erbe spontanee che infestano le interfile, in questo modo si va a ridurre l’impatto aziendale, poiché l’impiego di asini si traduce in risparmio di energia, una riduzione di emissioni carboniche e di trattamenti nei vigneti. Quando insorge il rischio che comincino a mangiare le foglie o, addirittura, gli acini d’uva, gli asini vengono spostati nelle tartufaie, recintate, dove operano un’importante azione di cura del sottobosco. Inoltre, il compost ottenuto dai loro scarti si trasforma in concime di prima qualità, contribuendo alla fertilità dei terreni dell’azienda.

Nei 13 ettari di vigneto, immersi nei boschi del Roero, vengono coltivati vitigni autoctoni e tradizionali quali la barbera e il nebbiolo per i rossi e l’arneis e la favorita per i bianchi. I suoli sabbiosi del Roero conferiscono ai vini di Pedemontis un carattere fine ed elegante, con profumi delicati e intensi che restituiscono tutto l’odore del bosco che circonda i vigneti.

Le tartufaie, dove gli asinelli vengono trasferiti quando hanno terminato il loro lavoro tra i filari, sono boschi le cui particolari caratteristiche pedoclimatiche permettono lo sviluppo e la crescita delle varie specie di tartufi, ognuna delle quali ha bisogno di una determinata pianta di riferimento. La produzione di tartufo può avvenire mediante un tipo di coltivazione detta tartuficoltura, che si avvale di piante micorizzate, cioè inoculate con tartufo e allevate in vivaio per circa un anno per poi essere traferite in terreni vocati per la specie di tartufo desiderata. Ad esempio, il tartufo bianco (Tuber magnatum) predilige un ambiente meno luminoso, in cui la vegetazione ricopre completamente il terreno e lo protegge da sbalzi termici e insolazione. La tartuficoltura ha anche il merito di aiutare l’ambiente: è infatti un metodo totalmente naturale che tutela la biodiversità e recupera territori abbandonati rilanciandoli a livello socio-economico.

Il bosco è un elemento centrale nelle pratiche agricole e nella filosofia aziendale, è la fonte d’ispirazione del modo di coltivare la terra: un’agricoltura cooperativa dove non esistono specie dominanti, né monocolture, ma ciascun elemento del paesaggio è in un dialogo simbiotico con gli altri. L’ambiente boschivo permette di studiare la natura delle relazioni tra terreno, piante, microrganismi ed essere umano.

Per la propria sopravvivenza, l’uomo ha infatti sfruttato l’incolto per millenni: caccia, raccolta spontanea, pascolo, coltivazioni (come la castanicoltura) e la risorsa forestale più preziosa, ossia la produzione d’ossigeno. Caratteristica, quest’ultima, su cui Pedemontis focalizza la volontà di ridurre l’impatto e, in particolare, le emissioni di CO2. L’azienda monitora la quantità di ossigeno prodotta dai boschi di proprietà grazie alla collaborazione con due startup della facoltà di agraria dell’Università di Padova, diventando a tutti gli effetti un produttore attivo di ossigeno.

Pedemontis, quindi, si fa carico del mantenimento, della valorizzazione e del rinnovamento naturale dei boschi. Attraverso pratiche agricole non invasive mantiene elevati i livelli di biodiversità, assicura la stabilità dei popolamenti forestali, favorendo le varietà autoctone e valorizza le risorse del bosco come legname, funghi e tartufi. E ancora, difende i servizi essenziali quali il sequestro dell’anidride carbonica e la riduzione del rischio idrogeologico e favorisce le opportunità sociali del bosco in quanto bene paesaggistico di primaria importanza.

Pedemontis

Strada Valfenera 6

12040 Priocca (CN)

http://www.pedemontis.it

L’articolo L’agricoltura promiscua di Pedemontis: bosco, vino, asini, tartufo e nocciole proviene da Cook_inc..

Recommended Articles

Leave a Reply