La zucca italiana riparte tra consumi ed export. Merito anche delle sue proprietà salutistiche

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Delica, Butternut, Violina, Hokkaido fino alla zucca mini: sono sempre di più le tipologie varietali di zucca prodotte in Italia e apprezzate dai consumatori di tutta Europa. Complessivamente in Italia sono circa 2mila gli ettari coltivati a zucca, divisi soprattutto tra Lombardia (con circa il 25% della superficie nazionale), Emilia Romagna e Veneto, seguite da Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana. Si tratta di prodotti destinati al consumo alimentare, anche se cresce la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali con esemplari che possono arrivare anche oltre i 900 chili di peso.

La zucca Butternut, la varietà più coltivata dai produttori Apofruit - Zucca italiana, una riscoperta che rilancia consumi ed export

La zucca Butternut, la varietà più coltivata dai produttori Apofruit

Le potenzialità del mercato della zucca

L’Italia si colloca all’8° posto nel mondo per export di zucca, per un valore intorno ai 38 milioni di euro. Il principale esportatore mondiale è la Spagna che copre il 30% dell’intero export seguita da Messico, Olanda, Stati Uniti e Turchia. L’export italiano è principalmente indirizzato in Germania, Austria e Paesi Bassi. Il mercato della zucca italiano che fino a pochi anni fa si concentrava in un breve periodo dell’anno, nel mese di ottobre e novembre, oggi ha ampliato il calendario di vendita proseguendo per tutto il periodo invernale. Il potenziale di crescita è molto elevato, soprattutto in termini di export considerando che nel mondo si producono oggi 26,7 milioni di tonnellate di zucche e che la domanda globale è in crescita.

La zucca, un toccasana per la salute

Per il gruppo Aop Viva la zucca rappresenta un prodotto strategico sia come offerta convenzionale, sia per quella biologica sia nella declinazione di IV gamma biologica con la zucca tagliata a pezzetti che semplificano la vita in cucina. I consumi sono in netta crescita anche perché la zucca è un prodotto salutistico ideale nelle diete ipocaloriche. A proporre la zucca per il Progetto Fruit & Veg: Natural Health! sono Apofruit e Canova.

Tipi di zucca, dalla Butternut alla zucca Violina

«Le produzioni 2020 – conferma Stefano Giunchi, tecnico agronomo di Apofruit Italia – sono state molto superiori alla media, con qualità eccellente. La varietà più coltivata dai produttori Apofruit è la Butternut con la varietà Matilda e Pluto che, nell’areale romagnolo conclude la raccolta ad ottobre ma il frutto si conserva per 6-7 mesi. L’importante è che la temperatura di conservazione non scenda sotto i 10°C altrimenti la zucca diventa incommestibile».

È un prodotto semplice da coltivare ed ha poche esigenze agronomiche e non richiede trattamenti particolari. Per la IV gamma, si utilizza la zucca Violina, una tipologia simile alla Butternut tipica del ferrarese e bolognese.

Fonte di sali minerali e vitamina A

Il boom della zucca è legato, oltre che alla sua bontà, ai requisiti salutistici. Ha infatti appena 29 calorie ogni 100 grammi, è ricca di acqua, sali minerali essenziali e beta carotene. Il beta carotene si trasforma in vitamina A, essenziale per la protezione della pelle e per l’azione anti-radicali liberi. Bastano 100 g di zucca per ricevere il fabbisogno quotidiano di un adulto.

Le informazioni sulla zucca e tutti gli altri prodotti del progetto, melagrane, lamponi, mirtilli, more, carciofi, pomodori, broccoli e baby carrots sono disponibili sul sito internet di Fruit & Veg: Natural Heatlh! (www.fruvenh.it) è possibile trovare le schede complete dei prodotti stagionali, con tutte le informazioni nutrizionali e di utilizzo in cucina a cura della nutrizionista Martina Donegani.

Per informazioni: www.fruvenh.it

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