La pastiera con ricotta di bufala (e la ricetta della mamma)

la-pastiera-con-ricotta-di-bufala-(e-la-ricetta-della-mamma)

La pastiera è sul podio dei dolci più amati di Italia ed è un vero orgoglio della tradizione campana. E’ un dolce di casa, di quelli ricchi e speciali per le grandi occasioni, Pasqua, compleanni, anche Natale: tra i pasticceri si fa a gara a chi la fa migliore, con anche qualche alternativa e variazione, da quella al cioccolato a quella di riso, ma la vera è quella di casa, tramanandata dalle nonne, con ingredienti selezionati, garanti dei sapori di una volta, quelli che sentivamo da bambini.

“La ricetta della mia pastiera è quella della mia mamma Elvira, non potrei mai stravolgerla”

Da qui proviene la scelta di Giuseppe Iannotti per la sua pastiera, fatta con cura partendo dalla ricetta della mamma, in versione gastronomica e in delivery verso tutta l’Italia con il progetto 8pus: ricotta di bufala campana Dop, eccellenza del territorio, uova freschissime di galline ruspanti e allevate con mangimi 100% biologici, assieme ai Fiori d’Arancio Amaro, presidio Slow Food, de La Vecchia Distilleria di Vallebona (Imperia).

“La pastiera per me è il dolce della Pasqua, rispetto al Natale dove ovviamente il panettone la fa da padrone. Abbiamo voluto interpretarla con la Ricotta di Bufala Campana Dop perché dal mio punto di vista ha le caratteristiche per poter essere a tutti gli effetti l’ingrediente principe della ricetta in termini di cremosità, setosità ed eleganza. La mia pastiera rispetto a quelle classiche napoletane non prevede l’utilizzo dei canditi e le uniche aromatizzazioni sono la buccia d’arancia e di limoni (che facciamo nei mesi di dicembre e gennaio non appena escono i limoni freschi, tenendo gli agrumi nello zucchero), l’acqua di fiori d’arancio ligure e la vaniglia. La ricetta della mia pastiera, infine, è la stessa messa a punto da mia mamma Elvira, quella che faceva e fa ancora per Pasqua: non potrei mai stravolgerla”.

Perché la madeleine degli italiani non può essere un biscottino. I nostri ricordi sono legati a lasagne, ragù e generose pastiere.

Recommended Articles

Leave a Reply