La dieta contro la ritenzione idrica: cosa mangiare e cosa evitare per prevenire la cellulite

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Ridurre il sale ma non eliminarlo del tutto e, soprattutto, aumentare l’apporto di magnesio e potassio: i consigli della nutrizionista

Maria Elena Perrero

Una dieta contro la ritenzione idrica e la sua più detestata conseguenza, la cellulite: forse non è così semplice, ma accorgimenti a livello di alimentazione e di stile di vita ci sono. “Sicuramente l’attività fisica per contrastare la ritenzione idrica è molto importante, ma non deve essere troppo intensa, o si otterrà un effetto contrario. Mentre a livello di dieta è bene considerare non solo le calorie, ma anche altre proprietà nutritive di quello che mangiamo, perché alleati della ritenzione idrica, e di conseguenza della cellulite, sono anche il sale e i grassi“, spiega a Gazzetta Active la dottoressa Chiara Boscaro, biologa nutrizionista degli Istituti Clinici Zucchi di Monza.

Come si può improntare una dieta che prevenga o contrasti la ritenzione idrica e, di conseguenza, la cellulite?

“E’ importante partire da una sana alimentazione che veda un apporto bilanciato di sodio e potassio. Il sale non va eliminato del tutto: il nostro corpo è in grado di regolare i liquidi corporei attraverso il sistema renale, e i sali, soprattutto se si fa attività fisica, sono importanti. E’ bene però che il sodio venga introdotto soprattutto attraverso frutta e verdura. Una dieta iposodica in linea generale è ottima contro la ritenzione idrica, ma talvolta è bene integrare anche magnesio e potassio, che sono sali minerali proprio come il sodio”.

Quali alimenti ricchi di potassio suggerisce di inserire in una dieta contro la ritenzione idrica?

“Innanzitutto va ricordato che la verdura va assunta ad ogni pasto, pranzo e cena. Ci sono poi alcuni ortaggi che hanno un effetto diuretico e drenante, come la cicoria e il radicchio, che aiutano fegato e reni nella loro azione depurativa. E se fegato e reni sono affaticati aumenta la ritenzione idrica. Altre verdure utili in questo senso sono i finocchi, i cetrioli, i carciofi, gli asparagi, le cipolle, i porri, i ravanelli, il pomodoro, gli spinaci. Per quanto riguarda la frutta, consiglio gli agrumi, il kiwi, la banana, l’ananas, le pesche, il melone. Ci sono poi alcune tisane a base di betulla, tarassaco, centella asiatica ed ippocastano che aiutano a stimolare la circolazione, contrastando il ristagno dei liquidi. Anche un decotto a base di carciofo può essere indicato. Ma nel complesso la cosa fondamentale è bere molto. Oltretutto l’idratazione contrasta anche la stipsi, che a sua volta può favorire la ritenzione idrica. E’ tutto legato”.

Quali sono, invece, gli alimenti che è meglio evitare?

“Gli alimenti conservati sotto sale, che si tratti di carne o pesce in scatola o in barattolo, ma anche le conserve di pomodoro. E poi gli insaccati, compresa la bresaola, che è magra ma molto ricca di sale. Suggerisco di non utilizzare come condimento il sale, nemmeno quello iposodico: bisogna aiutare il nostro palato ad un gusto meno salato. Un suggerimento può essere di preparare in casa un condimento a base di erbe aromatiche, meglio se fresche, come erba cipollina, alloro, timo, basilico con aggiunta di poco sale. In questo modo ci si abitua gradualmente ad avere gusto ma non salato. E poi è bene non eccedere con i formaggi, evitando quelli stagionati e troppo ricchi di sale”.

E’ vero che il caffè contrasta la ritenzione idrica e la cellulite?

“A livello locale creme contenti caffeina possono leggermente aiutare. Ma il caffè in sé ha solo un minimo effetto diuretico, non contrasta la ritenzione idrica. Esistono invece integratori ed estratti a base di bromelina (enzima estratto dal gambo della ananas) che possono aiutare”.

Sottolineava come contro la ritenzione idrica e la cellulite sia bene scegliere con cura il tipo di sport…

“Bisogna fare attenzione agli sport di potenza, di tipo anaerobico, perché uno sforzo intenso prodotto in breve tempo porta alla formazione di acido lattico, che è un grande alleato della cellulite. Infatti la formazione di tossine a livello del muscolo ha effetti negativi sulla circolazione. Quindi sport come corsa veloce, spinning e sollevamento pesi sono controproducenti, possono peggiorare uno stato di ritenzione idrica. E’ molto meglio una camminata veloce o una corsa leggera anche prolungata nel tempo ma non intensa. Vanno benissimo anche il nuoto, l’acquagym, il ciclismo non in pendenza. Negli sport in acqua, inoltre, il massaggio del liquido aiuta la circolazione sottocutanea. Al contrario i ripetuti impatti sul terreno della corsa causano anche delle microlacerazioni nelle cellule adipose, che peggiorano la circolazione”.

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