La dieta che fa dimagrire mangiando carboidrati a cena: è quella per il fisico a mela

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Nuovo approfondimento per tenersi in forma con il biologo nutrizionista Sacha Sorrentino. Questa volta parliamo di chi ha il fisico a mela

Maria Elena Perrero

Una dieta per uomini e donne che prevede di mangiare carboidrati a cena: è la dieta per le persone con il fisico a mela, o conformazione androide, accomunate non solo dal fatto che mettono il grasso sulla pancia e sul viso, lasciando gambe e braccia più sottili, ma anche da molto stress, spesso cattivo sonno e problemi di digestione e di fermentazione che li portano in molti casi a saltare i pasti e in particolare la colazione. “Solitamente le persone con il fisico a mela hanno problemi con il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress”, spiega a Gazzetta Active Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista.

Come influisce il cortisolo (e quindi lo stress) sulla dieta?

“Il cortisolo è un ormone circadiano, i cui livelli sono più alti nelle prime ore del mattino, mentre tendono a diminuire verso sera. Il problema è che la vita frenetica e l’essere sempre connessi ci portano a restare svegli e attivi fino a tarda sera, spesso con episodi di fame nervosa o voglia di spuntini dopo cena. In questo modo si va a sovraccaricare il nostro apparato digestivo e si finisce per creare un’impennata di zuccheri in un momento in cui il nostro corpo dovrebbe essere a riposo e di conseguenza fatica a smaltirli. Di solito queste persone con problemi a livello di cortisolo dormono poco o male, con un sonno spesso interrotto, e quando si svegliano non sono riposati. Mentre come abbiamo già visto su Active, un buon sonno, a livello di quantità e qualità, è fondamentale anche per dimagrire”.

Quindi se si dorme poco o male e si è stressati si ingrassa più facilmente a livello di pancia e di viso?

“Sì, proprio le caratteristiche del fisico a mela. Se si dorme poco o male, infatti, è dimostrato che si tende ad avere una alimentazione ricca di zuccheri, fino al 30-40 per cento in più del necessario. Inoltre si è più portati a mangiare velocemente, innescando un effetto domino: mangiando velocemente, infatti, si hanno problemi di digestione, di fermentazione intestinale, si altera l’equilibrio della flora batterica intestinale e si cercheranno sempre zuccheri, perché la flora batterica intestinale manda al cervello segnali che fanno venire voglia di zuccheri. C’è una comunicazione bidirezionale tra cervello e intestino. E se c’è una alterazione del cortisolo ci si gonfia e si è più portati alla ritenzione idrica”.

Quali devono essere, quindi, le caratteristiche principali della dieta di chi ha il fisico a mela?

“Una delle caratteristiche più importanti (ed apprezzate) di questa dieta è che, a differenza di coloro che hanno il fisico a pera, chi ha il fisico a mela può mangiare i carboidrati nel pomeriggio-sera, quindi anche a cena, perché favoriscono il buon sonno, contrastando i picchi di colesterolo. Tradotto concretamente questo significa che si può mangiare la frutta come spuntino pomeridiano e i cereali (come pasta, pane, riso, ma sempre meglio se integrali per via dell’indice glicemico) a cena. Per quanto riguarda la colazione, un primo pasto ideale per la persona con il fisico androide prevede il consumo di zuccheri, proteine e grassi. Ma soprattutto non va mai saltata. Alla fine in questa dieta, fatta su misura della persona e rispettando il suo equilibrio ormonale, il dimagrimento arriva come una sorta di effetto collaterale: si sta meglio, ci si sente meno gonfi, si ha più energia e allo stesso tempo si perde peso. E i chili che vanno giù non sono di massa magra, di muscoli, ma di massa grassa”.

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