Il futuro del cibo: l’alimentazione responsabile e sostenibile in onda su Rai Due

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Il futuro del cibo
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Il futuro del cibo

Cosa mangeremo, e cosa sarebbe meglio mangiare? Ce lo spiega Il futuro del cibo: un viaggio alla scoperta dell’importanza delle abitudini alimentari, presentato da Rai Documentari, in onda venerdì 18 Dicembre in prima serata su Rai 2.

Due documentari interconnessi per riflettere su alimentazione, sostenibilità, salute: partono dall’assunto ormai condiviso dalla comunità scientifica mondiale che un’alimentazione più ricca di ortaggi e legumi, e quindi povera di carne, è la via maestra per salvare il pianeta e noi stessi, spiegandone il motivo e mostrando le grandi novità del food system sul tema.

I NUOVI INGREDIENTI
Saranno lo chef stellato Antonello Colonna e lo chef vegano Emanuele Di Biase a condurci in questo in questo viaggio, raccontando anzitutto tutto ciò che c’è di nuovo in cucina: i nuovi ingredienti e le nuove tecniche che pian piano si stanno imponendo anche nelle case di milioni di consumatori. Esempi? Le proteine alternative, il cui consumo è in impennata ovunque nel mondo, con casi da manuale come Beyond Meat, azienda nata nel 2009 nella Silicon Valley e sostenuta da personaggi come Bill Gates e Leonardo di Caprio e Impossible Meat. Sono i grandi player della carne vegetale, che riproduce esattamente consistenza, odore, colore e gusto di quella vera riducendo notevolmente l’impatto ambientale. Poi ci sono le nuove uova, come quelle prodotte a San Francisco in laboratorio a partire da essenze vegetali provenienti da più di 70 paesi del mondo, e gli insetti, che per la prima volta in Italia abbiamo visto sulle tavole di Expo. Ricchi di proteine, grassi buoni e minerali, sostenibili da produrre, già due miliardi e mezzo di persone nel mondo li mangiano d’abitudine, in Danimarca si vendono al supermercato: i prossimi potremmo essere noi.

Si parlerà anche di fermentazione, tecnica antichissima (nell’antica Roma si mangiava il Garum, impasto fermentato con muffa, sale e scarti animali) tornata di grande attualità, perché i microorganismi che produce sono balsamo per l’intestino: lo tengono in salute evitando infiammazioni. Infine, le nuove modalità sostenibili di produzione di cibo, come l’agricoltura idroponica che permette di crescere le piante con il 95% in meno di acqua e senza il ricorso a fertilizzanti e pesticidi.

Un racconto carico di esempi e di storie, sarà arricchito dalle voci di chi sta partecipando al cambiamento: la fondatrice del Future Food Institute Sara Roversi, l’economista Raj Patel, autore de I padroni del cibo ed esperto di politiche alimentari e lo scrittore Jonathan Safran Foer. Nei saggi Se niente importa. Perché mangiamo gli animali e Possiamo salvare il mondo prima di cena Foer riflette sull’impatto ambientale del consumo di carne spiegando perché non c’è tempo da perdere: è il momento di pensare a produzioni di cibo che facciano bene a noi, agli animali, e quindi anche al pianeta. Nella gallery sopra alcune immagini de Il futuro del cibo

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