Il bar virtuale per non rinunciare a un buon cocktail

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Se il cliente non può andare al bar, il bar andrà dal cliente. È dai momenti bui che nascono le buone idee, e OnOn Experience è la buona idea che fa sopravvivere l’esperienza del cocktail bar portandola a un livello nuovo, inedito e contemporaneo. 

Rivolto a tutti gli appassionati di mixology, delle ricette e delle storie che stanno dietro a una coppa di Martini Cocktail, OnOn è, di fatto, un bar completamente digitale raggiungibile in qualunque parte del mondo. Un bancone virtuale, che è un bancone a tutti gli effetti: alcuni dei migliori bartender d’Italia mettono a disposizione la loro conoscenza, esperienza e l’arte dell’ospitalità, direttamente a casa. 

Immaginate una città virtuale, nella quale sono segnalati e lampeggiano solo i migliori cocktail bar. Si accende il computer, ci si connette al sito e, al pari di quello che potremmo definire una tv streaming a tema cocktail, si accede al bar che si preferisce. Come in un bar reale, anche qui i posti sono limitati, per garantire una qualità che è quasi una coccola. Di fatto, a costruire i drink saranno i clienti da casa, ma spiegati passo passo dal bartender che si è scelto di seguire. 

A guidare il cliente nella sua bevuta digitalizzata, su OnOn Experience ci sono, tra gli altri, il bartender fondatore di Drink Kong Bar a Roma, Patrick Pistolesi, la bartender Valeria Bassetti (che oggi segue un progetto di Ready To Drink cocktails, Drink It), Paolo Sanna del Banana Republic di Roma e diversi altri. Naturalmente ognuno di loro porta all’interno del suo bar virtuale il proprio stile di mixology e le proprie idee in fatto di bere: è come quando ci si affida per la scelta di un drink: il consiglio ricadrà su quello che più amano bere, fare e raccontare. 

OnOn fa vivere il mondo della mixology fondamentalmente in due modi, in due anime: da una parte si hanno i live bar, veri e propri bar digitali con pochi posti riservati (da sei a otto posto: ricordatevi di prenotare) in cui si viene guidati nella realizzazione di un cocktail ed è possibile, oltre ad ascoltare le storie fare domande e interagire con gli altri ospiti. Per scegliere il bar preferito basta selezionare uno dei tanti cocktail sul sito, affiliati a uno o più bar virtuali di riferimento; dall’altra, invece, delle live masterclass: in questo caso, sempre un bartender terrà una lezione su un determinato argomento a un numero variabile di persone. Gli argomenti della mixology sono i più disparati, a volte sconosciuti e altre utili da approfondire anche per gli esperti del settore. E in più, se la voglia è quella di una festa online, è possibile prenotare un bartender per un giorno a scelta e godersi la serata tra amici, distanti ma vicini.

In un mondo dove la necessità è quella di reinventarsi, OnOn sta riuscendo in qualcosa che si pensava potesse essere esclusiva di un’esperienza reale. Non un modo di combattere semplicemente i problemi di un periodo in cui la socialità è, per forza di cose, messa in gabbia, ma un’idea nuova di viverla, la socialità. Le idee buone sono quelle destinate a rimanere.

OnOn è, a tutto diritto, una buona idea. 

 

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