I vini dell’azienda agricola Alessandra Ravagli

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di Milena Ferrari

Ho ammirato Alessandra Ravagli, proprietaria dell’omonima azienda agricola ravennate, sin da subito. L’ho conosciuta diversi anni fa e dopo aver scambiato con lei qualche battuta sulla sua azienda e sul vino che produce ne ho apprezzato immediatamente la tenacia, la vitale effervescenza e l’estro. Sì, Alessandra Ravagli è una persona in continuo fermento che cento ne pensa e cento ne fa, che si allea con altre donne per promuovere il territorio e le imprese locali. Ricordo ancora i fiori di borragine fritti da Anna Tazzari, ceramista locale dalle cui mani è nata la Signora Maria, personaggio dalle suggestioni felliniane, che ha prestato il suo volto per l’etichetta della Malvasia dell’azienda situata a Ragone, servita in abbinamento. In questo strano anno, Alessandra Ravagli non ha posto limiti alla sua creatività e alla sua voglia di collaborare con artiste locali stringendo un sodalizio con Angela Zini, pittrice di Lugo che ha intriso i suoi pennelli nel vino della Ravagli per realizzare dei magnifici segnalibro.

Collaborazione con Anna Tazzari e Angela Zini
Collaborazione con Anna Tazzari e Angela Zini

La storia di Alessandra Ravagli inizia nel 2008 quando, a causa di un infortunio occorso a suo padre, dovette prendere le redini dell’azienda e occuparsi direttamente della produzione del vino. Il Podere Geloso, acquistato dai sui nonni nel 1983, diventava in quel momento il suo mondo dove poter realizzare un vino genuino partendo sia da vitigni internazionali sia da uve autoctone. Circa 9/10.000 le bottiglie realizzate all’anno divise in 13 etichette. Ho deciso di sceglierne sei e di metterle sotto la lente di ingrandimento. Iniziamo con le tre etichette di bianco.

Az. Agr. Alessandra Ravagli - Bianchi
Az. Agr. Alessandra Ravagli – Bianchi

Famoso Ravenna IGP 2019 (Titolo Alc.13%). Conosciuto come “uva rambela” localmente, il famoso è un vitigno autoctono romagnolo aromatico che regala vini dal colore giallo paglierino luminoso. Intensità ed aromaticità che ricordano il moscato le sue principali caratteristiche olfattive. Profumi di frutta gialla matura arricchiti da note esotiche e mielate. Al palato, elegante e delicato, rispecchia il naso con un buon equilibrio fresco-sapido che invoglia ad un nuovo sorso. Finale piacevolmente sapido. Da apprezzare al momento dell’aperitivo ma anche con primi piatti di pesce e taglieri di formaggi di media stagionatura.

Signora Maria – Malvasia Secca Ravenna IGP 2019 (Titolo Alc.13%). Veste caratterizzata da un giallo paglierino intenso con sbuffi verdolini. Bouquet intenso rappresentato principalmente da sentori floreali e sensazioni di mela verde e pesca bianca. Le note vegetali e di erbe aromatiche non si fanno attendere. Vino di buona struttura sostenuta da un’importante acidità. Scia di chiusura delicata e leggermente sapida. Si consiglia l’abbinamento con primi piatti semplici di pesce o alle erbe aromatiche.

Amedea Ravenna Bianco IGP 2019 (Titolo Alc.13,5%). Dedicato alla nonna paterna, questo vino è realizzato con il vitigno albana, vinificato tradizionalmente con sosta sulle vinacce per tre giorni. Nel calice si può ammirare un giallo dorato luminoso con screziature ambrate. Al naso è un tripudio di frutti gialli maturi (albicocca, nespola, mango) e di fiori di acacia e ginestra. Delicato ricordo di nocciola, intervallato da sentori vanigliati. Il sorso è gustoso con un’accennata sensazione astringente. Vino sorretto da buona freschezza che regala dinamismo alla beva. Da abbinare a prime e seconde portate di pesce saporite, coniglio alle erbe, fegatini alla griglia.

 Amedea - Bianco IGP
Amedea – Bianco IGP

Procediamo con le tre bottiglie di rosso.

Az. Agr. Alessandra Ravagli - Rossi
Az. Agr. Alessandra Ravagli – Rossi

Uva Longanesi Ravenna IGP 2019 (Titolo Alc.14%). Vitigno autoctono a bacca rossa che venne distrutto quasi totalmente dalla fillossera a metà dell’Ottocento. Agli inizi del 1900 Aldo Longanesi (da cui il nome) ne scovò una pianta abbarbicata ad una quercia. Si tratta di un vitigno ostico, difficile da governare, e per tale ragione non sono molti i viticoltori a sceglierlo. Nell’ampio calice, l’uva Longanesi si mostra con il tipico rosso rubino impenetrabile. Complesso pot-pourri di frutta rossa in confettura, fiori essiccati, spezie e note tostate. Al palato è potente ed avvolgente con un tannino presente ma ammorbidito dal timbro calorico. Da apprezzare al meglio con carne alla griglia, stracotti, castrato.

E Mor Ravenna IGP 2019 (Titolo Alc.14%). Altro vitigno locale, l’uva del Tundè, dal quale è realizzato un vino dal colore rubino intenso con riflessi violacei. In prima battuta si avvertono profumi di frutta matura – amarena e frutti di bosco soprattutto – seguiti da una scia speziata che cede il passo a piacevoli sentori di tabacco. Tannini non invadenti che rendono l’assaggio leggermente astringente. Vino di corpo dal gusto amarognolo. Si sposa con formaggi stagionati, carni rosse e selvaggina.

Re Merlot Ravenna IGP 2019 (Titolo Alc.14%). Rosso porpora impenetrabile con unghie violacee che ricordano la buccia di melanzana. Ventaglio intenso e complesso con sensazioni di visciola, radice di liquirizia, pepe nero, chiodi di garofano, peperone e polvere di cacao. Morbido e vellutato al sorso con buona freschezza. Vino corposo che si abbina bene a primi piatti con ragù, cacciagione, arrosti e stufati.

Re Merlot - Rosso IGP
Re Merlot – Rosso IGP

Azienda Agricola Alessandra Ravagli


Via Argine Destro Montone 220



48125 Ragone (RA)


Cell. 347/8884547

www.alessandraravagli.it

Ettari vitati:  4


Enologo: Sara Morozzi


Vitigni coltivati: Merlot, Uva Longanesi, Sangiovese, Uva del Tundè, Trebbiano, Albana, Moscato, Malvasia e Famoso

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