I cibi da conservare fuori dal frigo anche quando fa caldo

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I cibi da conservare fuori dal frigo anche quando fa caldo

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È vero che alcuni alimenti si rovinano di meno e si mantengono freschi se conservati a temperatura ambiente? Abbiamo cercato di fare chiarezza con Serena Pironi, tecnologo alimentare

Per preservare al meglio i cibi e assicurarsi a tavola tutte le loro preziose proprietà nutrizionali è importante fare attenzione alla loro conservazione. Se in alcuni casi, soprattutto quando fa caldo, il frigorifero rappresenta la soluzione migliore per mantenerli freschi e farli conservare meglio e più a lungo, in altri invece potrebbe risultare la scelta peggiore. Alcuni alimenti infatti a contatto con le basse temperature e l’umidità disperdono molti dei loro preziosi nutrienti.

ATTENZIONE AL TIPO DI FRIGO

Per conservare la qualità degli alimenti in frigorifero per prima cosa occorre soffermarsi sul tipo di elettrodomestico che si ha in casa.

«In quelli di ultima generazione quasi tutti i ripiani raggiungono la medesima temperatura. Ma in quelli un poco più datati solitamente il ripiano posto più in basso è quello più freddo. I ripiani più caldi solitamente sono invece quelli posti più in alto e nell’anta. Quest’ultimo, a causa delle continue aperture e chiusure, non mantiene la temperatura e può arrivare anche a 15°C» spiega Serena Pironi, tecnologo alimentare e autrice del libro Saper conservare i cibi a casa (EPC Libri, 80 pagine, 9 euro).  Attenzione poi alla gradazione. «Per mantenere ben refrigerati gli alimenti occorre mantenerla bassa, tra 0°C e 4°C» prosegue l’esperta.

I CIBI CHE VANNO IN FRIGORIFERO

«I prodotti ricchi di acqua e umidi sono più deperibili dal punto di vista microbiologico, così come lo sono quelli con bassa acidità, con poco sale e poco zucchero. Questi alimenti infatti sono più appetibili da parte dei microrganismi che gradiscono le temperature ambientali, tra i 10°C e i 25°C. In frigorifero lo sviluppo batterico rallenta e in questo modo riescono a mantenersi meglio e per più tempo» spiega l’esperta. «Carne, pesce, verdure, alcuni tipi di frutta, insalata in busta, salumi affettati, formaggi freschi, piatti pronti e brodi per esempio devono essere tenuti in frigorifero a temperature basse (entro i 4°C)». «Possono tollerare temperature un po’ più alte (entro gli 8°C) invece formaggi stagionati, salumi non affettati, uova. Latte, bevande vegetali, succhi e conserve (come sott’oli, passate, sughi pronti ecc.) infine una volta aperti devono essere mantenuti in frigorifero ed essere consumati entro 3-7 giorni a seconda della tipologia» suggerisce Serena Pironi.

Ma se esistono cibi che per mantenersi freschi vanno tenuti a temperature basse, ce ne sono altri che invece per conservarsi meglio vanno sempre tenuti fuori dal frigo.

Scoprite nella gallery quali sono.

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