Grandi cocktail: la storia dello Spritz

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È partito dal Veneto per conquistare il mondo: lo Spritz, che nella lingua di Goldoni viene chiamato anche Spriss, Spriz o Sprisseto, vanta origini antiche. C’è chi pensa che le prime miscele di vino e acqua risalgano addirittura ai Romani o al Medioevo. Un’altra leggenda vuole invece che fossero i soldati e i diplomatici dell’impero asburgico durante il periodo della dominazione nel Veneto a chiedere in osteria di allungare i vini locali trovando il tasso alcolico troppo elevato per i loro gusti. Così esclamavano “Spritzen!” e l’oste aggiungeva acqua o bitter a seconda delle preferenze.

Agli inizi del Novecento con la diffusione dei sifoni da seltz lo Spritz che siamo abituati a conoscere comincia a prendere la sua fisionomia. È però a cavallo degli anni Venti e Trenta del secolo scorso che si incomincia a diffondere tra Padova e Venezia l’abitudine di utilizzare Aperol nella preparazione. Negli anni Cinquanta è decisiva per la popolarità del cocktail su scala internazionale, la diffusione della ricetta per Aperol Spritz. Dieci anni dopo ci si mette anche la tv: arriva Carosello con il celebre spot interpretato dall’attore Tino Buazzelli la cui colorita esclamazione “Ah Aperol!” rende il drink un mito.

A partire dagli anni Settanta Aperol Spritz conquista uno spazio tutto suo nei bar di Venezia, i caratteristici bàcari che ancora oggi sono fedeli custodi di un Venetian way of life. In questi locali tradizionali nessuno rinuncia al piacere di un cicheto, cioè di un piccolo assaggio prima di pranzo o di cena. La popolarità del drink tocca l’apice nel 2003 con l’acquisizione da parte del gruppo Campari: Aperol Spritz conquista un’allure ancor di più internazionale e un paio di anni dopo per merito di una fortunata campagna pubblicitaria si diffonde il fenomeno “Happy Spritz, Happy Aperol!

Fondamentale nella storia del cocktail è l’anno 2011. Sul mercato è lanciato un prodotto che contribuisce a rendere il cocktail alla portata di tutti, anche a casa: è l’Aperol Spritz nella versione già miscelata. Così il consumatore può avere direttamente a casa tutto il gusto di un perfetto Aperol Spritz: basta aggiungere ghiaccio e una fettina d’arancia e l’aperitivo è servito. Nel 2011 arriva inoltre la consacrazione da parte dell’Iba, l’International Bartender Association, che riconosce ufficialmente lo Spritz Veneziano preparato con Aperol e lo inserisce nel gotha dei drink ufficiali più conosciuti e serviti dai bartender nel mondo. La ricetta ufficiale dice che per un drink a regola d’arte bisogna riempire di ghiaccio un calice da vino, versare 3 parti di Prosecco Doc e aggiungere poi 2 parti di Aperol così da ottenere una migliore miscelazione e un colore arancione brillante. Poi basta completare la preparazione con una parte di soda e infine guarnire con una fettina d’arancia. Aperol Spritz è perfetto in accompagnamento al cibo, dalle preparazioni più semplici a quelle gourmet; a Venezia gli abbinamenti classici che si trovano nei tradizionali Bàcari sono le sarde in sàor, il baccalà mantecato, le polpette e il vovetto (metà uovo sodo rifinito con alici salate).

CURIOSITÀ

Per chi è amante delle curiosità non si può non ricordare il debutto sul grande schermo di Aperol Spritz: nel film Mi presenti i tuoi, Robert De Niro sorseggia un bicchiere dal caratteristico colore arancione.

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