Finti burger, finto pollo, finto pesce: i prodotti vegan provati per voi

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I prodotti “provati per voi”: 23.58€ totale di spesa
Il gruppo di assaggio
Wurstel vegani di Naturasì
A base di tofu e lupini
Filetti di non-pollo al naturale
90% proteine di soia
In padella con un filo d’olio. Non aggiungo nulla
Si dorano in tre minuti e il profumo non è male
Unconventional Burger, uno dei burger vegan di nuova generazione
A base di proteine di soia e di piselli
Sulla griglia, tre minuti per lato
Primo giro di assaggi
Il burger grazie al succo di barbabietola ha pure il colore rosato della carne
Francesca promuove il burger “sono anche scesi molti di prezzo”. 4.90€ per due
“No vabbeh non è che sia proprio pollo”. Opinioni discordanti
Luca nonostante l’espressione, è possibilista sul pollo
Analisi olfattiva: il “pollo” non ha profumo, ma la stessa consistenza e sapore del pollo
Clara prova i wurstel di tofu e lupino
L’uomo del monte ha detto no. Farinosi.
Dale al test dei wurstel. Quelli dell’Esselunga pare siano meglio
Bastoncini di non-pesce, dall’Esselunga
Friggo tutto in olio di girasole. Il profumo è di pesce!
Crocchette di “pollo” della Coop
Sempre base soia, ben 250kcal per 100g, più la frittura
Dal banco freezer, in moltissimi supermercati
Queste le si può cucinare in diversi modi
In padella qualche minuto solo con un filo d’olio
Secondo giro di degustazione
Colore accattivante. Profumo di pesce svanito
Sulle crocchette Francesca ha dei dubbi “bah”
“Ma cosa dovrebbe essere?” dovrebbe essere pesce
Prova di assaggio del finto pesce, prima volta
Il finto pesce sa di panatura, non è male, si sente che sa un po’ di cetriolo
Malcom si è quasi convinto delle polpette, non sono male
Le polpette potrebbero essere di carne, francamente
Si ok, ma c’è altro da mangiare?!
Burger, polpette, pollo e pesce vegano: prova di assaggio

Fake meat, to-fish, bocconcini di finto pollo, polpette e burger vegani. Gennaio è stato Veganuary, l’autoproclamato «movimento vegano più grande del mondo» che ispira le persone a provare un’alimentazione vegetale per un mese, sperando che continuino per tutto il resto dell’anno. Noi ci abbiamo provato per una sera per testare una bella selezione di prodotti vegani a sembianza animale venduti correntemente al supermercato. Non riso, ceci, tofu o seitan, ma finti burger, finto pollo, finte polpette di manzo, finto pesce, finti würstel… presentati a-forma-di e con la promessa di sostituire per gusto e consistenza piatti di origine animali. Ecco come è andata.

LA SPESA
Sono andata al supermercato ( tre o quattro a dire il vero) pagato e collezionato confezioni. La selezione di prodotti fra cotolette vegan e burger di quinoa è cresciuta in modo esponenziale negli anni occupando metri di lineare dei banchi del fresco. Da due o tre prodotti Valsoia in circolazione dagli anni Ottanta, nelle catene nazionali c’è l’imbarazzo della scelta di confezioni con preparati pronti da cuocere. Nei supermercati come Naturasì invece prevale la materia prima: seitan e tofu, al naturale o in diverse aromatizzazioni, segno che le scelte di un pubblico generalista sono differenti dai clienti di un negozio specializzato in cibi naturali, biologici e vegan-vegetariani. I primi non cucinano o non saprebbero bene come cucinare questi cibi del futuro. Anche se all’Esselunga per esempio vendono anche la trita vegan.

IL GRUPPO DI ASSAGGIO
Ho seguito pedissequamente le istruzioni di cottura senza aggiungere alcun condimento e riunito attorno a un tavolo sei persone dai gusti e abitudini alimentari più disparate (ma profondamente milanesi). Io, onnivora impenitente e brucia padelle; Francesca, collega giornalista e cuoca provetta; i due art director Clara, esigente come una cresciuta a Vico Equense, e Malcom, «che sta roba non la mangia»; Luca che si divide fra Lodi e i Navigli, che sperimenta per curiosità e ha un passato da quasi-vegetariano, e Dale, la mia amica cantante e performer, ex-vegana e ora vegetariana che le ha provate TUTTE. E mi spiega perché mangiare dei würstel di lupini o fare il polpettone di soia.

PERCHÉ LO FATE? LA DOMANDA
Perché non limitarsi a piatti unici ricchi di legumi? Leggendo le etichette di questi prodotti a livello nutrizionale non si evince alcun motivo per consumarli, anzi, essendo piatti pronti e industriali, risultano come tutti i prodotti di questo tipo, più grassi e calorici degli originali. «Non è tutto super sano o leggero, anzi, e molti prodotti non sono altro che verdure a forma di hamburger con cui uno finisce a mangiare contorno + contorno – mi spiega Dale – Uno li mangia per curiosità, per gola, ma soprattutto per variare perché in fondo siamo abituati sin da bambini a mangiare primi piatti o secondi piatti e quando sei vegano il secondo è un miraggio: che ci metti? Dopo mesi o anni di primi piatti e piatti unici… cerchi un sostituto».

SOSTITUIRE LA FETTINA
Questi prodotti esistono per sostituire la cara e vecchia fettina! Vegani o no, abbiamo in comune il condizionamento culturale dato dalle nostre abitudini alimentari e ci porta a pensare ai pasti in un certo modo. Se ne può fare a meno uno, due, tre, cinque giorni alla settimana e mixare (come vorrebbe la vera dieta mediterranea) cereali, verdure, legumi, magari con un’uovo o un pezzo di formaggio. Ma sul lungo periodo e anche con tutta la creatività del caso, alla fine si vorrebbe proprio mangiare un secondo. E così si finisce prima a far polpette vegetariane e poi a cercare succedanei di cotolette. Il Beyond Burger o il Unconventional Burger che sono finiti su tutte le pagine dei giornali sono nati proprio per sostituire nella dieta degli onnivori non tutta, ma un po’ di vera carne con proteine di soia o piselli, in una forma così simile da essere accessibile al grande pubblico. Più che per i pochi vegani sono nati quindi per il mercato dei cosiddetti “flexitarian”che mangiano meno carne per la propria salute e per quella del pianeta, o che almeno vorrebbero farlo, e che grazie a burger, bocconcini di pollo vegano e bastoncini di pesce a base di tofu lo fanno decisamente più volentieri. O quasi, perché se alcuni prodotti ci hanno stupito davvero in positivo, altri invece….

Sfoglia la gallery per scoprire i prodotti, il risultato di questo test molto poco oggettivo e le facce di chi ha lo ha fatto per voi prestando il suo corpo alla scienza.

 

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