Ecco 5 rimedi della nonna per evitare di mangiare cibi andati a male

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In estate più di altre stagioni, si possono verificare fenomeni d’intossicazioni a causa di alcuni cibi che il caldo potrebbero rendere molto pericolosi per la nostra salute. Questo può succedere perché le alte temperature possono moltiplicare l’effetto di proliferare tossine e batteri.

I principali sintomi di un’intossicazione alimentare sono mal di pancia, crampi addominali, vomito fino anche a febbre e tremori. Nei casi più gravi si possono verificare sintomi come debolezza muscolare, vista offuscata e formicolio agli arti.

Per queste ragioni bisogna fare attenzione alla tipologia di cibi che possono causare fenomeni come questi, soprattutto se mal conservati.

Fra questi ci sono i pesci e i frutti di mare in particolare se crudi, i latticini e le verdure crude. Inoltre non bisogna dimenticare le salse come la maionese, le uova e la carne.

Ecco 5 rimedi della nonna per evitare di mangiare cibi andati a male

In estate il rischio aumenta perché in questo periodo può essere più difficile assicurarsi il rispetto della cosiddetta catena del freddo. Questo provoca l’aumento della proliferazione di batteri nel cibo.

Per tale ragione è fondamentale prevenire e stare attenti ad alcune particolari cose. Ecco 5 rimedi della nonna per evitare di mangiare cibi andati a male. Il primo riguarda come riporre i cibi in frigorifero.

È bene utilizzare contenitori sottovuoto o di vetro per conservare gli avanzi e non lasciarli nei tegami di cottura. Il secondo è il processo di congelamento e scongelamento che risulta estremamente importante.

Gli alimenti, infatti, devono essere riposti in freezer avvolti nella pellicola, in contenitori resistenti o in buste per alimenti. Poi al momento di scongelarli, lo si deve fare in modo sicuro cioè in frigo o al microonde e cucinarli massimo entro un giorno.

Attenzione che i cibi siano ben cotti

Poi la terza accortezza è la cottura degli alimenti a una temperatura corretta per eliminare le spore dagli alimenti. La temperatura corretta per la cottura dei cibi varia rispetto al tipo, e per risultati più sicuri si può anche usare un termometro per alimenti. È utilissimo soprattutto per cucinare gli arrosti di taglio unico che dovranno cuocere ad almeno 63 gradi centigradi.

Quest’accortezza è molto importante specialmente se si cucinano crostacei non abbattuti perché è fondamentale che siano ben cotti.

Ultime accortezze per frutta, verdura, latticini e uova

Per quanto riguarda, invece, la frutta e la verdura il rimedio semplice della nonna è quello di lavarli sotto acqua corrente. Bisogna stare attenti sempre a fare un’analisi visiva e olfattiva specie se sono ingredienti da utilizzare con altri cibi.

Si posso anche lavare mettendo in una ciotola con l’acqua e un cucchiaio di bicarbonato, e lasciarli in ammollo per circa 15 minuti per eliminare ogni impurità.

Infine nel caso di latticini e uova è importante conservarli in appositi contenitori al centro del frigo. Il motivo è evitare (specialmente per le uova) che siano soggetti a sbalzi di temperatura per l’apertura e chiusura dello sportello.

Approfondimento

Lo usiamo tutti in cucina ma pochi sanno che questo alimento può fare tanto bene alla salute facendo abbassare la glicemia

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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