Dimagrimento localizzato su pancia o fianchi: esiste davvero?

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La parola a Chiara Vitobello, ex campionessa italiana di salto in alto, oggi allenatrice e biologa nutrizionista

Maria Elena Perrero

Dimagrire in punti specifici del proprio corpo, magari perdendo solo la pancetta o i cuscinetti di grasso sui glutei o sui fianchi: il dimagrimento localizzato è l’ambizione di tanti tra coloro che cercano di perdere peso, ma non è facile ottenerlo, per lo meno se ci si limita alla sola dieta, senza affiancarvi un allenamento sportivo. “Se attraverso allenamenti ed esercizi specifici è possibile andare ad agire su precisi distretti corporei (quantomeno dal punto di vista dell’ipertrofia o dell’efficienza generale), con la dieta un lavoro mirato e settoriale non è possibile”, chiarisce a Gazzetta Active la dottoressa Chiara Vitobello, ex campionessa italiana di salto in alto, oggi allenatrice e biologa nutrizionista.


Dimagrimento localizzato sulla pancia —

Uno dei desideri più diffusi in ambito di dimagrimento è la pancia piatta, quando non addirittura la ‘tartaruga’…

“In questo caso non servirà a nulla fare serie infinite di addominali tutti i giorni pensando così di eliminare la pancetta che copre i muscoli. Gli esercizi, se svolti correttamente, faranno sì che i nostri muscoli addominali diventino progressivamente più sviluppati, ma poi per renderli ben visibili servirà una dieta ipocalorica che ci farà dimagrire in modo generalizzato e che, in una certa misura, andrà ad agire anche nel punto che desideriamo”.


Diete, dimagrimento localizzato e… marketing —

Quindi le diete che promettono di far perdere i chili di troppo proprio nei punti critici, in particolare pancia, cosce e gutei, sono poco realistiche?

“Tutte le diete che promettono di far dimagrire in un preciso distretto corporeo sono delle semplici trovate di marketing. Chi, provandole, ha raggiunto l’obiettivo, presumibilmente avrebbe raggiunto lo stesso risultato anche grazie a una qualsiasi altra dieta ipocalorica”.


Dimagrimento localizzato e ingrassamento localizzato —

Addirittura ci potrebbe essere il rischio opposto del dimagrimento localizzato: l’ingrassamento localizzato…

“Spesso il risultato del nostro dimagrimento non ci soddisfa comunque perché il grasso che più ci impensieriva è rimasto lì e siamo dimagriti altrove. Questo è perfettamente plausibile in quanto, se il dimagrimento localizzato non esiste, esiste però l’ingrassamento localizzato. Ciascuno di noi, in modo individuale e diverso, ha delle zone in cui il grasso risulta più ostinato e difficile da mandar via. Questo è dovuto alla tipologia di cellula adiposa che si colloca nei vari distretti corporei, aspetto determinato dalla nostra genetica, sula quale ben poco si può intervenire. Gli adipociti non sono infatti tutti uguali. Essi possono esporre sulla loro membrana recettori adrenergici di due tipi: alpha e beta. Gli adipociti beta risultano maggiormente sensibili all’azione lipolitica degli ormoni. La lipolisi è il processo metabolico con il quale l’adipocita si svuota di parte degli acidi grassi in esso contenuti, riversandoli nel circolo sanguigno rendendoli disponibili al nostro organismo e non più riserva. In presenza di recettori alpha c’è invece un maggiore accumulo di grasso”.


Dimagrimento in uomini e donne: ci sono differenze? —

Parlando di geni, viene in mente che uomini e donne possono avere esigenze diverse anche quando si parla di dieta…

“Sebbene prevalga la specificità individuale, ci sono delle similitudini che accomunano i soggetti in base al genere. Gli uomini tendono ad accumulare grasso a livello addominale, grasso che, oltre ad essere antiestetico, è pericoloso per la salute. La circonferenza vita è infatti uno dei parametri usati per valutare il rischio metabolico e cardiovascolare del soggetto: dovrebbe rimanere al di sotto dei 102 cm nell’uomo e degli 88 cm nelle donne. Queste ultime solitamente tendono ad accumulare più grasso a livello di cosce, fianchi e glutei perché gli adipociti alpha sono più concentrati in quelle zone. In questo caso si tratta però di una tipologia di tessuto adiposo che ha meno implicazioni negativi per la salute. La distribuzione dell’adipe dipende oltre che dalla genetica anche dagli ormoni. Basti pensare alla menopausa: il calo degli estrogeni ha come conseguenza una diversa distribuzione del tessuto adiposo che inizia a quel punto a depositarsi, come per gli uomini, più sulla parte superiore del corpo”.


Dimagrimento localizzato tra dieta e sport —

Ma quindi quale consiglio daresti a chi vuole dimagrire solo in determinati punti del proprio corpo?

“Nonostante la genetica la faccia da padrona, perdere peso nei posti desiderati resta comunque un’impresa possibile a patto di esser costanti nel seguire uno stile di vita, fatto di dieta e allenamento, che permetta di instaurare un deficit energetico che condurrà a un dimagrimento complessivo e nel tempo anche alla perdita del grasso più ostinato”.

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