Delia a Brescia. Chef Alberto Gipponi avvia progetto di gastronomia comprensibile

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Mentre Dina, a Gussago, aspetta di poter ripartire, Alberto Gipponi presenta, in concomitanza con la Pasqua, il suo progetto di gastronomia, che in autunno troverà casa a Brescia. Delia è una cucina comprensibile, che non richiede di pensare: “Devi solo mangiare e godere”. Il primo menu a domicilio per le feste.

L’ultimo anno di Alberto Gipponi

A Gussago, non lontano da Brescia, Dina è nata quasi quattro anni fa, dal pensiero di Alberto Gipponi. Oggi Dina è riconosciuto come uno dei ristoranti più interessanti, creativi e coraggiosi d’Italia. Per dirla con le parole di chi l’ha creata, Dina “è il luogo delle domande”, degli interrogativi che ispirano il lavoro in cucina per un cuoco che ha scelto (e sceglie) di non fermarsi alla prima risposta. E continua dunque a farsi domande, coinvolgendo l’ospite nel processo creativo che ne scaturisce. Un concetto di ospitalità peculiare, che rende l’esperienza nel ristorante bresciano disegnato da Gipponi altrettanto unica nel suo genere. In parallelo alla ricerca sul gusto, da Dina si lavora molto sull’emotività: “L’idea è quella di fare stare bene chi viene a trovarci, alla nostra maniera, ma con tutta la cura possibile per farlo sentire accolto. L’ultimo anno, in questo senso, ci ha insegnato molto: l’estate scorsa è stata straordinaria, ho capito che devo lasciare all’ospite la possibilità di scegliere se farsi coinvolgere nel ‘disagio gipponiano’, o avvolgere da una coperta calda, una proposta più rassicurante, che però non rinuncia mai al valore della domanda, e ci spinge tutti a metterci in gioco, cuoco e commensale. Ho capito anche che la mia isteria creativa va chetata e offerta cum grano salis: chi si siede non deve essere investito. Del resto Dina rappresenta l’amore dell’uomo per l’uomo, citando Feuerbach”. Alberto Gipponi, lo si capisce subito, è un cuoco fuori dal comune. E così Dina, che è la sua emanazione (un paio d’anni fa, l’artista Gabriele Picco ne tratteggiava un ritratto carico di suggestioni).

Il logo di Delia

Da Dina a Delia. La gastronomia di Gipponi

Centrale, però, resta il piacere di onorare il buono, “e siamo impazienti di ripartire, quando si potrà, anche solo per il servizio del pranzo, nel fine settimana. A livello imprenditoriale non è una scelta conveniente, ma ne ho bisogno emotivamente”. Nel frattempo, però, sta nascendo Delia, “una gastronomia semplice e golosa”, spogliata “di tutta la concettualità” e totalmente centrata sul buono: “Delia è una cucina comprensibile, dove non c’è bisogno di pensare, devi solo mangiare e godere. Hai presente la musica leggerissima della canzone che sentiamo ovunque? Voglio rispondere a quel bisogno”. Scommessa non banale, “perché non è scontato che un cuoco sappia farti da mangiare, e invece io mi sono sempre trovato particolarmente a mio agio a cucinare cose buone: il buono trasversale mi viene naturale, lo dico senza falsa modestia”.

Un casoncello di Alberto Gipponi

Il menu di Pasqua e Pasquetta

Delia debutta in occasione della Pasqua, con un menu delivery che sarà consegnato a Brescia e provincia il 4 e 5 aprile (per ordini entro venerdì 2, alle 18). I piatti confermano l’obiettivo del progetto, tra baccalà mantecato (8 euro), casoncelli agli asparagi (10), cosce di pollo alla crema (12), agnello arrosto (16), zabaione (4), crostata all’arancia amara e meringa (15, per due persone), colomba artigianale (30). Ognuno compone il suo menu, e invia l’ordine online o su Whatsapp.

Nelle settimane a seguire, l’operazione si ripeterà in concomitanza con alcune date speciali, con proposte sempre diverse: il 25 aprile, il 1 maggio, il 9 maggio, in occasione della Festa della mamma.

Il locale a Brescia

Poi, dalla metà di maggio, il servizio sarà disponibile tutti i giorni, in attesa di trovare una collocazione fisica a Brescia, in città, dove in autunno Delia sarà pienamente operativa come gastronomia da asporto con rivendita di vini e – con molta probabilità – anche cucina, per fermarsi a mangiare i piatti del giorno. A sostenere il progetto, Gipponi non è solo: “Delia nasce come esperienza di squadra. Da Dina sono unico titolare, la gastronomia invece è frutto della compartecipazione di più soci, tra cui due figure chiave del ristorante, Carlo, che è con me in cucina dall’inizio, e Alessandro, il nostro maître sommelier, che approfondirà anche per Delia il discorso sulla cantina. Per noi è un’opportunità per fare gruppo”. L’intento è anche quello di conquistare il pubblico bresciano, rimasto sempre un po’ diffidente nei confronti di Dina: “Per questo apriamo in città, anche se il progetto ha le potenzialità per crescere e replicarsi altrove“.

Delia – www.gastronomiadelia.com – Ordini su Whatsapp al 334 1375995

a cura di Livia Montagnoli

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