Con l’arrivo della primavera, il mondo si risveglia: ripartendo da Madre Terra

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Con l’arrivo della primavera il mondo si risveglia ed anche questa nuova rivista si presenta al mondo con una veste internazionale.

Un nuovo logo, una nuova grafica, una nuova impaginazione, ma tali e solidi restano gli obiettivi primari; la certezza che tutto parte da Madre Terra, che poi esprime il tartufo che nutre il mondo.

Uno stile nuovo che attraverso il tartufo esprime la perfezione italiana tavola e punta a rilanciare la ristorazione e il piacere di tornare a pranzo e a cena fuori casa, manifestando un’identità italiana.

In primavera il mondo si risveglia:ripartendo da Madre Terra.

Il tartufo vive sempre tra mistero e realtà tra magia e cucina. Ma è soprattutto il suo fascino misterioso che vogliamo raccontare attraverso i grandi eventi e le grandi manifestazioni.

Un tartufo italiano che parla al mondo, un tartufo narrato in tutte le sue tipologie edibili che ritroviamo in una filiera pronta a decollare.

Sono tante le motivazioni che ci spingono ad un salto di qualità internazionale e a raccontare i segreti del tartufo a tutto il mondo con un click.

Un magazine con un profilo internazionale sicuramente più scientifico, ma senza rinnegare la veste narrativa e gastronomica.

Una accademia del tartufo nel mondo che dialoga con tutte le istituzioni: tanti partner che ringrazio per la condivisione e l’autorevolezza, sono con noi. Vogliamo essere un faro, un riferimento una luce che illumina il tartufo.

Da questo numero il magazine sarà tradotto anche in lingua inglese e avrà un suo percorso internazionale, ma anche sui social avremo un risvolto forte e mirato dove settimanalmente vi aggiorneremo con news, racconti e inchieste.

In veste di Direttore responsabile avverto tutta la responsabilità di un onere che mi onora e mi sollecita a dare sempre il meglio, per essere ogni volta sempre più positivi, propositivi e attuali.

Con piacere e onore salutiamo e apprezziamo la nomina del nuovo Sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che con l’attribuzione della delega al tartufo e al vino, saprà relazionarsi con tutto il comparto e in primis con la nostra Accademia.

Nella nostra copertina abbiamo voluto interpretare il valore di Madre terra Italia che sa raccontare l’Italia nel mondo. In questo numero abbiamo inserito tre momenti speciali che si susseguono in un fil rouge, entusiasmante.

Partiamo da Scheggino, ridente cittadina umbra, patria del tartufo e sede della Urbani Tartufi, l’azienda di tartufi più blasonata al mondo e dove tutto ha origine.

Prosegue poi il filo diretto con il Ministero e intervista al dottor Francesco Saverio Abate con il quale abbiamo siglato un patto di buongusto per la promozione del tartufo italiano nel mondo.

Tutto da gustare lo speciale Grana Padano dedicato a Latteria San Pietro e l’incontro con il Presidente Stefano Pezzini, personaggio autorevolissimo e innovativo nel panorama della Dop casearia italiana più rappresentativa in Italia e all’estero. E poi celebriamo l’abbraccio tra Alba e Sant’Angelo in Vado, che si incontrano non solo grazie al tartufo ma anche a due Sante.

Prestigiose come sempre le rubriche classiche a testimonianza del Centro studi del tartufo d’Alba a firma del Presidente Antonio Degiacomi e quella delle Città del tartufo a firma del Direttore Antonella Brancadoro;  fino all’amabile conversazione con il noto  chef marchigiano Fabio Trabocchi, direttamente dagli States,  dove il nostro inviato  Giuseppe Rosati inquadra il futuro della ristorazione a stelle e strisce.

Ma ciò che fa più piacere e la new entry di un ospite apprezzatissimo: il maestro Angelo Valentini.

Un nobile gentiluomo, un artista, un vate ricco di cultura ma soprattutto di esperienza; un uomo che ama la sua terra. Un personaggio con stile, eleganza e raffinatezza, ma soprattutto un grande amico con il quale ho condiviso esperienze illuminanti.

Mi sento più ricco oggi ad avere con me in questo percorso mondiale accademico del tartufo un amico come Angelo Valentini.

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